[DONATELLO D’ARGENTO] Gli Anziani nella Letteratura

Gli anziani nella letteratura
[DONATELLO D’ARGENTO]

È praticamente impossibile realizzare un elenco ragionato dei personaggi anziani più famosi nella letteratura. Approfittando di Donatello D’argento, mese nel quale abbiamo messo al centro della nostra e della vostra attenzione la Terza Età, vogliamo comunque divertirci un po’ con voi, suggerendo alcuni titoli di libri che potrebbero stimolare la vostra voglia di leggere.

La serie di proposte che troverete più in basso non pretende ovviamente di essere esaustiva: come spesso accade quando si scambiano consigli di lettura, ci piacerebbe che voi segnalaste altri libri che non ci sono venuti in mente o che non abbiamo aggiunto per non far diventare enciclopedico questo articolo. Vi aspettiamo quindi nei commenti qua sotto o negli spazi Social dove condivideremo questo articolo.

Buona lettura!


La copertina del libro "In viaggio contromano" di Michael Zadoorian

Michael Zadoorian – “In Viaggio contromano”

Non è mai troppo tardi per una coppia di anziani marito e moglie, per decidere di prendere e andare. La loro vita, spesso turbata da acciacchi di salute, sedentarietà e un pizzico di noia, viene gestita quasi totalmente dai figli un po’ troppo premurosi. I due allora decidono che devono andare. Dove? Perché? Non importa tanto la meta, ma la conquista di una libertà insperata. Un viaggio iniziatico, potremmo dire un romanzo di formazione, perché non si è mai troppo vecchi per riprendere nelle proprie mani il proprio destino. Romanzo delizioso.


Copertina del libro "Il posto delle fragole" di Bergman

Ingmar Bergman – “Il Posto delle Fragole”

Esiste forse per tutti un posto delle fragole, un luogo dove rimane intatto l’incanto dell’infanzia, l’io che eravamo,con la semplicità, l’autenticità e le speranze di quando la vita era davanti, un luogo, che forse c’è ancora dentro o fuori di noi, dove qualcuno può metterci davanti uno specchio e farci vedere quello che siamo diventati. Sono le fragole selvatiche colte nel giardino della casa d’infanzia di Isak Borg, vecchio professore egoista e misantropo, in viaggio a Lund per la celebrazione del suo giubileo all’Università, coronamento della carriera di medico e ricercatore. Da lì i ricordi prendono a intrecciarsi alla realtà, trasformando il viaggio verso Lund in una sorta di pellegrinaggio.


La copertina del libro "Il Pranzo di Babette"

Karen Blixen – “Il Pranzo di Babette”

Questo racconto è contenuto nella raccolta “Capricci del Destino”, ambientato in una cittadina della Norvegia. Narra di due anziane sorelle, figlie di un pastore luterano fondatore di una setta che rinuncia ai piaceri di questo mondo perché fonti soltanto di illusione. In questo
ambiente parco irrompe Babette, comunarda in fuga dalla Francia rivoluzionaria che viene assunta come cuoca dalle due sorelle. Babette non solo si inserisce rapidamente nella piccola comunità, ma diviene ben presto indispensabile. La sua presenza rappresenta l’elemento esotico in un’atmosfera fredda e austera, mentre la sua arte culinaria emana una sorta di fascinazione magica, che risveglia negli uomini antiche passioni sopite.


Copertina del libro "Il Viaggio verso casa" di Catherine Dunne

Catherine Dunne – “Il Viaggio verso casa”

Beth trova le lettere che la madre anziana e malata ha cominciato a scriverle alle prime, inequivocabili avvisaglie della malattia: vedendosi sfuggire la vita e la lucidità mentale, Alice ha voluto cercare a proprio modo di ricucire il rapporto con la figlia. Ha così inizio, nelle notti di veglia, una lunga conversazione ideale in cui Beth scopre una donna nuova, con un mondo interiore insospettato.


Copertina del libro "La visita della vecchia signora"

Friedrich Dürrenmatt – “La visita della vecchia signora”

In una piccola cittadina arriva una vecchia miliardaria e, come in una sorta di carosello alla Gogol, l’intera comunità si precipita intorno alla vecchia signora per ottenere un lascito, una donazione, qualunque cosa insomma che possa rialzare la sorte del paese ormai in irreversibile declino. La vecchia signora ritorna nella sua città, ritorna con un seguito di scialbi scagnozzi, di evirati clown che saltellano a destra e a sinistra del potere che li manovra. La vecchia signora torna, ma per un motivo ben preciso. Un motivo che nessuno in paese avrebbe mai potuto immaginare e che scatena gli istinti più bassi che ogni uomo nasconde accuratamente dentro di sè.


