grafica che mostra il cervello dell'uomo come collegato da reti di computer

Come l’intelligenza artificiale cambierà la medicina

Come l’intelligenza artificiale sta cambiando la medicina

Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nell’assistenza sanitaria si fonda sul potere dei computer di vagliare e dare un senso alle enormi quantità di dati elettronici ormai disponibili per ogni paziente: l’età, l’anamnesi medica, lo stato di salute complessivo, i risultati dei test, immagini ottenute durante controlli, sequenze di DNA, storicità familiare e molte altre fonti oggi a nostra disposizione.

L’Intelligenza Artificiale supera i nostri limiti di calcolo e analisi eccellendo nella complessa identificazione di modelli  che possono emergere in qualsiasi serie di dati, e può farlo su scala e con una velocità ben superiore a quella delle capacità umane: può sostanzialmente aprire delle nuove strade per permettere agli operatori di interpretare meglio i dati a nostra disposizione e contribuire ad ottenere diagnosi più puntuali o a individuare percorsi di cura più idonei.

La speranza è che questa tecnologia possa essere sfruttata per aiutare medici e pazienti a prendere decisioni migliori in materia sanitaria.

Quali applicazioni dell’Intelligenza Artificiale in medicina sono già attive?

Una delle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale che è già ampiamente in uso nella cura del paziente è quella nell’imaging – l’analisi delle immagini – utilizzata per aiutare a migliorare la diagnosi di cancro o per individuare il prima possibile eventuali problemi cardiaci.

In medicina vengono utilizzate molte forme di raccolta di immagini: Raggi X, tomografie computerizzate, risonanze magnetiche, ecocardiogrammi… La caratteristica comune a tutti questi metodi di imaging è l’enorme quantità di dati di alta qualità a nostra disposizione. Il livello qualitativo delle immagini sanitarie ottenibile ai nostri tempi aiuta l’Intelligenza Artificiale a funzionare meglio poiché per essere il più efficace possibile deve essere supportata da un ampio set di dati, il più completo possibile.

L’occhio umano è spesso cieco ad alcuni dei modelli che potrebbero essere presenti in queste immagini, per esempio sottili cambiamenti nel tessuto mammario nel corso di diversi anni di mammografie. Ci sono stati casi in cui l’Intelligenza Artificiale ha gia svolto un ruolo fondamentale nel riconoscere i primi segnali di insorgenza del cancro o i primi modelli di insufficienza cardiaca, e stiamo parlando di mutazioni che anche un medico altamente qualificato non avrebbe potuto riconoscere se non in uno stadio più avanzato.

Per molti versi, già oggi utilizziamo nelle nostre cliniche forme molto semplici ma fondamentali di Intelligenza Artificiale.

Basti pensare da quanto tempo abbiamo a disposizione strumenti che identificano i ritmi anomali in un ECG: un battito cardiaco anomalo fa scattare un allarme che attira l’attenzione del medico. Applicazioni che diamo ormai quasi per scontate, come se ci fossero sempre state, dipendono in realtà dall’attività di un computer che cerca di replicare il comportamento di un essere umano, analizzando i dati a sua disposizione e  avvertendo che potrebbe essere in corso una crisi e che quindi sarebbe opportuno intervenire il prima possibile.

Ogni anno che passa la ricerca scientifica e l’applicazione medica avranno la capacità di analizzare fonti di dati ancora più grandi e complesse, quasi sicuramente l’intera cartella clinica elettronica di ogni paziente e forse anche dati tratti dalla vita quotidiana, in una società dove sempre più persone stanno già tracciando in maniera autonoma con dispositivi indossabili i loro modelli di sonno o la frequenza cardiaca, per fare un esempio.

Quale impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla pratica medica?

È importante sottolineare che questi strumenti non sostituiranno mai i medici: queste tecnologie forniranno assistenza, aiutando gli operatori sanitari a cogliere elementi significativi che altrimenti rimarrebbero nascosti, estrapolandoli da enormi quantità di dati. Ma, allo stesso tempo, i nostri livelli di comprensione del dato puro non sono e probabilmente non saranno mai replicabili dai computer.

