una mascherina chirurgica ffp1 accanto alla mappa della regione toscana

Mascherine obbligatorie per uscire di casa: confermata l’ordinanza della Regione Toscana

Mascherine obbligatorie per uscire di casa:
confermata l’ordinanza della Regione Toscana

e altre News sulla Pandemia di Coronavirus

Arriva tramite un’ordinanza della Regione Toscana la conferma delle mascherine obbligatorie per qualsiasi cittadino toscano che debba uscire di casa per ragioni di lavoro o di necessità, così come era già stato annunciato lo scorso 5 Aprile direttamente dal Presidente della Regione Rossi.

È importante sapere che l’applicazione dell’ordinanza sarà gestita singolarmente dai sindaci di ogni comune ed entrerà in vigore a scaglioni ogni qualvolta un comune avrà effettuato – con modalità discrezionali di città in città – ad una completa distribuzione delle quote spettanti di mascherine pro-capite.

L’obbligo è esteso a tutti i cittadini dai sette anni di età in su che dovessero trovarsi ad uscire di casa per ragioni strettamente legate alle fattispecie previste a livello nazionale.

Il numero complessivo di mascherine messe a disposizione dalla Regione Toscana è di circa 10 milioni di pezzi. Sarà cura dei singoli organi comunali comunicare le modalità di distribuzione specifiche per ogni città, distribuzione che dovrà comunque avvenire entro 7 giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza regionale.

 

 

La tipologia delle mascherine obbligatorie che saranno distribuite ai cittadini toscani è la Ffp1: si tratta di presidi di protezione sostanzialmente equivalenti alle ormai note mascherine chirurgiche, elementi di protezione primaria che si aggiungono a tutte le raccomandazioni già note ai cittadini di tutto il mondo.

La misura messa in atto dalla Giunta regionale coincide con un periodo in cui l’attenzione di molti studi scientifici si sta concentrando sull’analisi delle possibilità che il coronavirus SARS-CoV-2 sia in grado circolare e permanere nell’aria, rappresentando un potenziale fattore di contagio, come per esempio proverebbe a dimostrare un recente studio del Mit e come sembrerebbe ribadire anche un ulteriore studio a cura dello US National Institute of Health (NIH). Dobbiamo ricordare, tuttavia, che si tratta di importanti ricerche che devono ancora essere validate e confermate da un più ampio consenso nella comunità scientifica.


grafica del Ministero della Salute sul fumo in tempo di coronavirusCoronavirus e fumo

Recenti studi condotti in Cina hanno evidenziato un aumento di almeno tre volte del rischio di sviluppare polmonite severa da Covid-19 in pazienti con storia di uso di tabacco rispetto a non fumatori. Questo l’allarme messo in evidenza dal Ministero della Salute in questi giorni. Oltre al rischio direttamente legato alla combustione del tabacco, il Ministero ricorda che il gesto di fumare è, oltretutto, occasione di avvicinare le mani al volto: uno dei comportamenti stigmatizzati più importante tra quelli segnalati sin dall’inizio dell’epidemia di coronavirus. Per questa ragione il Ministero ha dedicato una pagina specifica del suo portale a questo fenomeno.


grafica che mostra il 5GOcchio alle Fake News

Il Ministero della Salute già da tempo è impegnato a combattere le fake news relative alla pandemia. In un bollettino periodico pubblicato sul suo sito, il ministero mette i cittadini sull’avviso, segnalando di volta in volta le informazioni false più diffuse, spiegando perché si tratta di notizie prive di fondamento. Questo per esempio è l’ultimo bollettino pubblicato, che vi consigliamo di consultare.

Uno dei thread emergenti più perniciosi è quello dove viene abbinata la diffusione del coronavirus alla tecnologia del 5G o comunque delle telecomunicazioni più in generale. La diffusione tramite Internet, Whatsapp e altri strumenti di comunicazione a disposizioni di tutti è talmente pervasiva da spingere realtà come YouTube a prendere presto provvedimenti mirati contro i video che collegano 5G e COVID-19.

