una cipolla tagliata a metà su un tagliere assieme ad altre verdure

Perchè le cipolle ci fanno piangere?

Perché le cipolle ci fanno piangere?

Una nuova ricerca approfondisce il fenomeno e aiuta a comprendere meglio il potenziale biochimico del bulbo più amato in cucina.

La storia dell’evoluzione ha fatto sì che animali e piante, e non soltanto l’uomo, sviluppassero forme di difesa complesse e meravigliose. 

La cipolla, elemento tipico della nostra cucina, non è da meno. La sua capacità urticante è conosciuta da tutti noi sin dal primo momento in cui ne siamo venuti in contatto: occhi che sbattono e irritazione che sfocia normalmente nella lacrimazione.

La vita, in ogni sua forma, è principalmente dedita alla riproduzione e alla difesa. Anche la pianta della cipolla si comporta allo stesso modo: per difendere i suoi bulbi dai predatori, la pianta rilascia delle sostanze chimiche volatili che provocano ai nostri occhi il fastidio che ben conosciamo.

Le cipolle sono piante perenni  parte della famiglia Allium. Nel primo anno del loro ciclo di vita, producono un gustoso bulbo che funge da sistema di accumulo energetico. Grazie a questo magazzino di energia, le cipolle saranno in grado nel secondo anno di vita di produrre fuori e semi, garantendo la riproduzione della specie.

Una chimica molto sofisticata è necessaria per difendere la cipolla da potenziali attacchi. Un gruppo di scienziati hanno recentemente individuato come funziona l’enzima responsabile di questo processo.

Il fattore di lacrimazione

La sostanza chimica responsabile del disturbo che colpisce le nostre funzioni visive è chiamata sin-propanethial-S-ossido, noto anche come fattore di lacrimazione: si tratta di una molecola volatile e idrosolubile, che rappresenta un fattore lacrimogeno poiché, quando entra in contatto con l’umore acquoso presente sul nostro bulbo oculare, si trasforma in acido solforico.

Ad oggi sono state trovate soltanto altre tre molecole che presentano proprietà simili – tali da indurre la lacrimazione degli occhi – e sono tutte prodotte da piante.

Quando cominciamo a tagliare, le cellule all’interno della cipolla si spezzano. Come conseguenza viene rilasciato un enzima chiamato allina, il quale produce sostanze chimiche che vengono successivamente suddivise in molecole che conferiscono alle cipolle il loro caratteristico sapore.

Alcune delle sostanze chimiche coinvolte in questa reazione vengono trasformate in un fattore lacrimogeno. Quando questo entra in contatto con la parte anteriore dell’occhio, la cornea, alcune terminazioni nervose segnalano al cervello che un elemento irritante è arrivato sulla scena. Il cervello, a sua volta, consegna questo messaggio alle ghiandole lacrimali che cominciano a svolgere il loro compito di pulizia della cornea.

Un enzima elusivo

La comprensione della struttura e della funzione degli enzimi rappresenta una vera e propria sfida per la scienza. Anche se la sintesi del fattore lacrimale è stata identificata già nel 2002, finora, nessuno era stato in grado di mostrare come funziona effettivamente.

Il Prof. Marcin Golczak ed i suoi colleghi del Department of Pharmacology at Case Western Reserve University a Cleveland, hanno trasformato le soluzioni dell’enzima in cristalli microscopici, che poi sono stati in grado di visualizzare utilizzando i raggi X. Ciò ha permesso loro di determinare la struttura tridimensionale dell’enzima e identificare la piccola tasca in cui avviene la conversione chimica del fattore lacrimogeno.


uomo con un limone in bocca strizza gli occhi per l'acidità

Curarsi con acqua e limone? Attenzione ai denti!

Acqua e limone per sentirsi meglio?

Attenzione ai denti!

Sono ormai diversi anni che ci capita di leggere o sentire che sempre più persone hanno l’abitudine di bere ogni mattina acqua e limone.

Alcuni bevono questa bevanda tiepida, altri fredda, altri ancora assumono il succo di limone puro o mescolato con magnesio e/o ginger.

Le ragioni di questa usanza risiedono nel numero crescente di articoli che magnificano i benefici del limone per il nostro organismo.

Sembra quasi che la soluzione di acqua e limone sia diventata il rimedio di tutti i mali: depura, fa dimagrire, scioglie i depositi adiposi localizzati ed altre cose ancora.

Senza voler entrare capillarmente nella reale efficacia del limone per la casistica appena ricordata, giova notare che troppo spesso gli articoli di cui stiamo parlando omettono, a differenza per esempio di questo, di aggiungere anche delle avvertenze e delle controindicazioni.