Copertina del libro "Uno splendido isolamento"

Edna O’Brien – “Uno splendido isolamento”

Delicato e intenso romanzo ambientato in Irlanda nei momenti più caldi della lotta dei militanti dell’IRA. Un’anziana signora vive in una splendida casa nei boschi irlandesi, isolata nei suoi ricordi normali, vedova di un marito che ha presto dimenticato e incastrata in una routine che probabilmente la fa sentire al sicuro ma la preserva da qualsiasi tipo di emozione. Un giorno un giovane combattente dell’IRA, per fuggire alla cattura, si nasconde nella sua casa. Nell’oscurità e nel silenzio di quella casa, da cui non possono uscire, lentamente si avvicinano: lei vede in lui il figlio che non ha mai avuto, lui le fa comprendere il dramma del loro popolo.


coipertina del libro "Pomodori Verdi Fritti"

Fannie Flag – “Pomodori verdi fritti”

Evelyn, una donna infelice e molto complessata, incontra in un ospizio Virginia, un’originale anziana signora che le racconta una storia di tanti anni prima: quella del Caffé di Whistle Stop, aperto in Alabama da una singolare coppia al femminile, la dolce Ruth e la temeraria Idgie, e frequentato da stravaganti sognatori, uomini di colore, poetici banditi e vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda di due donne, coinvolte loro malgrado in un omicidio, e la loro tenacia nello sconfiggere le avversità, ridanno a Evelyn la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell’esistenza.


copertina del libro "Il vecchio e il mare"

Ernest Hemingway – “Il vecchio e il mare”

“L’uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto ma non sconfitto”. Non c’è molto da dire su questo grandissimo capolavoro della letteratura mondiale. Un libro che offre punti di vista diversi ogni volta che lo si rilegge, come un buon vino matura in noi con gli anni, mutando colore e gusto.


Marina Lewycka – “Breve storia dei trattori in lingua ucraina”

Quando Nikolaj Mayevsky – un anziano ucraino ottantaquattrenne, emigrato in Inghilterra nel 1943 – comunica alle figlie che a due anni dalla morte dell’amata moglie si risposerà con Valentina, un’esplosiva e procace ucraina di soli trentasei anni, in famiglia scoppia il putiferio. Nadia e Vera sono due sorelle assai diverse tra loro e non si parlano da quando la madre è morta, ma di fronte a una simile notizia, non  possono far altro che allearsi e cercare di contenere i danni. Valentina, è ben chiaro, cerca solo una sistemazione in Inghilterra e un  passaporto che le permetta di fuggire dal suo paese d’origine. E per far questo è disposta a tutto. Una radiografia dei Paesi dell’Est prima e dopo la caduta del comunismo.


Sándor Márai – “Le braci”

Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l’altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null’altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: “una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione”. Tutto converge verso un “duello senza spade” ma ben più crudele. Tra loro, nell’ombra il fantasma di una donna. Uno splendido romanzo sull’amicizia e la vecchiaia che vi rimarrà a lungo nel cuore.


Haruki Murakami – “Kafka sulla spiaggia”

Un ragazzo di 15 anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino.


Dolores Prato – “Giù la piazza non c’è nessuno”

Il romanzo uscì in prima edizione da Einaudi nel 1980 in versione ridotta, facendo notizia per l’età della sua autrice, una signora ultraottantenne. Esce nel 1997 in versione integrale: una donna giunta alla fine della sua vita volge indietro lo sguardo e, come attraverso la lente di un cannocchiale, perlustra un mondo lontano e scomparso, la civiltà contadina e artigianale, le scolorite nobiltà terriere di una piccola città delle Marche, Treja. Il romanzo si sviluppa nella storia di una ragazzina (l’autrice da piccola) che cresce senza mamma, accanto a un tenero e riservato zio prete e a una zia nubile nelle Marche contadine di fine ‘800.


Philip Roth – “L’animale morente”

L’animale morente è la confessione in prima persona del settantenne professor David Kepesh che racconta come la passione sensuale per una giovane studentessa di origine cubana abbia sconvolto la sua vita. Divertente, cinico e spregiudicato – il professore è coltissimo ed è un teorico del sesso – il romanzo diventa sempre più profondo, emozionante e commovente.


