immagine didascalica di un cervello colpito dall'epilessia

Guida all’Epilessia per la scuola, il lavoro, la gravidanza

Guida all’Epilessia

Per aiutare i pazienti a scuola, al lavoro, in gravidanza

Il prossimo Lunedì 12 Febbraio sarà dedicato alla Giornata Mondiale dell’Epilessia: una delle malattie neurologiche più diffuse al mondo.

Troppo scarsa risulta la diffusione delle informazioni sulla portata di questa patologia, su come può svilupparsi, come si manifesta, quali terapie sono applicabili e come ci si dovrebbe comportare trovandosi di fronte ad una persona colpita da un attacco.

Per questa ragione, sfruttando quella data per sensibilizzare più persone possibili, la Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE), ha realizzato una guida molto utile e semplice, dedicata alla conoscenza delle varie tipologie di epilessia e rivolta soprattutto ad aiutare i pazienti mentre sono a scuola, sul luogo di lavoro o che sono in stato di gravidanza.

Crediamo che questo strumento sia utile a tutti, anche a chi non si trovasse a convivere con questa malattia o con chi ne è affetto. Per questo abbiamo deciso di proporla anche in questo spazio, in un formato sfogliabile direttamente dal nostro Sito Web oppure scaricabile come PDF per una comoda lettura ed un’eventuale distribuzione ad altre persone.


 

Prevenzione oncologica gratuita: gli appuntamenti di Febbraio

Gli appuntamenti del mese di Febbraio con la prevenzione oncologica gratuita
di Fondazione ANT a Villa Donatello

Visite gratuite nell’ambito dei Progetti Melanoma, Tiroide, Ginecologia e Mammella

La lotta ai tumori non si ferma mai: prosegue anche a Febbraio il programma delle visite di prevenzione oncologica gratuita di Fondazione ANT Italia ONLUS a Villa Donatello, prestazioni messe a disposiione dei cittadini e delle cittadine di tutta la Toscana.

La prevenzione abita nelle nostre abitudini quotidiane: un’alimentazione corretta, la rinuncia al fumo e agli eccessi di alcol, l’attenzione all’ambiente dove ci troviamo.

Tutto quanto è consigliabile adottare aiuta sicuramente a ridurre l’incidenza del cancro, non di meno è importante affidarsi ciclicamente a visite specialistiche in grado di rilevare con tempestività i pericoli permettendo di sconfiggere sul nascere una malattia che, presa con ritardo, può esserci fatale.

Per questo le prestazioni che ANT e Villa Donatello mettono gratuitamente a disposizione di alcune tra le persone che cercano di prenotare per tempo, dovrebbero anche spingere gli altri a ricordarsi di andare comunque dal proprio medico di fiducia e fissare con lui un calendario di controlli da rispettare.

Gli appuntamenti di Febbraio 2018

Nel mese di Febbraio saranno disponibili ben otto giornate dedicate ai Progetti Melanoma, Tiroide, Ginecologia e Mammella per un totale di ben 105 visite gratuite.

Per prenotare le visite è necessario chiamare il numero 348 3102881 in orario 9-13, dal Lunedì al Venerdì.

Si può chiamare

  • dall’1 all’8 Febbraio per il Progetto Tiroide
  • dal 9 al 16 Febbraio per il Progetto Ginecologia
  • dal 6 al 13 Febbraio per il Progetto Mammella
  • dal 1 al 5 Febbraio per il Progetto Melanoma

Le date delle giornate di visite saranno:

Il 6, il 13 e il 16 Febbraio per Progetto Melanoma

Locandina di presentazione del Progetto Melanoma di Febbraio


Il 9 e il 23 Febbraio per il Progetto Tiroide

locandina di presentazione del Progeto Tiroide di Febbraio


Il 17 Febbraio per il Progetto Ginecologia

locandina di presentazione del Progetto Ginecologia di Febbraio


Il 15 Febbraio per il Progetto Mammella dedicato a donne di età inferiore ai 45 anni

Il 22 Febbraio per il Progetto Mammella per le donne sopra i 45 anni.

locandina di presentazione del Progetto Mammella per Febbraio


IMPORTANTE! Una volta ottenuta la prenotazione per via telefonica è comunque necessario recarsi a questa pagina del Sito della Fondazione ANT per validare l’appuntamento compilando con i propri dati l’apposito modulo digitale.

Affinché si possa effettuare la mammografia è necessario presentarsi con la richiesta del proprio medico di fiducia.