Non dobbiamo infatti fare l’errore di dimenticare che il succo di limone è estremamente acido, contenendo infatti acido citrico.

Scriviamo questo breve articolo dopo esserci confrontati con la Dr.ssa Silvia Babboni, odontoiatra presso la nostra Casa di Cura, che sull’assunzione di acqua e limone ci raccomanda di fare presente che

un suo uso prolungato e continuativo può erodere lo smalto dei denti in modo irreversibile. Una volta eroso lo smalto non si riforma più. Dunque si deve fare attenzione.

Se proprio non si riesce a fare a meno del limone – aggiunge la dottoressa – si deve avere l’accortezza di berlo mediante l’uso di una cannuccia, in modo da minimizzare il contatto diretto del succo con i denti.

Un’altra cosa che la dottoressa Babboni ci ricorda è che

i denti non vanno lavati subito dopo aver mangiato del limone perché la combinazione succo di limone-spazzolino-dentifricio, soprattutto se si usa una pasta che contiene sbiancanti o granuli, può essere molto lesiva per lo smalto dei denti.

È meglio quindi attendere almeno una ventina di minuti prima di lavarsi i denti – conclude – assicurandosi di sciacquare prima la bocca con l’acqua. Questo perché bere bevande acide diminuisce il potere tampone della saliva che tende a proteggere lo smalto dei denti dall’attacco degli acidi e il succo di limone è un alimento particolarmente acido, con un pH pari a 2.3 quando è riconosciuto che fino ad un pH pari 6 siamo di fronte ad alimenti acidi.

Quindi, sebbene il consumo di acqua e limone sia un’abitudine diffusa e ci siano molte persone disposte a dire che si stia parlando di una bevanda in grado di produrre effetti al limite del miracoloso, non bisogna sottovalutarne gli eventuali effetti negativi che potrebbe produrre al nostro organismo anche in altri casi rispetto a quello del rispetto per i denti sottolineato dalla Dr.ssa Babboni.

Come sempre misura nella valutazione delle informazioni raccolte in giro per il Web, buon senso e un confronto con il proprio medico di riferimento sono le opzioni minime alle quali vi consigliamo di attenervi.


 

Alluce valgo: sintomi, diagnosi, terapia e chirurgia mininvasiva [video]

Alluce valgo

Sintomi, diagnosi, terapia e chirurgia mininvasiva: un’intervista al Dr. Michele Risi

In questi giorni è andata in onda su Tele Iride, a cura di Paola Leoni, un’intervista al Dr. Michele Risi, Responsabile del Percorso di cura sulla Chirurgia mininvasiva del piede presso la nostra Casa di Cura.

Il Dr. Risi fa parte dell’Associazione PBS, attraverso la quale si sta diffondendo una metodologia di approccio completo e personalizzato alle patologie del piede. Il paziente affetto da patologie come l’alluce valgo viene preso in carico dal medico-chirurgo sin dalla prima diagnosi, che avviene attraverso un’accurata visita in ambulatorio, fino alla completa risoluzione del problema.

Di questo percorso innovativo, messo a disposizione dei pazienti di Villa Donatello, si parla in questa lunga e dettagliata intervista.

Vi riproponiamo in questa pagina la versione integrale dell’intervista, aggiungendo in calce un indice che vi permetterà di saltare ai punti di vostro maggior interesse.

INDICE DEI TEMI TRATTATI

(cliccare sul minutaggio per saltare al punto)

1:27 – Scheda introduttiva a cura della Redazione di Tele Iride
4:46 – Che cos’è l’alluce valgo?
6:03 – L’alluce valgo non è soltanto un problema dal punto di vista estetico
6:46 – Quali sono le persone maggiormente colpite da questa patologia?
8:51 – Quali sono i disturbi più frequenti per chi è affetto da alluce valgo?
11:14 – Come si arriva alla diagnosi di alluce valgo?
12:39 – Come si cura l’alluce valgo?
13:40 – Esistono varie tipologie di intervento chirurgico per la risoluzione dell’alluce valgo. Quali sono?
15:45 – Che cos’è la chirurgia percutanea?
17:05 – Quali sono i vantaggi della chirurgia percutanea rispetto alle tipologie di chirurgia più classiche?
17:51 – Si tratta di una tecnica che prevede una particolare formazione e competenza?
18:48 – Quanto è recente questa tecnica?
19:08 – È un intervento doloroso?
19:59 – Il decorso post-operatorio?
20:52 – L’intervento chirurgico è sempre risolutivo?
21:59 – Dopo quanto si può riprendere a guidare?
22:43 – Ci può parlare di questa Associazione, la PBS, di cui fa parte?
24:00 – Con la chirurgia percutanea si possono operare anche altre patologie del piede?
25:20 – In caso di alluce valgo bilaterale si può intervenire in contemporanea sui due piedi?
25:45 – Che cosa possiamo dire sulle pubblicità che parlano di cure molto “semplici” per la patologia dell’alluce valgo?
26:40 – Vuol parlarci della sua attività a Villa Donatello?
27:17 – Qualche altro consiglio riguardo all’alluce valgo?