Il nostro consiglio, ribadito già in molte occasioni, è quello di cercare informazioni sul virus soltanto attraverso comunicazioni diramate da organismi ufficiali o comunque da fonti accreditate e di stigmatizzare notizie generiche che provengano da amici e conoscenti senza la segnalazione di alcuna fonte originale verificabile. In questo senso ci viene incontro NewsGuard, autorevole Centro di controllo sulla qualità e l’etica giornalistica, che ha stilato una lista di canali di informazione online che sono riconosciute per essere produttrici di fake news dalle quali tenersi alla larga.


il logo del Telefono Azzurro

Buone Notizie

L’Associazione Telefono Azzurro ha raccolto le domande e le istanze dei bambini e degli adolescenti che durante questo periodo di emergenza hanno contattato sia i servizi messi a disposizione nella Linea di Ascolto 1.96.96 che in quella di Emergenza 114 e ha deciso di rafforzare la sua offerta lanciando una soluzione a portata di click: la nuova sezione del sito dedicata al coronavirus. Una risorsa molto utile per chi sta affrontando il distanziamento sociale in casa con i propri bambini.


Un dottorando dell’India, della Scuola Normale di Pisa, ha deciso di contraccambiare le borse di studio ottenute dal Governo italiano cedendo lo stipendio di aprile al ministero della Salute per impegnarlo in attività anti-Covid19. Un gesto di speranza che premia l’inclusione e la condivisione tra i popoli.


Questo “bollettino” è una sintesi delle notizie più importanti tra quelle che quotidianamente raccogliamo e proponiamo attraverso il nostro Profilo Twitter e la nostra rivista gratuita “Villa Donatello News” che potete consultare per aggiornamenti costanti.


 

La hall principale di Villa Donatello a Firenze Castello

A Marzo tornano le visite di prevenzione oncologica gratuita del Progetto Mammella

A Marzo tornano le visite di prevenzione oncologica gratuita

Progetto Mammella: Tutte le date e le modalità di prenotazione

Come avevamo anticipato poche settimane fa, nell’articolo in cui parlavamo della presentazione dei nuovi progetti,  Fondazione ANT Italia ONLUS e Villa Donatello, con il sostegno del Banco Fiorentino, proseguono con le attività di prevenzione oncologica gratuite dedicate alle donne residenti in Toscana.

Le prime visite messe a disposizione delle cittadine toscane si avranno a Marzo e saranno parte del Progetto Mammella.

Di seguito potete trovare tutte le date e le modalità di prenotazione.


PROGETTO MAMMELLA

locandina del Progetto Mammella a Villa Donatello per Marzo 2020

I controlli gratuiti per la prevenzione dei tumori alla mammella, per Marzo 2020, saranno dedicate a donne di età inferiore ai 45 anni. Le visite senologiche con ecografia a disposizione saranno 24 e verranno effettuate nei giorni di Giovedì 4 e Mercoledì 18 Marzo, dalle ore 13.30 alle ore 19.30, presso la nostra sede principale in Via Attilio Ragionieri 101 a Sesto Fiorentino.

Per le persone interessate sarà possibile prenotare a partire da Mercoledì 26 Febbraio  fino a Martedì 3 Marzo, Sabato e Domenica esclusi, chiamando dalle ore 9.30 alle ore 13.00 il numero di telefono 348 3102881 fino al completamento dei posti a disposizione.


  • Una volta ottenuta la prenotazione per via telefonica è comunque necessario recarsi a questa pagina del Sito della Fondazione ANT per validare l’appuntamento compilando con i propri dati l’apposito modulo digitale.
  • Per le erogazioni di prestazioni a minori è indispensabile il consenso di entrambi i genitori.
  • Per scoprire come raggiungere la nostra nuova sede con tutti i mezzi possibili vi consigliamo di fare riferimento a questa pagina del nostro Sito Web.

 

immagini dei testimonial del progetto gioca in anticipo contro il tumore durante la presentazione

Gioca d’anticipo contro il tumore 2020

Gioca d’anticipo contro il tumore

Fondazione ANT, Villa Donatello e Banco Fiorentino insieme per la prevenzione anche nel 2020

Continua la collaborazione fra Fondazione ANT, Banco Fiorentino e Villa Donatello, attraverso la promozione di progetti gratuiti di prevenzione oncologica secondaria, offerti alla cittadinanza.