Raccogliere una raccomandazione di trattamento fornita dall’Intelligenza Artificiale e decidere se è giusta o meno per il paziente – anche quando supportata da una discreta mole di dati – deve dipendere ancora interamente da un processo decisionale umano. Ci sono elementi che un computer non è ancora in grado di integrare per avere un quadro completo. Quali sono le preferenze del paziente? Quali sono i valori morali del paziente? Che cosa significa applicare una certa procedura per la vita del paziente e per la sua famiglia? Queste sono scelte di contesto che è difficile immaginare come demandabili all’Intelligenza Artificiale.

Con l’aumentare della precisione dei sistemi di Intelligenza Artificiale potremmo cominciare a vedere una mutazione positiva del ruolo dei medici: da essere raccoglitori di dati e analizzatori ad essere interpreti e consulenti per i pazienti che cercano risposte sulla loro salute.

L’uomo potrà concentrarsi su tutte quelle attività direttamente collegate alla cura del paziente a tutto tondo demandando alle macchine l’enorme lavoro di raccolta e analisi dei dati: ciò renderà sempre più puntuale ed efficace l’intervento in caso di necessità, così come favorire sempre di più l’attività di prevenzione che è e rimarrà sempre il miglior modo per assicurare ai più una vita lunga e serena.


 

immagine di un manichino dove è esposto il nostro sistema digerente

Diverticolite: prevenzione e consigli per ridurne gli effetti

Diverticolite

Prevenzione e consigli per ridurne gli effetti

Quando la parete mucosa del nostro intestino si spinge verso l’esterno, approfittando delle zone di minor resistenza, si possono formare i diverticoli, che sono delle formazioni simili a tasche.

I diverticoli sono presenti – spesso senza alcun effetto (diverticolosi) – nell’organismo di circa il 10% della popolazione e si sviluppano normalmente nella parete del colon, oppure nell’intestino crasso, prevalentemente in persione che hanno superato i 50 anni di età.

La loro formazione si verifica nel corso del tempo, probabilmente a causa di una dieta scarsa di fibre o per aver consumato troppa carne rossa.

La scoperta dei diverticoli spesso avviene in maniera casuale, durante esami endoscopici o radiologici, proprio perché normalmente la loro presenza è asintomatica.

I problemi possono verificarsi se una tasca si infetta, si gonfia e si infiamma, il che accade a circa il 5% delle persone con diverticolosi. Questa condizione si chiama diverticolite. I sintomi più frequenti sono dolore nella parte sinistra inferiore dell’addome, febbre, brividi e cambiamenti nelle feci. La diverticolite spesso causa anche nausea e vomito.

Il trattamento della diverticolite spesso si concentra su una dieta a breve termine con basse quantità di fibre – così da rilassare il tratto digestivo – e possibilmente antibiotici per affrontare l’infezione.

Alcune persone soffrono particolarmente a causa di attacchi ripetuti. Soprattutto in questi frangenti è importante sapere che si può sviluppare un  serio ascesso in una di queste tasche: in questo caso potrebbe essere necessario rimuovere ambulatoriamente la sezione colpita, se il danno è severo.

Come ridurre il rischio di attacchi

Certamente si possono prendere misure per ridurre il rischio di attacchi e complicazioni ripetuti.

Dopo e soltanto dopo che l’infezione è stata affrontata, generalmente viene consigliato di reintrodurre fibra alla dieta quotidiana, per esempio mangiando

  • cereali integrali
  • legumi compresi fagioli e lenticchie
  • verdure
  • bacche
  • frutta con pelle commestibile
  • noci
  • castagne
  • mandorle

L’obiettivo è quello di consumare almeno 25 grammi di fibra al giorno per le donne, 38-40 per gli uomini e sostituire il più possibile la carne rossa con pollame e pesce. Anche l’esercizio cardiovascolare vigoroso aiuta a diminuire le possibilità di insorgenza di nuovi attacchi.