Jonas Jonasson – “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve”

Un romanzo divertente e sorprendente dalla prima all’ultima pagina. Il nostro centenario fugge da un centro per anziani e da quel momento scopriremo il suo ricco passato, che mostrerà come alla fine la sua figura abbia diretto le sorti della storia mondiale. Un Forrest Gump della Terza Età che diventerà il vostro nuovo supereroe preferito!


José Saramago – “Le intermittenze della morte”

Lo spunto iniziale del romanzo è molto semplice: che cosa potrebbe succedere ad una piccola cittadina dove la morte ha dimenticato di colpire? Il libro è un’ironica riflessione sulla vita in una società, come l’attuale, caratterizzata dal timore della vecchiaia e dal tentativo di allontanare e rinviare la fine dell’esistenza.


 

un momento della Conferenza Stampa di presentazione del progetto Donatello D'Argento

Gli Anziani sono una risorsa: Villa Donatello dedica loro il “Donatello D’Argento” [Conferenza Stampa e Video]

Gli Anziani sono una risorsa:
Villa Donatello dedica loro il “Donatello D’Argento”

Un mese di iniziative ,idee, storie e consigli per coltivare la terza età: la Conferenza Stampa
[Video Interviste a fondo pagina]

Oltre un italiano su cinque – esattamente il 22,1% – ha più di 65 anni di età. Aumentano i giovani anziani, cioè quelli di età compresa tra i 65 e i 74 anni di età: sono oltre 6 milioni e mezzo, pari al 10,8% della popolazione residente. Continuano ad aumentare anche gli anziani tra i 75 e gli 84 anni: oltre 4,8 milioni, l’8% del totale della popolazione. Quanto ai cosiddetti grandi vecchi, gli over 85 sfiorano i due milioni, pari al 3,3% della popolazione.

Numeri consistenti e in continua crescita, tanto che nel 2050, secondo le stime, gli over 65 saranno il 35% della popolazione Italia.

All’aumentare dell’età aumenta anche la spesa sanitaria: a fronte di una spesa media delle famiglie del 4,8%, una famiglia di over 65 anni spende in media il 6,7% del proprio reddito in sanità (6,9% per gli anziani single).

Ma se l’allungamento delle speranze di vita è una certezza, bisogna lavorare, ed è possibile farlo, anche per migliorare ulteriormente la qualità della vita in età avanzata.

È in questo contesto che si inserisce l’evento promosso dalla nostra casa di cura, il Donatello d’Argento che, dal 9 al 30 Settembre, dedicherà una serie di iniziative alle persone over 65, presentate lo scorso 9 Settembre presso la Sala Barile del Consiglio Regionale Della Toscana.

Per la sua storia e la sua immagine nell’ambito della sanità privata toscana Villa Donatello non può limitarsi ad essere solo una struttura dove si esercita una medicina di qualità, ma deve aprirsi alla società ed al territorio per contribuire a migliorare la salute di tutti i fiorentini – afferma Lorenzo Bifone, Presidente di Villa Donatello.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di Clinica aperta che ha già ospitato diversi convegni scientifici, un open day sulla prevenzione, giornate mensili gratuite in collaborazione con Ant e che vogliamo ora perseguire con iniziative periodiche mirate a gruppi diversi, in collaborazione con le Istituzioni e con le organizzazioni di categoria – dichiara l’Amministratore Delegato di Villa Donatello, Alberto Rimoldi – D’altra parte – prosegue – Villa Donatello è una società controllata dal Gruppo Unipol, il cui nuovo Piano strategico 2019-2021 si focalizza sul presidio dell’ecosistema del welfare non solo con polizze assicurative, ma con società che offrono direttamente servizi alla popolazione.

Camilla Sanquerin, Assessore alle Politiche sociali di Sesto Fiorentino dove ha sede principale Villa Donatello, ricorda come

La terza età sia un’opportunità e una risorsa per la nostra comunità. Iniziative come questa che mirano alla prevenzione e all’attenzione alla propria salute sono importanti, perché contribuiscono al benessere delle persone in una fascia d’età che, grazie all’innalzamento dell’aspettativa di vita, può essere vissuta pienamente e con serenità. È fondamentale in questo l’impegno delle diverse realtà del territorio, tra cui Villa Donatello, che rafforza e arricchisce la già ampia rete istituzionale dei servizi rivolti agli anziani e in generale alle fragilità.