Il 30 Gennaio scorso sono stati presentati il Progetto Ginecologia ed il Progetto Melanoma che gli specialisti ANT attueranno nel 2020 a Villa Donatello e nel Mugello, grazie al sostegno di Banco Fiorentino. A questi si aggiungerà anche il Progetto Mammella per il quale Fondazione ANT raccoglierà fondi nell’area fiorentina per tutto il 2020. Testimonial delle iniziative di quest’anno sono le atlete del Bisonte Volley e i giocatori di Toscana Aeroporti I Medicei.

A Villa Donatello si svolgeranno 12 sessioni di visite gratuite di Progetto Ginecologia: 72 pazienti della nostra regione potranno usufruire, senza alcun costo, di una visita ginecologica con ecografia trans vaginale e Pap-test con lo scopo di individuare eventuali lesioni sospette, permettendo così di intervenire nel modo più adeguato e tempestivo possibile. Il progetto è stato realizzato anche grazie alla collaborazione gratuita di Synlab Italia, per l’esecuzione dell’esame citologico delle cellule del collo dell’utero. A questi accertamenti si è aggiunto, al pari dello screening della Regione Toscana, l’HPV Test (ricerca del Papilloma Virus), in un gruppo di donne selezionato per età e che non l’abbiano già eseguito nei 5 anni precedenti.

Il Progetto Mammella vedrà invece lo svolgersi di 10 giornate dedicate alle donne di età inferiore ai 45 anni; le cittadine avranno a disposizione 120 visite senologiche con ecografia mammaria (ed eventuale mammografia a completamento d’indagine, se necessario). La scelta di questa fascia d’età è legata al fatto che a partire dai 45 anni d’età le donne sono inserite nello screening regionale toscano, su invito.

Banco Fiorentino sarà a fianco di ANT anche per alcune visite di Progetto Melanoma che si svolgeranno nel 2020, a Borgo San Lorenzo, per i cittadini residenti nei Comuni del Mugello. Saranno disponibili 3 giornate con 90 visite dermatologiche sempre gratuite per il controllo della cute e l’individuazione di eventuali lesioni sospette.

Le visite di prevenzione oncologica secondaria nell’ambito dei progetti prima elencati partiranno a marzo e il programma di date sarà comunicato di volta in volta sul nostro blog e sui nostri canali Social.

I programmi di prevenzione oncologica gratuita ANT sono già ripartiti dal mese di gennaio a Lastra a Signa, Signa, Pontassieve, Campi Bisenzio per la Provincia di Firenze e poi a Marina di Carrara, Massa e Poggibonsi in Provincia di Siena. Nei prossimi mesi arriveremo anche nelle altre Province – ha detto Simone Martini, Delegato ANT di Firenze – Sono molto contento che la collaborazione con Villa Donatello possa continuare anche quest’anno e ringrazio il Banco Fiorentino per aver deciso di aumentare il sostegno economico in questo senso. Vorrei sottolineare l’importanza, in una congiuntura economica difficile per molte persone, come è quella attuale, di progetti che garantiscono la possibilità di effettuare visite gratuite di prevenzione oncologica, permettendo così ai cittadini di non dover rinunciare a una parte importante di tutela della propria salute. Ricordo anche il notevole sforzo che Fondazione ANT compie ogni giorno nella nostra regione con l’assistenza domiciliare gratuita e specializzata per i malati di tumore. Rispetto allo scorso anno i nostri operatori sono aumentati ancora: ad oggi abbiamo 9 medici, 1 nutrizionista, 8 infermieri e 5 psicologhe che sono retribuiti da ANT e seguono i malati di tumore delle Province di Firenze, Prato, Pistoia, Massa, dei Comuni della Versilia e della zona di Montevarchi

La salute, la prevenzione oncologica, in modo particolare, sono temi di estrema importanza e attualità – ha aggiunto Paolo Raffini, Presidente del Banco Fiorentino – La nostra banca anche quest’anno, in collaborazione con ANT, vuole dimostrare sensibilità e attenzione verso i propri soci rendendo loro un servizio utile e gratuito per la salute. Un’azione concreta e importante che manifesta il nostro essere banca di servizio della comunità. In quest’ottica si muove anche la rinnovata convezione con Villa Donatello, attraverso la quale offriamo ai nostri soci e dipendenti check-up e analisi a prezzi contenuti.”