Chiedete inoltre al vostro medico di controllare che i medicinali che normalmente assumete non siano a loro volta fattori di rischio per nuove crisi: è probabile che in questo caso ci siano delle alternative. I medicinali a rischio sono alcuni antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’aspirina o l’ibuprofene: l’acetaminofene (Paracetamolo) può essere più adatto al vostro caso.

Le stesse misure qua sopra elencate sono ovviamente valide anche per chi non ha sviluppato diverticolosi, nè tanto meno diverticolite.


 

[DONATELLO D’ARGENTO] Gli Anziani nella Letteratura

Gli anziani nella letteratura
[DONATELLO D’ARGENTO]

È praticamente impossibile realizzare un elenco ragionato dei personaggi anziani più famosi nella letteratura. Approfittando di Donatello D’argento, mese nel quale abbiamo messo al centro della nostra e della vostra attenzione la Terza Età, vogliamo comunque divertirci un po’ con voi, suggerendo alcuni titoli di libri che potrebbero stimolare la vostra voglia di leggere.

La serie di proposte che troverete più in basso non pretende ovviamente di essere esaustiva: come spesso accade quando si scambiano consigli di lettura, ci piacerebbe che voi segnalaste altri libri che non ci sono venuti in mente o che non abbiamo aggiunto per non far diventare enciclopedico questo articolo. Vi aspettiamo quindi nei commenti qua sotto o negli spazi Social dove condivideremo questo articolo.

Buona lettura!


La copertina del libro "In viaggio contromano" di Michael Zadoorian

Michael Zadoorian – “In Viaggio contromano”

Non è mai troppo tardi per una coppia di anziani marito e moglie, per decidere di prendere e andare. La loro vita, spesso turbata da acciacchi di salute, sedentarietà e un pizzico di noia, viene gestita quasi totalmente dai figli un po’ troppo premurosi. I due allora decidono che devono andare. Dove? Perché? Non importa tanto la meta, ma la conquista di una libertà insperata. Un viaggio iniziatico, potremmo dire un romanzo di formazione, perché non si è mai troppo vecchi per riprendere nelle proprie mani il proprio destino. Romanzo delizioso.


Copertina del libro "Il posto delle fragole" di Bergman

Ingmar Bergman – “Il Posto delle Fragole”

Esiste forse per tutti un posto delle fragole, un luogo dove rimane intatto l’incanto dell’infanzia, l’io che eravamo,con la semplicità, l’autenticità e le speranze di quando la vita era davanti, un luogo, che forse c’è ancora dentro o fuori di noi, dove qualcuno può metterci davanti uno specchio e farci vedere quello che siamo diventati. Sono le fragole selvatiche colte nel giardino della casa d’infanzia di Isak Borg, vecchio professore egoista e misantropo, in viaggio a Lund per la celebrazione del suo giubileo all’Università, coronamento della carriera di medico e ricercatore. Da lì i ricordi prendono a intrecciarsi alla realtà, trasformando il viaggio verso Lund in una sorta di pellegrinaggio.


La copertina del libro "Il Pranzo di Babette"

Karen Blixen – “Il Pranzo di Babette”

Questo racconto è contenuto nella raccolta “Capricci del Destino”, ambientato in una cittadina della Norvegia. Narra di due anziane sorelle, figlie di un pastore luterano fondatore di una setta che rinuncia ai piaceri di questo mondo perché fonti soltanto di illusione. In questo
ambiente parco irrompe Babette, comunarda in fuga dalla Francia rivoluzionaria che viene assunta come cuoca dalle due sorelle. Babette non solo si inserisce rapidamente nella piccola comunità, ma diviene ben presto indispensabile. La sua presenza rappresenta l’elemento esotico in un’atmosfera fredda e austera, mentre la sua arte culinaria emana una sorta di fascinazione magica, che risveglia negli uomini antiche passioni sopite.