Donatello d’Argento è una bellissima iniziativa dedicata agli anziani e alla loro salute – ha detto l’Assessore a Welfare e Sanità Andrea Vannucci – che permette agli  over 65 e alle loro famiglie di toccare con mano l’elevata qualità delle prestazioni fornite a Villa Donatello, struttura innovativa e molto attiva sul fronte della prevenzione in cui tutti i servizi offerti mettono al centro la persona e le sue necessità. Per la nostra amministrazione comunale gli anziani sono una delle priorità – ha spiegato Vannucci – sono la spina dorsale della nostra comunità e lavoriamo ogni giorno per garantire loro una vita serena e servizi qualitativamente elevati e rispondenti ai loro bisogni.

Donatello d’Argento prevede, oltre l’accesso a prezzi scontati per gli over 65 a tutte le prestazioni diagnostiche di Villa Donatello, nelle sue due sedi, una serie di incontri con la popolazione finalizzati a suggerire, in maniera agile ed interattiva, stili di vita più sani che possono contribuire a ridurre l’insorgenza di malattie croniche negli anziani, un open day con oltre 300 prestazioni di prevenzione gratuite, incontri con i medici di base, che prevedono anche l’erogazione di ECM, per informarli sulle ultime novità nel campo della assistenza agli anziani.

Le iniziative saranno sviluppate in collaborazione con organizzazioni che hanno visione ed obiettivi analoghi quali CNA pensionati Firenze, Confesercenti Fipac Firenze, Auser Firenze e Ruffino, Assicoop Toscana, la pagina facebook Vecchia Firenze mia.

L’iniziativa ha il Patrocinio del Comune di Firenze e del Comune di Sesto Fiorentino.

Video interviste a latere della Conferenza Stampa di presentazione


 

un'auto di car2go a piazzale michelangelo a firenze

Due carezze per proteggere l’Ambiente!

Due carezze per proteggere l’Ambiente!

Come raggiungere Villa Donatello con il Car Sharing di Car2Go
e il nostro impegno per utilizzare carta riciclata

Fino a pochi anni fa le parole Sharing Economy Car Sharing sarebbero state prive di senso.

Con la crescita di Internet e della digitalizzazione più in generale, questi sono oggi invece termini tra i più utilizzati nella nostra vita di tutti i giorni.

Si parla di sharing economy quando viene attivato un modello economico improntato sulla condivisione di beni e servizi, e quindi non più basato sull’acquisto e sulla proprietà ma piuttosto sul riuso e sulla condivisione.

Il Car Sharing è proprio uno di questi modelli, che prevede per l’utente la possibilità di utilizzare un mezzo per il solo periodo in cui gli è necessario, per poi lasciarlo a disposizione di utenti successivi.

Siamo lieti di annunciare che, tra le varie modalità con le quali raggiungere la nostra Casa di Cura, si è aggiunta da poco la possibilità di farlo utilizzando una delle vetture del più famoso servizio di car sharing: Car2Go.

I vantaggi del Car Sharing

Perché il car sharing si sta diffondendo in tutto il mondo? Quali sono i vantaggi che mette a disposizione?

  • È amico dell’Ambiente: abbiamo spesso ricordato – per esempio in questo articolo – come uno dei nemici invisibili più terribili per la nostra salute sia l’inquinamento che tiene sotto scacco le nostre città. Il Car Sharing aiuta ad ottimizzare il sistema dei trasporti riducendo il traffico e l’utilizzo di auto private spesso vetuste e non in linea con le attuali richieste sulle emissioni. Si riducono sicuramente sia i consumi che le emissioni di polveri sottili.
  • Allevia la congestione degli spazi pubblici: spesso utilizziamo la nostra vettura per brevi spostamenti, per esempio per recarci al lavoro o a fare una giornata di shopping, lasciandola parcheggiata per ore nelle zone più congestionate delle nostre città. Il Car Sharing permette di muoversi verso le nostre destinazioni preferite per poi lasciare che l’auto venga utilizzata da altri utenti e così via. Secondo una ricerca dell’Anci sulla mobilità urbana, per fare la strada casa-lavoro e casa-studio, nelle nostre città circolano quotidianamente circa 1.9 milioni di autovetture che trasportano una media di 1,33 persone per automobile. Quasi 2 su tre viaggiano con il solo conducente!
  • Si risparmiano denaro, tempo ed energie: grazie al car sharing si possono evitare i costi legati alla gestione e alla manutenzione di un’auto di proprietà. Addio alla necessità di rifornimenti quotidiani, riparazioni, assicurazioni, bollo, revisioni, spese di parcheggio e impossibilità di accedere a molte zone a traffico limitato. Questi costi invece sono condivisi con tutti gli utenti e già compresi nel prezzo di pochi centesimi al minuto che viene applicato da Car2Go (le tariffe variano a seconda del modello di auto che si sceglie di utilizzare).