L’attenzione alla salute della persona, e quindi anche alla prevenzione, è uno dei pilastri su cui Villa Donatello ha costruito la propria storia- ha dichiarato l’Ing. Lorenzo Bifone Presidente di Villa Donatello – per questo siamo lieti di essere ancora a fianco di Ant anche su questo importante progetto rivolto ad uomini e donne. Da questo punto di vista, avere come testimonial di questa campagna i giovani Atleti e Atlete del Bisonte Volley e della Toscana Aeroporti I Medicei che rappresentano un modello positivo per tutti i giovani, può contribuire allo sviluppo della consapevolezza verso la necessità della prevenzione.


 

Le nuove attività commerciali all’interno di Villa Donatello

Le nuove attività commerciali all’interno di Villa Donatello

Presso la nostra sede principale a Sesto Fiorentino, in Via Ragionieri 101, si sono insediati da qualche settimana due importanti punti vendita a supporto delle necessità dei nostri pazienti e dei loro familiari: due attività storiche, presenti da tempo sul territorio, hanno deciso di aprire due corner dedicati ai loro prodotti e servizi.

In questo articolo del nostro blog si raccontano, permettendoci così di dar loro un benvenuto ufficiale con un ringraziamento per il ruolo di supporto che svolgono per i nostri ospiti.

Ottica Galanti: occhiali a Firenze dal 1958

La tradizione nella correzione visiva

Professionalità e qualità da 50 anni al servizio dei fiorentini e non solo. È l’Ottica Galanti che sin dalla sua nascita, mezzo secolo fa, si è distinta nel settore degli occhiali e delle lenti a contatto, offrendo alla clientela le più avanzate tecnologie disponibili nel settore.

Era il 1958 quando Pancrazio Galanti, dopo essersi assicurato un diploma in ottica, decise di abbandonare i piccoli lavori svolti nella trattoria del padre per valorizzare le proprie capacità professionali. Nacque cosi il primo negozio di Ottica Galanti, già allora in Via Gioberti, anche se in un punto diverso e con dimensioni minori rispetto a oggi.

Erano altri tempi e i negozi di ottica offrivano una vasta gamma di prodotti, che includeva anche macchine fotografiche e binocoli. L’Ottica Galanti scelse però ben presto di specializzarsi in lenti e occhiali, offrendo specifici ausili per ipovedenti.

Intanto, nel 1966, il negozio di Via Gioberti, come tutta Firenze, venne travolto dalle acque dell’Arno.

L’acqua distrusse tutto e, come molti altri fiorentini, fummo costretti a ripartire da zero – racconta Pancrazio Galanti – Passammo serate intere, con tutti i familiari, a pulire dal fango le lenti e gli strumenti che si erano salvati. Poi, con un po’ di fatica, abbiamo riaperto il negozio.

Negli anni ’80, all’esperienza di Pancrazio si sono unite le nuove idee dei figli, Marco e Massimo, che da allora gestiscono l’Ottica Galanti insieme al padre.
Il negozio é poi cresciuto ulteriormente, in via Gioberti 104r/106r, passando da una a tre vetrine, potenziando le strumentazioni e le dotazioni tecnologiche, ma anche aprendo un nuovo esercizio in via Martelli 32/r, prima di questa nuova esperienza in collaborazione con la Casa di Cura Villa Donatello.


Anche gli amici della Farmacia Ragionieri hanno deciso di attivare una parafarmacia/articoli sanitari presso la nostra struttura di Firenze Castello, ecco la loro storia…

Parafarmacia Ragionieri

Gli inizi

Era il 29 Settembre 1892 quando Guglielmo Ernesto Ragionieri aprì la prima farmacia autorizzata di Sesto Fiorentino.