Copertina del libro "Il Viaggio verso casa" di Catherine Dunne

Catherine Dunne – “Il Viaggio verso casa”

Beth trova le lettere che la madre anziana e malata ha cominciato a scriverle alle prime, inequivocabili avvisaglie della malattia: vedendosi sfuggire la vita e la lucidità mentale, Alice ha voluto cercare a proprio modo di ricucire il rapporto con la figlia. Ha così inizio, nelle notti di veglia, una lunga conversazione ideale in cui Beth scopre una donna nuova, con un mondo interiore insospettato.


Copertina del libro "La visita della vecchia signora"

Friedrich Dürrenmatt – “La visita della vecchia signora”

In una piccola cittadina arriva una vecchia miliardaria e, come in una sorta di carosello alla Gogol, l’intera comunità si precipita intorno alla vecchia signora per ottenere un lascito, una donazione, qualunque cosa insomma che possa rialzare la sorte del paese ormai in irreversibile declino. La vecchia signora ritorna nella sua città, ritorna con un seguito di scialbi scagnozzi, di evirati clown che saltellano a destra e a sinistra del potere che li manovra. La vecchia signora torna, ma per un motivo ben preciso. Un motivo che nessuno in paese avrebbe mai potuto immaginare e che scatena gli istinti più bassi che ogni uomo nasconde accuratamente dentro di sè.


Copertina del libro "Uno splendido isolamento"

Edna O’Brien – “Uno splendido isolamento”

Delicato e intenso romanzo ambientato in Irlanda nei momenti più caldi della lotta dei militanti dell’IRA. Un’anziana signora vive in una splendida casa nei boschi irlandesi, isolata nei suoi ricordi normali, vedova di un marito che ha presto dimenticato e incastrata in una routine che probabilmente la fa sentire al sicuro ma la preserva da qualsiasi tipo di emozione. Un giorno un giovane combattente dell’IRA, per fuggire alla cattura, si nasconde nella sua casa. Nell’oscurità e nel silenzio di quella casa, da cui non possono uscire, lentamente si avvicinano: lei vede in lui il figlio che non ha mai avuto, lui le fa comprendere il dramma del loro popolo.


coipertina del libro "Pomodori Verdi Fritti"

Fannie Flag – “Pomodori verdi fritti”

Evelyn, una donna infelice e molto complessata, incontra in un ospizio Virginia, un’originale anziana signora che le racconta una storia di tanti anni prima: quella del Caffé di Whistle Stop, aperto in Alabama da una singolare coppia al femminile, la dolce Ruth e la temeraria Idgie, e frequentato da stravaganti sognatori, uomini di colore, poetici banditi e vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda di due donne, coinvolte loro malgrado in un omicidio, e la loro tenacia nello sconfiggere le avversità, ridanno a Evelyn la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell’esistenza.


copertina del libro "Il vecchio e il mare"

Ernest Hemingway – “Il vecchio e il mare”

“L’uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto ma non sconfitto”. Non c’è molto da dire su questo grandissimo capolavoro della letteratura mondiale. Un libro che offre punti di vista diversi ogni volta che lo si rilegge, come un buon vino matura in noi con gli anni, mutando colore e gusto.


Marina Lewycka – “Breve storia dei trattori in lingua ucraina”

Quando Nikolaj Mayevsky – un anziano ucraino ottantaquattrenne, emigrato in Inghilterra nel 1943 – comunica alle figlie che a due anni dalla morte dell’amata moglie si risposerà con Valentina, un’esplosiva e procace ucraina di soli trentasei anni, in famiglia scoppia il putiferio. Nadia e Vera sono due sorelle assai diverse tra loro e non si parlano da quando la madre è morta, ma di fronte a una simile notizia, non  possono far altro che allearsi e cercare di contenere i danni. Valentina, è ben chiaro, cerca solo una sistemazione in Inghilterra e un  passaporto che le permetta di fuggire dal suo paese d’origine. E per far questo è disposta a tutto. Una radiografia dei Paesi dell’Est prima e dopo la caduta del comunismo.