Si ringrazia Tele Iride per averci messo a disposizione il video dell’intervista

 

silohuette di un volto umano all'interno della quale appare un lampo

Il testosterone influisce sulla capacità degli uomini di dominare gli impulsi istintivi?

Il testosterone influisce sulla capacità degli uomini di dominare gli istinti?

Da dove proviene quella falsa sensazione di sentirsi “infallibili”

Le teste calde che prima sparano e poi chiedono “Chi va là?” sembrano un cliché da film western anni ’70, ma una ricerca del California Institute of Technology spiega invece come probabilmente sono reali e vivono in mezzo a noi.

Uno studio condotto da ricercatori della Caltech, della Wharton School, della Western University e dello ZRT Laboratory, ha testato l’ipotesi che livelli più alti di testosterone contribuirebbero, negli uomini, a fare affidamento più su giudizi intuitivi che sulla riflessione cognitiva, cioè quel processo decisionale grazie al quale una persona si ferma per valutare se la sua reazione di pancia, immediata, abbia senso o meno.

I ricercatori hanno scoperto che uomini, al quale era stata somministrata una certa dose di testosterone, hanno risposto compiendo molti errori ad test progettato per misurare la riflessione cognitiva rispetto ad un gruppo al quale invece era stato dato un placebo.

Quello che abbiamo potuto notare è stato che il gruppo con alti livelli di testosterone ha preso decisioni più rapide proprio su domande costruite per far compiere errori di valutazione se viene dato ascolto all’istinto – afferma Colt Camerer, ricercatore del Caltech – Il testosterone in questo caso sta inibendo il processo di controllo mentale, aumentando la sensazione intuitiva di essere nel giusto.

Lo studio, uno dei più importanti tra quelli condotti su questo argomento, ha visto la partecipazione di 243 uomini selezionati casualmente per ricevere una dose di gel di testosterone o di gel placebo prima di affrontare un test costruito per valutare la capacità di riflessione cognitiva.

Prima del test vero e proprio i soggetti selezionati sono stati sottoposti anche ad un test di valutazione matematica per capire il loro reale impegno, la motivazione a partecipare alla ricerca e le capacità di calcolo e matematiche. Attraverso questi risultati si è scremato il gruppo iniziale, più grande, in maniera da avere il minor numero possibile di falsi positivi: risultati, cioè, che avrebbero potuto inficiare la raccolta di dati che il gruppo di ricerca si era prefissato di realizzare.

Ai soggetti sotto studio sono state proposte domande tipo…

Una caramella e un lecca lecca costano complessivamente 1,10€ ma il lecca lecca costa 1€ più della caramella: quanto costano sia la caramella che il lecca lecca?

Molti soggetti che avevano assunto il testosterone sono andati dritti per dritti seguendo l’istinto e dicendo che la caramella costa 10 centesimi mentre il lecca lecca costa 1€. Ma in questo caso, ovviamente, la differenza tra i due sarebbe di 90 centesimi e non 1€. La risposta giusta, quindi, era o,5 e 1,05€.

Per stimolare al massimo l’attenzione, che fossero sotto testosterone o meno, ai partecipanti non è stato dato un limite di tempo per rispondere ma, anzi, sono stati offerti 1$ per ogni risposta esatta e 2€ addizionali se avessero completato il test senza alcun errore.

I risultati finali hanno dimostrato che le persone che avevano un livello alto di testosterone in corpo durante il test hanno compiuto mediamente il 20% di errori in più dell’altro gruppo. Va ricordato anche che si trattava di un test in doppio cieco: test cioè durante il quale neppure gli esaminatori sapevano quali soggetti fossero stati esposti all’ormone e quali al placebo, in linea con i dettami del modello scientifico.

I ricercatori ritengono che il fenomeno osservato sia collegato all’effetto che il testosterone avrebbe nell’aumentare l’autostima.

L’effetto del testosterone sull’uomo è quello di procurare sicurezza proporzionalmente ai livelli presenti nell’organismo. La sicurezza infonde la sensazione di essere infallibili, il che aiuta a livello sociale in molti casi, ma facilmente può parimenti indurre a prendere decisioni sbagliate.