Proveniva, insieme a quattro fratelli e una sorella, da una importante famiglia sestese: il fratello Eugenio fu direttore del giardino Guicciardini, Cesare divenne maestro imbalsamatore di uccelli e piccoli animali, Guido si dedicò al commercio di piante e vini in Italia e all’estero, Attilio al quale è stata dedicata anche una strada di Sesto, fu medico e floricoltore, mentre Carolina sposò un esponente di un’altra importante famiglia di Sesto: i Biondi.

Guglielmo Ernesto ebbe due figli maschi, Rodolfo e Roberto, che videro la luce nella casa sopra la farmacia, in quelle stanze dove ora ci sono gli studi medici.

Nel 1914 Ernesto morì prematuramente, i figli furono richiamati in guerra e uno zio paterno si occupò della farmacia fino al ritorno dei due giovani che si erano laureati in farmacia e in chimica. Dalla loro collaborazione fraterna nasce anche il nome Dr. R.R. Ragionieri che sta per Roberto e Rodolfo.

Ieri

Nel periodo fra le due guerre la farmacia divenne un punto di riferimento per tutto il territorio, non solo per i pazienti ma anche per i medici e i veterinari che qui si riunivano non solo per il servizio notturno o domenicale ma anche per discutere e giocare a carte!

Nel 1967, quasi contemporaneamente, i due fratelli scomparvero e il compito di proseguire sulla strada tracciata dai suoi familiari fu affidato a Piero, figlio di Roberto.

Il “Dottor Piero”, così chiamato da tutti i sestesi, oltre che a gestire, rinnovare e ingrandire la farmacia fino ad accompagnarla al XXI secolo, fu autore di diversi libri di narrativa, saggi, poesie e anche di “I cento anni di una Farmacia” che pubblicò nel 1992 in occasione dell’anniversario. In questo suo lavoro scrisse:

…Un tempo lungo se si pensa che è stata aperta, nei cento anni, anche tutti i sabati e spesso tutte le domeniche per una media di almeno 335 giorni l’anno. Fino alla seconda guerra mondiale non vi erano stati, nel confronto col passato, grossi sconvolgimenti effettivi nel lavoro del farmacista, anche se già erano apparse le prime specialità medicinali. Basti pensare che gran parte delle preparazioni veniva fatta a mano, compreso l’approntamento di estratti e tinture, di unguenti e pomate ed anche di fiale iniettabili. Le sostanze venivano conservate in luoghi freschi o in ghiacciaie rifornite con stecche di ghiaccio, i medicinali venivano da Firenze con un carro a cavalli, le sostanze dovevano essere macinate, setacciate, filtrate. Venivano conservate in vasi le sanguisughe (che negli anni ’60 erano ancora prescrivibili per le mutue) e allevati in vasche i ranocchi per le analisi di gravidanza. Veniva il venditore di miele, di camomilla e lavanda essiccate, la sugna per gli unguenti la forniva il macellaio e tante altre materie prime venivano fornite non da industrie specializzate, ma dai comuni fornitori domestici.

Oggi

La farmacia di oggi è molto cambiata da quella che ci ha descritto il Dottor Piero nel suo libro. E’ diventata un luogo in cui si dispensano i servizi, si fa educazione sanitaria, si entra con richieste ed esigenze di ogni genere. Ma la Farmacia Ragionieri continua ad essere un punto di riferimento per tutta l’area sestese, un luogo dove trovare non solo farmaci, cosmetici, giocattoli per bambini e informazioni sugli ultimi ritrovati, ma soprattutto consigli, servizi e cortesia.

Nel 2006 il Dottor Piero ci ha lasciati e il lavoro prosegue con la figlia Alessandra, anche lei farmacista, che con il figlio Alexander, esperto in fitoterapia e preparazioni galeniche (quinta generazione di farmacisti!), porta avanti il compito iniziato dalla famiglia il 29 Settembre 1892, con nuove iniziative come quella che ha portato alla nascita dello spazio dove acquistare prodotti di parafarmacia e altri articoli sanitari, visitabile all’interno della Casa di Cura Villa Donatello.