In assenza del consenso dei genitori non è possibile effettuare visite su pazioni minori di 18 anni.

due persone di spalle stanno provando RAPAEL, un guanto intelligente per aiutare nella riabilitazione dopo un ictus

Disabilità: 10 nuove tecnologie che cambiano la qualità della vita

Disabilità: 10 nuove tecnologie che cambiano la qualità della vita

Nel corso degli ultimi anni l’accelerazione dell’innovazione tecnologica ha permesso a nuove branche della scienza di affiancare la medicina per ideare soluzioni che rendano la nostra vita migliore. La bioingegneria si è affermata come uno dei più promettenti campi di applicazione.

Già oggi molte tecnologie, una volta soltanto immaginabili, hanno permesso a persone di tornare a camminare, vedere, parlare. Gli sviluppi della ricerca e gli investimenti che sempre di più si concentrano su queste soluzioni, porteranno in un futuro ormai prossimo ad un abbassamento dei costi e quindi ad una diffusione più ampia di strumenti in grado davvero di cambiare la vita.

Tra le molte tecnologie in fase di ricerca, sviluppo e applicazione, ne abbiamo scelte alcune in grado di dare un’idea di come stanno evolvendo le cose: da piccole soluzioni di praticità a grandi macchinari di supporto vitale, ecco 10 nuove tecnologie che cambieranno la qualità della vita per persone con disabilità.


1. Oneware: utensili da cucina per chi può usare solo una mano

Un utensile che permette a persone disabili di tagliare verdura e frutta con una sola mano

Oneware è il nome di una serie di utensili da cucina pensati per quelle persone che, sia temporaneamente che in modo permanente, possono utilizzare solo una mano.

Concepiti da uno studende di Disegno Industriale di Singapore, i prototipi Oneware sono al momento due: un tagliere dotato di fermi per rendere stabili gli alimenti da tagliare ed un tappetino per lavare le stoviglie con una superficie in silicone adatta a tenere fermi i piatti durante il lavaggio.

utensile che permette a persone con disabilità di lavare oggetti con una mano sola


2. Scooter for Life: mobilità per anziani

Concepito della PriestmanGoode, Scooter for Life è un prototipo pensato come soluzione ai problemi di mobilità delle persone anziane.

Il riferimento da cui trae ispirazione sono i piccoli monopattini a spinta che vediamo sempre più presenti nelle nostre città, alle cui caratteristiche tradizionali ne sono state associate altre per venire incontro al target di riferimento: dotato di tre ruote, per una maggiore stabilità, lo scooter ha anche un cestino posizionato nella parte anteriore; per garantire la massima sicurezza, si muove solo quando viene rilasciato il freno, può essere dotato di seggiolino e persino di un motore elettrico.

Un’altra possibilità interessante è quella di registrare i percorsi effettuati e fare quindi imparare allo scooter i punti critici del terreno.


3. Textura: il cellulare in Braille

Chi l’ha detto che gli smartphone non possano essere utilizzati anche dai non vedenti? Se il touchscreen diventa un braillescreen tutto diventa possibile. Il telefono Textura è un concept che si propone di dare accesso al mondo della telefonia intelligente anche questa categoria di persone.

Il telefono è dotato di una superficie Braille che cambia e si adatta alle varie informazioni. In alternativa, è dotato anche di cuffie che trasmettono a chi non è in grado di vedere, tutta una serie di istruzioni vocali su ciò che il telefonino sta facendo o e in grado di fare.


4. Scewo: la sedia a rotelle che sa usare le scale

La libertà di movimento delle sedie a rotelle tradizionali si ferma in presenza di scale o altre barriere architettoniche delle quali purtroppo le nostre città sono piene.

La sedia a rotelle Scewo si propone di risolvere questo problema, con la sua capacità di salire e scendere le scale e offrire la massima stabilità su terreni irregolari.

Un’altra caratteristica innovativa ed interessante di Scewo è la Modalità Elevazione, che consente al suo utilizzatore di venire alzato ad altezza occhi di un interlocutore o comunque di elevarsi quando la visibilità è ostruita.

Scewo al momento è ancora in fase di sviluppo e potrebbe essere disponibile verso la fine del 2018.


5. H.A.N.D.I.: il triciclo che si usa con le mani

immagini del prototipo di H.A.N.D.I. un triciclo guidabile soltanto con le mani

H.A.N.D.I. è una bicicletta/sedia a rotelle con propulsione a mano, pensata per garantire la mobilità a quelle persone che hanno problemi agli arti inferiori.