Utilizzando il banner sottostante sarà possibile evitare il pagamento dei 9€ previsti per la prima iscrizione e ricevere in più un buono di 5€ da spendere con il servizio. Ulteriori vantaggi nell’uso delle auto di Car2Go sono visibili anch’essi cliccando il banner qui sotto.


La carta riciclata

Una struttura come Villa Donatello prevede un abbondate uso di carta, sia per attività di comunicazione e di operatività interne, sia nel rapporto con i pazienti con i quali lavoriamo quotidianamente.

Per questo scegliere di utilizzare carta riciclata è un impegno che permette di preservare nel tempo una quantità enorme di alberi.

Qualcuno potrebbe obiettare che la qualità della grana della carta riciclabile sia inferiore a quella normale. La domanda che dovremmo porci invece è: abbiamo davvero bisogno di fogli bianchissimi per comunicare tra di noi? Ecco perché abbiamo deciso di comunicare la nostra scelta ricordandone la finalità principale…

Quali sono i vantaggi di utilizzare carta riciclata? Ve ne segnaliamo sette

  1. Contribuire ad abbattere i livelli di deforestazione nel mondo
  2. Alleviare il lavoro già affaticato delle discariche
  3. Salvaguardare l’habitat di persone e animali che vivono in zone di deforestazione
  4. La qualità della carta riciclata è migliorata moltissimo negli ultimi anni e funziona benissimo anche con le stampanti
  5. La produzione della carta riciclata richiede una quantità minore di energia rispetto a quella normale
  6. La produzione della carta riciclata richiede una quantità minore di acqua rispetto a quella utilizzata per la carta tradizionale
  7. La carta riciclata è riciclabile a sua volta e può essere recuperata fino a sei volte

Siamo molto orgogliosi di queste scelte, altre sono già allo studio. Riteniamo fondamentale mantenere alti gli standard delle nostre attività tenendo però d’occhio gli sprechi e valorizzando tutte le occasioni possibili di risparmio dell’ambiente che ci circonda. Una sfida che ognuno di noi dovrebbe affrontare quotidianamente alla ricerca di nuove pratiche e atteggiamenti di sostenibilità.


 

hamburger allineati su un tavolo di legno

Che cosa si intende quando si parla di “cibi processati”?

Che cosa si intende quando si sente parlare di “cibi processati”?

Quante volte avete incontrato la frase “cibi processati” leggendo di alimentazione su una rivista, ascoltando un dietologo in radio o in televisione o, ancora, visitando un Sito Web online? Sicuramente molte volte.

La frase però, lasciata cadere così come se fosse scontata, non corrisponde ad un’immagine immediatamente chiara di ciò che rappresenta.

È bene sapere quindi che, dal 2010 e poi dal 2016 di nuovo dopo aggiornamento, esiste una vera e propria classificazione dei cibi determinata da rapporti prestabiliti di livelli ed entità di processi subiti, chiamata Nova System.

Conoscere almeno a grandi linee di quali gruppi facciano parte gli alimenti dei quali ci cibiamo più spesso, ci aiuta ad interpretare informazioni importanti come quella che è stata riportata dalla stampa di tutto il mondo in queste ore, relativa ad un apparente aumento del rischio di mortalità derivato da un costante consumo di certe tipologie di cibi processati. Senza le coordinate esatte che ci permettano di capire se e dove sbagliamo, queste informazioni finirebbero nel dimenticatoio piuttosto che influenzarci ad adottare stili di vita e di consumo più salutari. Di seguito una lista esemplificativa di cibi, suddivisi nelle stesse categorie utilizzate dal Nova System. Per ulteriori informazioni, anche legate alla metodologia scientifica che ha portato alla realizzazione della classificazione, potete fare riferimento a questo documento ufficiale in lingua inglese.