Sándor Márai – “Le braci”

Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l’altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null’altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: “una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione”. Tutto converge verso un “duello senza spade” ma ben più crudele. Tra loro, nell’ombra il fantasma di una donna. Uno splendido romanzo sull’amicizia e la vecchiaia che vi rimarrà a lungo nel cuore.


Haruki Murakami – “Kafka sulla spiaggia”

Un ragazzo di 15 anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino.


Dolores Prato – “Giù la piazza non c’è nessuno”

Il romanzo uscì in prima edizione da Einaudi nel 1980 in versione ridotta, facendo notizia per l’età della sua autrice, una signora ultraottantenne. Esce nel 1997 in versione integrale: una donna giunta alla fine della sua vita volge indietro lo sguardo e, come attraverso la lente di un cannocchiale, perlustra un mondo lontano e scomparso, la civiltà contadina e artigianale, le scolorite nobiltà terriere di una piccola città delle Marche, Treja. Il romanzo si sviluppa nella storia di una ragazzina (l’autrice da piccola) che cresce senza mamma, accanto a un tenero e riservato zio prete e a una zia nubile nelle Marche contadine di fine ‘800.


Philip Roth – “L’animale morente”

L’animale morente è la confessione in prima persona del settantenne professor David Kepesh che racconta come la passione sensuale per una giovane studentessa di origine cubana abbia sconvolto la sua vita. Divertente, cinico e spregiudicato – il professore è coltissimo ed è un teorico del sesso – il romanzo diventa sempre più profondo, emozionante e commovente.


Jonas Jonasson – “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve”

Un romanzo divertente e sorprendente dalla prima all’ultima pagina. Il nostro centenario fugge da un centro per anziani e da quel momento scopriremo il suo ricco passato, che mostrerà come alla fine la sua figura abbia diretto le sorti della storia mondiale. Un Forrest Gump della Terza Età che diventerà il vostro nuovo supereroe preferito!


José Saramago – “Le intermittenze della morte”

Lo spunto iniziale del romanzo è molto semplice: che cosa potrebbe succedere ad una piccola cittadina dove la morte ha dimenticato di colpire? Il libro è un’ironica riflessione sulla vita in una società, come l’attuale, caratterizzata dal timore della vecchiaia e dal tentativo di allontanare e rinviare la fine dell’esistenza.


 

un momento della Conferenza Stampa di presentazione del progetto Donatello D'Argento

Gli Anziani sono una risorsa: Villa Donatello dedica loro il “Donatello D’Argento” [Conferenza Stampa e Video]

Gli Anziani sono una risorsa:
Villa Donatello dedica loro il “Donatello D’Argento”

Un mese di iniziative ,idee, storie e consigli per coltivare la terza età: la Conferenza Stampa
[Video Interviste a fondo pagina]

Oltre un italiano su cinque – esattamente il 22,1% – ha più di 65 anni di età. Aumentano i giovani anziani, cioè quelli di età compresa tra i 65 e i 74 anni di età: sono oltre 6 milioni e mezzo, pari al 10,8% della popolazione residente. Continuano ad aumentare anche gli anziani tra i 75 e gli 84 anni: oltre 4,8 milioni, l’8% del totale della popolazione. Quanto ai cosiddetti grandi vecchi, gli over 85 sfiorano i due milioni, pari al 3,3% della popolazione.

Numeri consistenti e in continua crescita, tanto che nel 2050, secondo le stime, gli over 65 saranno il 35% della popolazione Italia.

All’aumentare dell’età aumenta anche la spesa sanitaria: a fronte di una spesa media delle famiglie del 4,8%, una famiglia di over 65 anni spende in media il 6,7% del proprio reddito in sanità (6,9% per gli anziani single).

Ma se l’allungamento delle speranze di vita è una certezza, bisogna lavorare, ed è possibile farlo, anche per migliorare ulteriormente la qualità della vita in età avanzata.