H.A.N.D.I., il cui acronimo sta per Azione Umanitaria per Nutrire le Persone Disabili (Humanitarian Action to Nourish Disabled Individuals), consente infatti di pedalare con le mani, eliminando di fatto la necessità di avere delle gambe funzionanti per far muovere il veicolo. Questa innovativa bicicletta-sedia a rotelle è dotata anche di un cuscino adattabile per offire il massimo comfort e di un tettino per la protezione dal sole e dalla pioggia. Completa le dotazioni un piccolo spazio per portare con se gli accessori essenziali.


6. OLYMPIA: il sistema di allenamento per persone in carrozzina

OLYMPIA è un sistema di allenamento della parte superiore del corpo che si propone di venire incontro alle esigenze di allenamento delle persone su sedia a rotelle.

Il sitema funziona bloccando la carrozzina nella posizione desiderata, permettendo agli utenti di svolgere in serenità il prorpio allenamento.

I sensori digitali integrati nel sistema registrano i dati di utilizzo e li mostrano su un display, dove l’atleta può visualizzare una serie di informazioni utili quali il tempo di allenamento, la frequenza cardiaca e il numero di calorie bruciate.

Il sistema offre inoltre diverse opzioni di esercizi che consentono di svolgere un allenamento variegato senza dover utilizzare apparecchiature diverse.


7. RAPAEL: il guanto intelligente per la riabilitazione

La software company NEOFECT si occupa di sviluppare tecnologie in grado di migliorare l’accessibilità per persone che hanno subito un ictus. Il loro guanto intelligente RAPAEL sarà presto disponibile per aiutare questi pazienti durante le delicate fasi della riabilitazione.

Lo strumento si presenta sotto forma di un device indossabile che si adatta alla mano come farebbe un guanto ed è in grado di aiutare chi lo indossa in attività di vario tipo come tagliare il cibo. Attraverso un sistema di esercizi proposti sottoforma di giochi a difficoltà crescente, RAPAEL è in grado di raccogliere e analizzare dati per proporre un percorso che aiuti a recuperare abilità fisiche e cognitive del malato.


8. Smart Gloves che traducono i gesti in testo

Questi guandi intelligenti, in grado di tradurre, sono pensati per aiutare i non udenti a comunicare con tutte quelle persone che non conoscono il linguaggio dei segni.

Mostrati per la prima volta al Computex Global Trade Show di Taipei, questi guanti neri sono equipaggiati di sensori sulle dita, acceleratori e giroscopi che rendono possibile non soltanto comprendere la differenza tra i molteplici gesti delle mani, ma anche di tradurli in una traduzione in tempo reale, in forma scritta su un cellulare collegato via bluetooth o wi-fi.


9. Il  traduttore Braille di Team Tactile

Un traduttore di braille per aiutare i non vedenti a leggere documenti e libri

Team Tactile, una startup creata da un gruppo di sei studentesse del Massachussets Institute of Technology, ha sviluppato un device in grado di tradurre un linguaggio scritto in un altro in tempo reale, cosa che altre app o software come Google Translator ci ha abituato a vedere negli ultimi anni.

Quello che rende unico Tactile è che è in grado di tradurre qualsiasi testo scritto in linguaggio braille.

Lo strumento del Team Tactile, piccolo ma sufficiente per adattarsi alla maggior parte dei formati stampati più utilizzati, scorre sopra il testo scritto, facendo in modo che nella sua parte superiore si formino quei piccoli rilievi tattili che vanno a riprodurre i caratteri in linguaggio braille.

Un non vedente, grazie a questo strumento, può aver accesso in maniera indipendente a qualsiasi testo scritto di suo interesse. Il valore di un oggetto come Tactile si può percepire ancora di più sapendo che soltanto l’1% dei testi esistenti al mondo è diponibile per la lettura in linguaggio braille.


10. mySmart Cane

Il bastone mySmart Cane è un prototipo realizzato da uno studente dell’Università di Manchester per aiutare chi ha menomazioni alla vista a muoversi più agilmente nel mondo che lo circonda.

Esattamente come succede con la tecnologia di cui sono dotate molte automobili quando in fase di parcheggio segnalano che il veicolo sta andando vicino ad un ostacolo, mySmartCane, grazie ai sensori incorporati nella sfera posta alla sua estremità inferiore, avverte tramite una serie di suoni la vicinanza di altri oggetti. [Vedi il Video qua sotto]

fonte: trendhunter.com 

 

delle miniature di operai simulano di scavare dei gusci di arachidi

Allergia alle arachidi: una sperimentazione dai risultati eccellenti

Allergia alle arachidi: una sperimentazione dai risultati eccellenti

Grazie a un probiotico ricercatori australiani ottengono una tolleranza che “cambia la vita”

L’allergia alle arachidi è una delle più perniciose e diffuse nella popolazione. La caratteristica principale di questa tipologia di allergia, a differenza di quanto succede per le altrettanto diffuse allergie al latte e alle uova, è di non andare in regressione con il passare del tempo, ma di essere permanente.