Esempi di cibi non processati o minimamente processati

Frutta, verdura, legumi, latte (intero, parzialmente scremato e non grasso), uova, carne, pollame, pesce e frutti di mare, latte fermentato come yogurt, cereali (riso bianco, pasta), succo naturale, caffè e acqua.

Ingredienti da cucina processati

Sale, zucchero, miele, oli vegetali (d’oliva, di girasole, di mais), peperoncino, burro e strutto.

Esempi di cibi processati

Latte condensato, crema di latte, formaggi, prosciutto tradizionale stagionato, pancetta, frutta in scatola o succhi di frutta in bottiglia, pane (bianco e intero), birra e vino.

Esempi di cibi ultra-processati

Crema pasticcera, gelato, prosciutto, salame, salsiccia, hamburger, patè, foie gras, polpette di carne, patatine, cereali per la colazione, pizza, margarina, biscotti, muffin, ciambelle, croissant e altri dolci non fatti a mano, torte, cioccolato, marzapane, bevande gassate, bevande zuccherate artificialmente, bevande alla frutta, frappè, minestre istantanee, maionese, bevande alcoliche prodotte per fermentazione seguite da distillazione come whisky, gin e rum.


 

una nuvola a forma di cuore nel cielo azzurro

Come anche un lieve inquinamento dell’aria può influire sulla salute del cuore

Come anche un lieve inquinamento dell’aria
può influire sulla salute del cuore

Nel corso degli ultimi anni si è parlato sempre più spesso di come l’inquinamento atmosferico sia dannoso per la salute: sappiamo sempre più chiaramente quanto le polveri sottili siano diventate uno dei pericoli invisibili più temibili per il nostro organismo. Uno studio pubblicato su The Lancet Neurology due anni fa,  per fare un esempio, sosteneva come l’inquinamento dell’aria fosse una delle cause principali di ictus nel mondo.

Quello che preoccupa recentemente è che l’Organizzazione Mondiale della Sanità segnala che anche anche livelli di inquinamento atmosferico ritenuti sicuri sembrano avere influenza importante sull’incidenza di varie patologie, non soltanto legate ai polmoni e alla respirazione, ma anche alla salute del cuore.

Un professore di medicina cardiovascolare alla Queen Mary University di Londra – Steffen Petersen – ha condotto un nuovo studio che suggerisce come bassi livelli di inquinamento atmosferico possano causare cambiamenti nel cuore simili a quelli riscontrati nell’insufficienza cardiaca.

L’inquinamento atmosferico collegato all’ingrossamento del cuore

I ricercatori coinvolti hanno esaminato i dati di oltre 3.900 persone sane che hanno fornito informazioni personali sulla loro salute, sulla loro zona di residenza e sullo stile di vita comunemente adottato. Questi dati sono stati messi in relazione alle dimensioni, al peso e al funzionamento complessivo dei loro organi cardiaci, misurati tramite risonanza magnetica.

Lo studio ha rivelato una forte correlazione tra vivere vicino a una strada trafficata – e quindi essere esposti al biossido di azoto – e lo sviluppo di ispessimenti ventricolari.

I ricercatori osservano che ingrossamenti di questo tipo sono simili a quelli che si notano nelle prime fasi dello scompenso cardiaco: il team hanno registrato una relazione causa-effetto tra l’esposizione all’inquinamento e cambiamenti nell’anatomia del cuore.

Utilizzando particelle sottili (PM2,5) per misurare le particelle di inquinamento atmosferico, gli scienziati hanno scoperto che i ventricoli del cuore sono aumentati dell’1% per ogni microgrammo di PM2,5 per metro cubo e ogni 10 microgrammi per metro cubo di biossido di azoto (NO2).

L’inquinamento dell’aria da monitorare come il colesterolo

Il Dr. Nay Aung, autore principale dello studio condotto dal Prof. Steffen Petersen, commenta i risultati affermando:

Sebbene il nostro studio fosse osservativo e non avesse ancora dimostrato un nesso causale, abbiamo visto cambiamenti significativi nell’anatomia del cuore, anche a livelli relativamente bassi di esposizione all’inquinamento atmosferico.

L’inquinamento atmosferico – aggiunge – dovrebbe essere visto come un fattore di rischio modificabile.

I medici e le persone in generale – conclude il Dr. Aung –  dovrebbero essere consapevoli della loro esposizione ai fattori di inquinamento dell’aria quando pensano alla salute del proprio cuore, proprio come pensano alla loro pressione sanguigna, ai livelli di colesterolo e al peso corporeo.