È in questo contesto che si inserisce l’evento promosso dalla nostra casa di cura, il Donatello d’Argento che, dal 9 al 30 Settembre, dedicherà una serie di iniziative alle persone over 65, presentate lo scorso 9 Settembre presso la Sala Barile del Consiglio Regionale Della Toscana.

Per la sua storia e la sua immagine nell’ambito della sanità privata toscana Villa Donatello non può limitarsi ad essere solo una struttura dove si esercita una medicina di qualità, ma deve aprirsi alla società ed al territorio per contribuire a migliorare la salute di tutti i fiorentini – afferma Lorenzo Bifone, Presidente di Villa Donatello.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di Clinica aperta che ha già ospitato diversi convegni scientifici, un open day sulla prevenzione, giornate mensili gratuite in collaborazione con Ant e che vogliamo ora perseguire con iniziative periodiche mirate a gruppi diversi, in collaborazione con le Istituzioni e con le organizzazioni di categoria – dichiara l’Amministratore Delegato di Villa Donatello, Alberto Rimoldi – D’altra parte – prosegue – Villa Donatello è una società controllata dal Gruppo Unipol, il cui nuovo Piano strategico 2019-2021 si focalizza sul presidio dell’ecosistema del welfare non solo con polizze assicurative, ma con società che offrono direttamente servizi alla popolazione.

Camilla Sanquerin, Assessore alle Politiche sociali di Sesto Fiorentino dove ha sede principale Villa Donatello, ricorda come

La terza età sia un’opportunità e una risorsa per la nostra comunità. Iniziative come questa che mirano alla prevenzione e all’attenzione alla propria salute sono importanti, perché contribuiscono al benessere delle persone in una fascia d’età che, grazie all’innalzamento dell’aspettativa di vita, può essere vissuta pienamente e con serenità. È fondamentale in questo l’impegno delle diverse realtà del territorio, tra cui Villa Donatello, che rafforza e arricchisce la già ampia rete istituzionale dei servizi rivolti agli anziani e in generale alle fragilità.

Donatello d’Argento è una bellissima iniziativa dedicata agli anziani e alla loro salute – ha detto l’Assessore a Welfare e Sanità Andrea Vannucci – che permette agli  over 65 e alle loro famiglie di toccare con mano l’elevata qualità delle prestazioni fornite a Villa Donatello, struttura innovativa e molto attiva sul fronte della prevenzione in cui tutti i servizi offerti mettono al centro la persona e le sue necessità. Per la nostra amministrazione comunale gli anziani sono una delle priorità – ha spiegato Vannucci – sono la spina dorsale della nostra comunità e lavoriamo ogni giorno per garantire loro una vita serena e servizi qualitativamente elevati e rispondenti ai loro bisogni.

Donatello d’Argento prevede, oltre l’accesso a prezzi scontati per gli over 65 a tutte le prestazioni diagnostiche di Villa Donatello, nelle sue due sedi, una serie di incontri con la popolazione finalizzati a suggerire, in maniera agile ed interattiva, stili di vita più sani che possono contribuire a ridurre l’insorgenza di malattie croniche negli anziani, un open day con oltre 300 prestazioni di prevenzione gratuite, incontri con i medici di base, che prevedono anche l’erogazione di ECM, per informarli sulle ultime novità nel campo della assistenza agli anziani.

Le iniziative saranno sviluppate in collaborazione con organizzazioni che hanno visione ed obiettivi analoghi quali CNA pensionati Firenze, Confesercenti Fipac Firenze, Auser Firenze e Ruffino, Assicoop Toscana, la pagina facebook Vecchia Firenze mia.

L’iniziativa ha il Patrocinio del Comune di Firenze e del Comune di Sesto Fiorentino.

Video interviste a latere della Conferenza Stampa di presentazione


 

un'auto di car2go a piazzale michelangelo a firenze

Due carezze per proteggere l’Ambiente!

Due carezze per proteggere l’Ambiente!