L’allergia alle arachidi, che si manifesta molto presto nell’arco della vita normalmente tra i 12 mesi e i sette anni d’età, procura generalmente reazioni fastidiose ma non particolarmente pericolose. Rimane comunque causa si shock anafilattico ed è una delle più comuni cause di morte tra quelle legate alle allergie da cibo.

Il contatto con la sostanza è già di per se scatenante e può verificarsi sia per assunzione diretta che tramite il consumo di alimenti che, nel corso della loro lavorazione, sono venuti a contatto con le arachidi.

Un gruppo di ricercatori australiani, però, è riuscito ad ottenere risultati eccellenti dalla ricerca e poi da una sperimentazione sull’allergia alle arachidi nei bambini.

Un piccolo studio clinico condotto presso il Murdoch Children’s Research Institute ha ottenuto che due bambini su tre, tra quelli sottoposti ad un trattamento immunoterapico sperimentale a causa della loro allergia, abbiano superato il problema e che la desensibilizzazione alle arachidi ha poi persistito per ben 4 anni una volta terminato il trattamento.

I bambini sui quali abbiamo ottenuto importanti risultati hanno potuto inserire liberamente arachidi nella loro dieta senza dover seguire alcun programma particolare negli anni successivi al completamento del trattamento – ha spiegato Mimi Tang, il Professore a capo della ricerca.

Un probiotico per riprogrammare il sistema immunitario

Per ottenere qesti risultati il Professor Tang, un immunologo e un allergologo, hanno aperto una strada verso una nuova forma di trattamento che combina l’assunzione di un probiotico con l’immunoterapia orale di arachidi (PPOIT). Invece di evitare l’allergene, il trattamento è progettato per riprogrammare la risposta del sistema immunitario alle arachidi in maniera da sviluppare una tolleranza.

Lo studio di cui stiamo parlando si è concentrato su 48 bambini suddivisi in maniera casuale tra chi è stato sottoposto ad una combinazione del probiotico Lactobacillus rhamnosus con proteina di arachidi in quantità crescente, o di un placebo, una volta al giorno per 18 mesi.

Alla fine della sperimentazione originale, avvenuta nel 2013, l’82% dei bambini che hanno ricevuto il trattamento immunoterapico sono stati ritenuti tolleranti alle noccioline rispetto a solo il 4% che faceva parte del gruppo collegato al placebo.

Quattro anni dopo, la maggior parte dei bambini che avevano raggiunto la tolleranza iniziale continuavano a mangiare noccioline come parte della loro dieta normale e il 70% ha superato un ulteriore test di prova per confermare la tolleranza a lungo termine.

Una nuova strata verso il trattamento delle allergie alimentari?

Il Professor Tang si è detto entusiasta dei risultati che hanno cambiato la vita dei partecipanti.

Abbiamo avuto bambini che hanno partecipato allo studio che erano allergici alle arachidi e che dovevano evitare assolutamente le arachidi nella loro dieta. Tutto questo comportava una vigilanza loro e dei loro familiari molto importante che portava ansia e preoccupazioni. Alla fine del trattamento e anche quattro anni dopo, molti di questi bambini che hanno beneficiato della nostra terapia, possono ora vivere come se nulla fosse, liberi dal problema.

La speranza è che, se confermato da studi clinici più ampi, questo trattamento possa avere un impatto sugli alti tassi di allergia alimentare tra i bambini a più ampio raggio.

Si tratta probabilmente dell’identificazione di un trattamento finalmente efficace nell’affrontare il problema delle allergie alimentari nelle società occidentali.


 

brindisi tra più persone a base di alcol

Consumo di alcol e cancro: ne parliamo abbastanza?

Consumo di alcol e cancro: ne parliamo abbastanza?

Recenti evidenze scientifiche dimostrano come l’alcol possa essere causa di almeno 7 tipologie di tumore

Nella quotidiana battaglia per sconfiggere l’insorgenza e la diffusione del cancro nella popolazione, siamo certi che la comunicazione sia chiara su quanto l’alcol sia pericoloso per la nostra salute?