Futuri studi, così affermano i ricercatori, includeranno i dati di coloro che vivono in città congestionate dal traffico come Manchester e Londra utilizzando sistemi di misurazione della funzione cardiaca più accurati, aspettandosi che i risultati siano ancora più evidenti e clinicamente rilevanti.

Anche il Prof. Jeremy Pearson, direttore medico associato della British Heart Foundation commenta questi dati asserendo che

Non possiamo aspettarci che le persone si trasferiscano di casa per evitare l’inquinamento atmosferico. I governi e gli enti pubblici devono agire il più presto possibile per rendere tutte le aree sicure e proteggere la popolazione da questa tipologia di danni, ad oggi inevitabile in troppe zone del mondo.


 

Un piatto di patatine fritte appoggiato su un tavolo di legno scuro

Quali sono le cause dell’obesità e quando una persona può dirsi obesa?

Quali sono le cause dell’obesità?

Quando una persona può dirsi obesa?

L’obesità è una condizione che incorre quando una persona è in eccesso di peso o ha una massa grassa così abbondante da mettere a rischio la propria salute.

I medici normalmete si avvalgono dell’Indice di massa corporea (BMI), che è uno strumento molto semplice per valutare se una persona ha un peso appropriato per la sua età, per il sesso e l’altezza. In buona sostaanza si tratta di un’analisi della combinazione tra altezza e peso: un BMI tra 25 e 29,9 indica che una persona è in eccesso di peso; un BMI maggiore di 30 suggerisce che una persona possa essere in condizione di obesità.

L’obesità, va ricordato, può aumentare il rischio di sviluppare una serie di condizioni di salute tra cui la sindrome metabolica, l’artrite e alcuni tipi di cancro.

La sindrome metabolica comprende una serie di problemi come l’ipertensione, il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari.

Mantenere un peso sano o perderlo grazie alla dieta e l’esercizio fisico, è un modo per prevenire o ridurre l’obesità. In alcuni casi non è da escludere la necessità di un intervento chirurgico.

Quali sono le principali cause dell’obesità?

un hamburger

1) Eccessivo consumo di calorie

Quando consumiamo più calorie di quante ne servano al nostro organismo per essere trasformate in energia, il nostro corpo le accumula sottoforma di grasso. Questo porta ad un eccesso di peso e probabilmente all’obesità.

Alcuni tipi di alimenti hanno maggiori probabilità di condurre ad un aumento di peso, specialmente quelli ad alto contenuto di grassi e zuccheri.

Tra gli alimenti che tendono ad aumentare il rischio di aumento di peso segnaliamo:

  • il cosiddetto Fast Food
  • i fritti
  • le carni grasse e processate
  • molti prodotti caseari
  • alimenti con zuccheri aggiunti come prodotti da forno, cereali per la colazione e biscotti
  • alimenti contenenti zuccheri nascosti come ketchup e molti altri in scatola e confezionati
  • succhi di frutta zuccherati, bibite e bevande alcoliche
  • alimenti lavorati ad alto contenuto di carboidrati come il pane

Consumare in eccesso questo tipo di cibi, soprattutto se in combinato ad una condizione di sedentarietà, può condurre un individuo alla condizione di obesità.

Si deve essere chiari anche su un’altra questione: persone che consumano una dieta composta principalmente a base di frutta, verdura, cereali integrali e acqua sono comunque a rischio di ingrassare se mangiano troppo o se intervengono fattori genetici che ne aumentano il rischio. Tuttavia è più probabile che esse godano di una dieta variata mantenendo un peso sano. I cibi freschi e i cereali integrali contengono fibre che fanno sentire una persona piena per più tempo e che favoriscono una sana digestione.

un uomo dorme sul divano abbracciato al suo cane

2) Condurre una vita sedentaria

  • Lavorare in ufficio invece che svolgere un lavoro manuale
  • Stare molte ore al computer o a guardare la televisione piuttosto che svolgere attività fisica
  • utilizzare esclusivamente l’auto per i propri spostamenti piuttosto che camminare o utilizzare una bicicletta

Meno ci muoviamo e meno saranno le calorie che consumeremo.

L’attività fisica è anche molto importante per regolare il comportamento degli ormoni i quali svolgono un ruolo molto importante su come il nostro organismo processa il cibo assunto.