Come raggiungere Villa Donatello con il Car Sharing di Car2Go
e il nostro impegno per utilizzare carta riciclata

Fino a pochi anni fa le parole Sharing Economy Car Sharing sarebbero state prive di senso.

Con la crescita di Internet e della digitalizzazione più in generale, questi sono oggi invece termini tra i più utilizzati nella nostra vita di tutti i giorni.

Si parla di sharing economy quando viene attivato un modello economico improntato sulla condivisione di beni e servizi, e quindi non più basato sull’acquisto e sulla proprietà ma piuttosto sul riuso e sulla condivisione.

Il Car Sharing è proprio uno di questi modelli, che prevede per l’utente la possibilità di utilizzare un mezzo per il solo periodo in cui gli è necessario, per poi lasciarlo a disposizione di utenti successivi.

Siamo lieti di annunciare che, tra le varie modalità con le quali raggiungere la nostra Casa di Cura, si è aggiunta da poco la possibilità di farlo utilizzando una delle vetture del più famoso servizio di car sharing: Car2Go.

I vantaggi del Car Sharing

Perché il car sharing si sta diffondendo in tutto il mondo? Quali sono i vantaggi che mette a disposizione?

  • È amico dell’Ambiente: abbiamo spesso ricordato – per esempio in questo articolo – come uno dei nemici invisibili più terribili per la nostra salute sia l’inquinamento che tiene sotto scacco le nostre città. Il Car Sharing aiuta ad ottimizzare il sistema dei trasporti riducendo il traffico e l’utilizzo di auto private spesso vetuste e non in linea con le attuali richieste sulle emissioni. Si riducono sicuramente sia i consumi che le emissioni di polveri sottili.
  • Allevia la congestione degli spazi pubblici: spesso utilizziamo la nostra vettura per brevi spostamenti, per esempio per recarci al lavoro o a fare una giornata di shopping, lasciandola parcheggiata per ore nelle zone più congestionate delle nostre città. Il Car Sharing permette di muoversi verso le nostre destinazioni preferite per poi lasciare che l’auto venga utilizzata da altri utenti e così via. Secondo una ricerca dell’Anci sulla mobilità urbana, per fare la strada casa-lavoro e casa-studio, nelle nostre città circolano quotidianamente circa 1.9 milioni di autovetture che trasportano una media di 1,33 persone per automobile. Quasi 2 su tre viaggiano con il solo conducente!
  • Si risparmiano denaro, tempo ed energie: grazie al car sharing si possono evitare i costi legati alla gestione e alla manutenzione di un’auto di proprietà. Addio alla necessità di rifornimenti quotidiani, riparazioni, assicurazioni, bollo, revisioni, spese di parcheggio e impossibilità di accedere a molte zone a traffico limitato. Questi costi invece sono condivisi con tutti gli utenti e già compresi nel prezzo di pochi centesimi al minuto che viene applicato da Car2Go (le tariffe variano a seconda del modello di auto che si sceglie di utilizzare).

Utilizzando il banner sottostante sarà possibile evitare il pagamento dei 9€ previsti per la prima iscrizione e ricevere in più un buono di 5€ da spendere con il servizio. Ulteriori vantaggi nell’uso delle auto di Car2Go sono visibili anch’essi cliccando il banner qui sotto.


La carta riciclata

Una struttura come Villa Donatello prevede un abbondate uso di carta, sia per attività di comunicazione e di operatività interne, sia nel rapporto con i pazienti con i quali lavoriamo quotidianamente.

Per questo scegliere di utilizzare carta riciclata è un impegno che permette di preservare nel tempo una quantità enorme di alberi.