Nel corso degli ultimi mesi molte ricerche scientifiche, tra le quali per esempio segnaliamo questa, hanno allontanato ogni dubbio sulla correlazione tra consumo di alcol e insorgenza del cancro.

Quello che lascia più sbigottiti è come l’alcol sia potenzialmente responsabile di almeno 7 diverse tipologie di tumore diverse: da quello al pancreas a quello al fegato, passando anche per quello della pelle, del colon e al seno.

In questo frangente non ci interessa addentrarci nei meccanismi che rendono pericoloso bere alcolici, quanto rilevare alcuni dati statistici e sociologici che fanno emergere come il problema non sia conosciuto o discusso quanto dovrebbe.

Una recente ricerca britannica, riportata anche dal Guardian qualche mese fa, metteva in risalto che ben 9 persone su 10 sono completamente all’oscuro di come l’assunzione di alcol faccia aumentare la possibilità di incidenza del cancro e che a rischiare non siano soltanto, come è ovvio, i forti bevitori, ma anche i bevitori moderati e saltuari.

Tra le donne, per fare un ulteriore esempio, soltanto 1 su 5 è consapevole che il tumore al seno può svilupparsi anche a causa del consumo di alcolici.

Nei paesi anglosassoni o del nord europa, dove il consumo di alcolici è a livelli sicuramente più alti delle medie nostrane, si sta discutendo di quanto sia necessario impostare una comunicazione diretta proprio a colmare la lacuna di conoscenza sul fenomeno, a partire soprattutto dai giovani.

E in Italia? Quanti di noi sono a conoscenza del fenomeno? Quanto ne parlano i media, le scuole, le istituzioni? Quanto di scritto o detto, o ciò che la letteratura, il cinema, la televisione fanno trasparire, lascia l’impressione che quello di cui stiamo parlando sia uno dei tanti allarmi sociali e non una fondata e pericolosa realtà?

Ci farebbe piacere anche sentire il vostro parere, nei commenti qui sotto oppure negli spazi Social dove lo riproporremo.


 

Gli appuntamenti di Gennaio con la prevenzione oncologica gratuita

Gli appuntamenti del mese di gennaio con la prevenzione oncologica gratuita
di Fondazione ANT a Villa Donatello

Visite gratuite nell’ambito dei Progetti Melanoma, Tiroide, Ginecologia e Mammella

Un nuovo anno è iniziato, ma a Firenze la prevenzione non si è mai fermata.

Riprende a Gennaio il programma delle visite di prevenzione oncologica gratuita di Fondazione ANT Italia ONLUS a Villa Donatello, visite aperte ai cittadini e alle cittadine di tutta la Toscana.

Questi progetti si inseriscono nell’accordo tra la nostra Casa di Cura e Fondazione ANT, partito nel 2016 e rinnovato per l’anno in corso. Sulla base di questo accordo, Villa Donatello per il terzo anno ospita i progetti di prevenzione ANT, dedicati alla diagnosi precoce dei tumori mammari, ginecologici, tiroidei e cutanei. I progetti sono effettuati in collaborazione con la Casa di Cura che fornisce la struttura, le apparecchiature e le professionalità.

Gli appuntamenti di Gennaio 2018

Nel mese di Gennaio saranno disponibili sei giornate di visite nell’ambito dei Progetti Melanoma, Tiroide, Ginecologia e Mammella.

Per prenotare le visite è necessario chiamare il numero 348 3102881 in orario 9-13, dal Lunedì al Venerdì.

Si può chiamare

  • dall’8 al 15 Gennaio per il Progetto Melanoma
  • dal 9 al 16 Gennaio per il Progetto Mammella
  • dall’11 al 18 Gennaio per il Progetto Tiroide
  • dal 12 al 19 Gennaio per il Progetto Ginecologia.

Le date delle giornate di visite saranno:

  • il 16 e il 23 Gennaio per Progetto Melanoma
  • il 18 Gennaio per Progetto Mammella per le donne sotto i 45 anni
  • il 19 Gennaio per Progetto Tiroide
  • il 20 Gennaio per Progetto Ginecologia
  • il 25 Gennaio per Progetto Mammella per le donne sopra i 45 anni.

IMPORTANTE! Una volta ottenuta la prenotazione per via telefonica è comunque necessario recarsi a questa pagina del Sito della Fondazione ANT per validare l’appuntamento compilando con i propri dati l’apposito modulo digitale.

Affinché si possa effettuare la mammografia è necessario presentarsi con la richiesta del proprio medico di fiducia.

In assenza del consenso dei genitori non è possibile effettuare visite su pazioni minori di 18 anni.


 

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