L’attività fisica non richiede per forza un allenamento in palestra. Il lavoro fisico, camminare o andare in bicicletta, salire le scale e tutti i compiti domestici contribuiscono. Tuttavia sono la tipologia e l’intensità dell’attività ad influenzare il grado di beneficio a breve e a lungo termine per l’organismo.

una donna a letto che non riesce a dormire

3) Carenza di sonno

La carenza di sonno, ormai è accertato grazie ad una lunga serie di studi scientifici, può portare all’accumulo di peso corporeo e all’obesità perché può portare a cambiamenti ormonali che aumentano l’appetito.

Quando non dormiamo a sufficienza il nostro corpo produce la grelina: un ormone che stimola l’appetito. Contemporaneamente la mancanza di sonno determina anche una minore produzione di leptina, un ormone che invece sopprime l’appetito.

il corpo umano mostra il sistema endocrino

4) Sindrome metabolica e fruttosio

Gli scienziati credono che esista un legame tra l’alto consumo di fruttosio, l’obesità e la sindrome metabolica. Le autorità scientifiche hanno sollevato preoccupazioni circa l’uso di sciroppo di mais e altre sostanze ad alto contenuto di fruttosio per addolcire bevande e altri prodotti alimentari. I ricercatori osservano che l’assunzione di fruttosio in grandi quantità può essere un importante fattore predittivo del rischio metabolico soprattutto nei giovani.

Gli alimenti che contengono sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio includono:

  • bibite, bevande energetiche e bevande sportive
  • caramelle e gelati
  • creme al caffè
  • salse e condimenti tra cui condimenti per insalata, ketchup e salsa barbecue
  • cibi zuccherati come yogurt, succhi e cibi in scatola
  • pane e altri prodotti da forno già pronti
  • cereali per la colazione, barrette di cereali e barrette energetiche

Per ridurre l’assunzione di sciroppo di mais e altri additivi controllate sempre le etichette prima di acquistare, optate per articoli non dolcificati o meno elaborati, preparate direttamente voi i condimenti per le insalate e, più in generale, cuocete il più possibile in casa i vostri prodotti alimentari.

Alcuni alimenti contengono altri dolcificanti, che possono comunque sviluppare altre tipologie di effetti avversi.

pillole di varie forme e colori

5) Medicinali

Anche alcune tipologie di medicinali possono contribuire all’accumulo di peso.

  • antipsicotici tipici, specialmente olanzapina, quetiapina e risperidone
  • anticonvulsivanti e stabilizzatori dell’umore, in particolare il gabapentin
  • farmaci ipoglicemici come la tolbutamide
  • glucocorticoidi usati per trattare l’artrite reumatoide
  • alcuni antidepressivi

Alcuni farmaci, tuttavia, possono portare invece alla perdita di peso. Chiunque stia iniziando un nuovo trattamento ed è preoccupato per il suo peso dovrebbe chiedere al proprio medico se il farmaco può avere qualche effetto.

6) Fattore genetico

Un gene difettoso associato alla massa grassa e all’obesità è responsabile di alcuni casi di obesità. Uno studio pubblicato nel 2013 indica un collegamento tra questo gene e:

  • l’obesità
  • i comportamenti che portano all’obesità
  • una maggiore assunzione di cibo
  • una preferenza per i cibi ipercalorici
  • una ridotta capacità della sensazione di sazietà

Conclusioni

Molti fattori giocano un ruolo importante nello sviluppo della condizione di obesità. I tratti genetici possono aumentare il rischio in alcune persone.

Una dieta salutare che contenga abbondanza di cibo fresco e un regolare esercizio fisico ridurranno il rischio di obesità nella maggior parte delle persone. Tuttavia, gli individui che hanno una predisposizione genetica potrebbero trovare più difficile mantenere un peso sano.

Condividi la tua situazione personale con il tuo medico di famiglia e discutine, se serve, con un professionista in grado di accompagnarti in un percorso sanitario controllato e costruito sulla tua specifica realtà.

Testata del sito web Vivermeglio

La nostra Casa di cura, da tempo, mette a disposizione Vivermeglio: un programma dedicato ai corretti stili di vita che si giova dell’intervento multidisciplinare di varie tipologie di professionisti in grado di costruire con te e per te un percorso di cura adeguato e fornirti un punto di riferimento di continuità che spesso, da soli, non siamo in grado di portare avanti.


 

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