Alcune immagini dei due nuovi corner


 

grafica che mostra il cervello dell'uomo come collegato da reti di computer

Come l’intelligenza artificiale cambierà la medicina

Come l’intelligenza artificiale sta cambiando la medicina

Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nell’assistenza sanitaria si fonda sul potere dei computer di vagliare e dare un senso alle enormi quantità di dati elettronici ormai disponibili per ogni paziente: l’età, l’anamnesi medica, lo stato di salute complessivo, i risultati dei test, immagini ottenute durante controlli, sequenze di DNA, storicità familiare e molte altre fonti oggi a nostra disposizione.

L’Intelligenza Artificiale supera i nostri limiti di calcolo e analisi eccellendo nella complessa identificazione di modelli  che possono emergere in qualsiasi serie di dati, e può farlo su scala e con una velocità ben superiore a quella delle capacità umane: può sostanzialmente aprire delle nuove strade per permettere agli operatori di interpretare meglio i dati a nostra disposizione e contribuire ad ottenere diagnosi più puntuali o a individuare percorsi di cura più idonei.

La speranza è che questa tecnologia possa essere sfruttata per aiutare medici e pazienti a prendere decisioni migliori in materia sanitaria.

Quali applicazioni dell’Intelligenza Artificiale in medicina sono già attive?

Una delle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale che è già ampiamente in uso nella cura del paziente è quella nell’imaging – l’analisi delle immagini – utilizzata per aiutare a migliorare la diagnosi di cancro o per individuare il prima possibile eventuali problemi cardiaci.

In medicina vengono utilizzate molte forme di raccolta di immagini: Raggi X, tomografie computerizzate, risonanze magnetiche, ecocardiogrammi… La caratteristica comune a tutti questi metodi di imaging è l’enorme quantità di dati di alta qualità a nostra disposizione. Il livello qualitativo delle immagini sanitarie ottenibile ai nostri tempi aiuta l’Intelligenza Artificiale a funzionare meglio poiché per essere il più efficace possibile deve essere supportata da un ampio set di dati, il più completo possibile.

L’occhio umano è spesso cieco ad alcuni dei modelli che potrebbero essere presenti in queste immagini, per esempio sottili cambiamenti nel tessuto mammario nel corso di diversi anni di mammografie. Ci sono stati casi in cui l’Intelligenza Artificiale ha gia svolto un ruolo fondamentale nel riconoscere i primi segnali di insorgenza del cancro o i primi modelli di insufficienza cardiaca, e stiamo parlando di mutazioni che anche un medico altamente qualificato non avrebbe potuto riconoscere se non in uno stadio più avanzato.

Per molti versi, già oggi utilizziamo nelle nostre cliniche forme molto semplici ma fondamentali di Intelligenza Artificiale.

Basti pensare da quanto tempo abbiamo a disposizione strumenti che identificano i ritmi anomali in un ECG: un battito cardiaco anomalo fa scattare un allarme che attira l’attenzione del medico. Applicazioni che diamo ormai quasi per scontate, come se ci fossero sempre state, dipendono in realtà dall’attività di un computer che cerca di replicare il comportamento di un essere umano, analizzando i dati a sua disposizione e  avvertendo che potrebbe essere in corso una crisi e che quindi sarebbe opportuno intervenire il prima possibile.

Ogni anno che passa la ricerca scientifica e l’applicazione medica avranno la capacità di analizzare fonti di dati ancora più grandi e complesse, quasi sicuramente l’intera cartella clinica elettronica di ogni paziente e forse anche dati tratti dalla vita quotidiana, in una società dove sempre più persone stanno già tracciando in maniera autonoma con dispositivi indossabili i loro modelli di sonno o la frequenza cardiaca, per fare un esempio.

Quale impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla pratica medica?

È importante sottolineare che questi strumenti non sostituiranno mai i medici: queste tecnologie forniranno assistenza, aiutando gli operatori sanitari a cogliere elementi significativi che altrimenti rimarrebbero nascosti, estrapolandoli da enormi quantità di dati. Ma, allo stesso tempo, i nostri livelli di comprensione del dato puro non sono e probabilmente non saranno mai replicabili dai computer.