La ricerca sarà pubblicata in questi giorni sulla rivista specializzata Psychological Science e i risultati saranno messi a disposizione di altri studiosi per approfondire gli effetti che alte dosi dell’ormone potrebbero stimolare soprattutto in persone che ne assumono quantità ingenti senza una reale necessità, per esempio per favorire stimoli di tipo sessuale, e senza il controllo di un medico.

Il consiglio a tutti gli uomini, a scanso di equivoci, per scherzarci un po’ sopra e per evitare il più possibile di ragionare troppo di istinto, è quello di ascoltare di più la loro parte femminile.


 

immagine del volto di una ragazza con due diverse tipologie di abbronzatura

Il sole, la nostra pelle e altre notizie: la Dermatologia di Villa Donatello

Il Sole, la nostra pelle e altre notizie

La Dermatologia e la Dermochirurgia Laser di Villa Donatello in un’intervista al Prof. Paolo Bonan

In questi giorni è andata in onda su Tele Iride, a cura di Paola Leoni, un’intervista al Prof. Paolo Bonan, Responsabile della Specialità di Dermatologia e del Percorso di Cura sulla Dermochirurgia Laser della nostra Casa di Cura.

Nella prima parte dell’intervista le domande hanno riguardato il nostro rapporto con il sole e l’abbronzatura durante il periodo estivo: quali pericoli e accorgimenti tenere di conto in questi mesi dell’anno?

Nella seconda parte dell’intervista invece sono state approfondito altre tecniche terapeutiche e chirurgiche che la nostra Casa di Cura è in grado di mettere a disposizione dei propri pazienti nel campo della Dermatologia e della Dermochirurgia Laser.

Vi riproponiamo in questa pagina la versione integrale dell’intervista, aggiungendo in calce un indice che vi permetterà di saltare ai punti di vostro maggior interesse.

INDICE DEI TEMI TRATTATI

(cliccare sul minutaggio per saltare al punto)

1:21 – La scheda video realizzata dalla redazione di Tele Iride
4:11 – Perché ci si abbronza?
5:17 – Sole e pelle: amici/nemici – Quali sono i benefici e i rischi dell’esposizione ai raggi solari?
6:47 – Quali sono gli aspetti più nocivi di un eccesso di esposizione al sole, sia dal punto di vista estetico, sia da quello medico?
7:47 – I cosiddetti da “invecchiamento della pelle” sono irreversibili o no?
8:45 – Quali sono i consigli per prevenire i danni della pelle, sia dal punto vista estetico che medico?
9:13 – Perché abbiamo l’impressione che il sole, al mattino presto o dopo le 17, possa “abbronzare” di meno?
9:32 – Le creme protettive, oggi, sono migliori di quelle di qualche anno fa?
10:08 – Le creme solari sono universali o sarebbe meglio averne di personalizzate?
11:06 – Cosa possiamo dire degli integratori e degli alimenti che facilitano l’abbronzatura?
12:20 – Chi è affetto da psoriasi può prendere tranquillamente il sole?
12:30 – E invece che cosa succede a chi ha cicatrici o tatuaggi?
12:57 – Ci possiamo truccare prima di esporsi ai raggi solari?
13: 29 – Chi fa uso di farmaci deve porre particolare attenzione all’esposizione solare?
13:56 – Le 10 regole per un sole amico.
14:55 – E l'”alfabeto della pelle”? L’analisi dei nevi.
16:25 – Quali altre attività dermatologiche e dermochirurgiche si svolgono a Villa Donatello sotto la sua responsabilità?
20:20 – La Dermochirurgia Laser per le cicatrici
21:52 – Qual è il percorso che lei ed il suo team realizzate con il paziente e le sue necessità?
22:34 – A volte il medico deve anche dire di no rispetto a richieste “eccessive”?
23:16 – La medicina rigenerativa a Villa Donatello
26:35 – Il DNA influisce sui tempi di invecchiamento della pelle?

Si ringrazia Tele Iride per averci messo a disposizione il video dell’intervista


 

un chirurgo tiene in mano una sezione artificiale di un rene

Che cosa sai sulle patologie del rene? [QUIZ]

Che cosa conosci del rene e delle sue patologie? [QUIZ]

Un questionario in 15 domande per saperne di più.

Dopo ogni domanda ti verrà comunicata la risposta corretta e il perché. Al termine del quiz, invece, conoscerai il conteggio medio delle risposte corrette date da tutti i partecipanti e, inviando il quiz, potrai immediatamente sapere il tuo punteggio finale.


 

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