Qualcuno potrebbe obiettare che la qualità della grana della carta riciclabile sia inferiore a quella normale. La domanda che dovremmo porci invece è: abbiamo davvero bisogno di fogli bianchissimi per comunicare tra di noi? Ecco perché abbiamo deciso di comunicare la nostra scelta ricordandone la finalità principale…

Quali sono i vantaggi di utilizzare carta riciclata? Ve ne segnaliamo sette

  1. Contribuire ad abbattere i livelli di deforestazione nel mondo
  2. Alleviare il lavoro già affaticato delle discariche
  3. Salvaguardare l’habitat di persone e animali che vivono in zone di deforestazione
  4. La qualità della carta riciclata è migliorata moltissimo negli ultimi anni e funziona benissimo anche con le stampanti
  5. La produzione della carta riciclata richiede una quantità minore di energia rispetto a quella normale
  6. La produzione della carta riciclata richiede una quantità minore di acqua rispetto a quella utilizzata per la carta tradizionale
  7. La carta riciclata è riciclabile a sua volta e può essere recuperata fino a sei volte

Siamo molto orgogliosi di queste scelte, altre sono già allo studio. Riteniamo fondamentale mantenere alti gli standard delle nostre attività tenendo però d’occhio gli sprechi e valorizzando tutte le occasioni possibili di risparmio dell’ambiente che ci circonda. Una sfida che ognuno di noi dovrebbe affrontare quotidianamente alla ricerca di nuove pratiche e atteggiamenti di sostenibilità.


 

hamburger allineati su un tavolo di legno

Che cosa si intende quando si parla di “cibi processati”?

Che cosa si intende quando si sente parlare di “cibi processati”?

Quante volte avete incontrato la frase “cibi processati” leggendo di alimentazione su una rivista, ascoltando un dietologo in radio o in televisione o, ancora, visitando un Sito Web online? Sicuramente molte volte.

La frase però, lasciata cadere così come se fosse scontata, non corrisponde ad un’immagine immediatamente chiara di ciò che rappresenta.

È bene sapere quindi che, dal 2010 e poi dal 2016 di nuovo dopo aggiornamento, esiste una vera e propria classificazione dei cibi determinata da rapporti prestabiliti di livelli ed entità di processi subiti, chiamata Nova System.

Conoscere almeno a grandi linee di quali gruppi facciano parte gli alimenti dei quali ci cibiamo più spesso, ci aiuta ad interpretare informazioni importanti come quella che è stata riportata dalla stampa di tutto il mondo in queste ore, relativa ad un apparente aumento del rischio di mortalità derivato da un costante consumo di certe tipologie di cibi processati. Senza le coordinate esatte che ci permettano di capire se e dove sbagliamo, queste informazioni finirebbero nel dimenticatoio piuttosto che influenzarci ad adottare stili di vita e di consumo più salutari. Di seguito una lista esemplificativa di cibi, suddivisi nelle stesse categorie utilizzate dal Nova System. Per ulteriori informazioni, anche legate alla metodologia scientifica che ha portato alla realizzazione della classificazione, potete fare riferimento a questo documento ufficiale in lingua inglese.

Esempi di cibi non processati o minimamente processati

Frutta, verdura, legumi, latte (intero, parzialmente scremato e non grasso), uova, carne, pollame, pesce e frutti di mare, latte fermentato come yogurt, cereali (riso bianco, pasta), succo naturale, caffè e acqua.

Ingredienti da cucina processati

Sale, zucchero, miele, oli vegetali (d’oliva, di girasole, di mais), peperoncino, burro e strutto.

Esempi di cibi processati

Latte condensato, crema di latte, formaggi, prosciutto tradizionale stagionato, pancetta, frutta in scatola o succhi di frutta in bottiglia, pane (bianco e intero), birra e vino.

Esempi di cibi ultra-processati

Crema pasticcera, gelato, prosciutto, salame, salsiccia, hamburger, patè, foie gras, polpette di carne, patatine, cereali per la colazione, pizza, margarina, biscotti, muffin, ciambelle, croissant e altri dolci non fatti a mano, torte, cioccolato, marzapane, bevande gassate, bevande zuccherate artificialmente, bevande alla frutta, frappè, minestre istantanee, maionese, bevande alcoliche prodotte per fermentazione seguite da distillazione come whisky, gin e rum.


 

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