Raccogliere una raccomandazione di trattamento fornita dall’Intelligenza Artificiale e decidere se è giusta o meno per il paziente – anche quando supportata da una discreta mole di dati – deve dipendere ancora interamente da un processo decisionale umano. Ci sono elementi che un computer non è ancora in grado di integrare per avere un quadro completo. Quali sono le preferenze del paziente? Quali sono i valori morali del paziente? Che cosa significa applicare una certa procedura per la vita del paziente e per la sua famiglia? Queste sono scelte di contesto che è difficile immaginare come demandabili all’Intelligenza Artificiale.

Con l’aumentare della precisione dei sistemi di Intelligenza Artificiale potremmo cominciare a vedere una mutazione positiva del ruolo dei medici: da essere raccoglitori di dati e analizzatori ad essere interpreti e consulenti per i pazienti che cercano risposte sulla loro salute.

L’uomo potrà concentrarsi su tutte quelle attività direttamente collegate alla cura del paziente a tutto tondo demandando alle macchine l’enorme lavoro di raccolta e analisi dei dati: ciò renderà sempre più puntuale ed efficace l’intervento in caso di necessità, così come favorire sempre di più l’attività di prevenzione che è e rimarrà sempre il miglior modo per assicurare ai più una vita lunga e serena.


 

immagine di un manichino dove è esposto il nostro sistema digerente

Diverticolite: prevenzione e consigli per ridurne gli effetti

Diverticolite

Prevenzione e consigli per ridurne gli effetti

Quando la parete mucosa del nostro intestino si spinge verso l’esterno, approfittando delle zone di minor resistenza, si possono formare i diverticoli, che sono delle formazioni simili a tasche.

I diverticoli sono presenti – spesso senza alcun effetto (diverticolosi) – nell’organismo di circa il 10% della popolazione e si sviluppano normalmente nella parete del colon, oppure nell’intestino crasso, prevalentemente in persione che hanno superato i 50 anni di età.

La loro formazione si verifica nel corso del tempo, probabilmente a causa di una dieta scarsa di fibre o per aver consumato troppa carne rossa.

La scoperta dei diverticoli spesso avviene in maniera casuale, durante esami endoscopici o radiologici, proprio perché normalmente la loro presenza è asintomatica.

I problemi possono verificarsi se una tasca si infetta, si gonfia e si infiamma, il che accade a circa il 5% delle persone con diverticolosi. Questa condizione si chiama diverticolite. I sintomi più frequenti sono dolore nella parte sinistra inferiore dell’addome, febbre, brividi e cambiamenti nelle feci. La diverticolite spesso causa anche nausea e vomito.

Il trattamento della diverticolite spesso si concentra su una dieta a breve termine con basse quantità di fibre – così da rilassare il tratto digestivo – e possibilmente antibiotici per affrontare l’infezione.

Alcune persone soffrono particolarmente a causa di attacchi ripetuti. Soprattutto in questi frangenti è importante sapere che si può sviluppare un  serio ascesso in una di queste tasche: in questo caso potrebbe essere necessario rimuovere ambulatoriamente la sezione colpita, se il danno è severo.

Come ridurre il rischio di attacchi

Certamente si possono prendere misure per ridurre il rischio di attacchi e complicazioni ripetuti.

Dopo e soltanto dopo che l’infezione è stata affrontata, generalmente viene consigliato di reintrodurre fibra alla dieta quotidiana, per esempio mangiando

  • cereali integrali
  • legumi compresi fagioli e lenticchie
  • verdure
  • bacche
  • frutta con pelle commestibile
  • noci
  • castagne
  • mandorle

L’obiettivo è quello di consumare almeno 25 grammi di fibra al giorno per le donne, 38-40 per gli uomini e sostituire il più possibile la carne rossa con pollame e pesce. Anche l’esercizio cardiovascolare vigoroso aiuta a diminuire le possibilità di insorgenza di nuovi attacchi.

Chiedete inoltre al vostro medico di controllare che i medicinali che normalmente assumete non siano a loro volta fattori di rischio per nuove crisi: è probabile che in questo caso ci siano delle alternative. I medicinali a rischio sono alcuni antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’aspirina o l’ibuprofene: l’acetaminofene (Paracetamolo) può essere più adatto al vostro caso.

Le stesse misure qua sopra elencate sono ovviamente valide anche per chi non ha sviluppato diverticolosi, nè tanto meno diverticolite.


 

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