Villa Donatello Medical Partner de Il Bisonte Azzurra Volley San Casciano

Villa Donatello Medical Partner de
Il Bisonte Azzurra Volley San Casciano

Siamo lieti di poter annunciare una nuova avventura sportiva al fianco de Il Bisonte Azzurra Volley San Casciano, del quale saremo Medical Partners.

Importante questa nuova collaborazione che va nel solco di quanto già ben realizzato assieme alla squadra di calcio femminile Fiorentina Women’s FC e alla squadra di rugby cittadina de I Medicei.

La Azzurra Volley è una formazione che è cresciuta molto proprio in questi ultimi anni, raccogliendo successi fino a poco tempo fa insperati ma frutto di un grande lavoro di organizzazione complessivo.

La squadra nasce già nel 1975 con il nome di Volleyball Arci San Casciano nel 1975 ma soltanto anni dopo riesce a raggiungere la Serie B2 che sarà il trampolino di lancio effettivo della compagine fiorentina. Nella stagione 2001/02 arriva il salto di categoria nell’ostica divisione della B1 dove, dopo un anno di apprendimento, troverà poi il proprio posto tra le squadre più promettenti.

Nel 2004, con l’arrivo al vertice della società del tuttora presidente Elio Sità, si stringe l’accordo con la società Il Bisonte, che da allora sarà il main sponsor di questo progetto sportivo. Arrivano a quel punto anni importanti di lavoro e crescita, con alti e bassi che comunque fanno ben sperare. La stagione d’oro è quella del 2011/12 dove tutti gli sforzi vengono ripagati da un’eccezionale promozione in A2, anticamera della serie più importante che sarebbe stata alla portata delle ragazze sancascianesi già nell’annata 2013/14. La promozione nella prima categoria si accompagna anche ad una storica vittoria della Coppa Italia di Serie A2.

Da allora le ragazze de Il Bisonte Azzurra Volley militano nel campionato più importante, registrando proprio nella scorsa stagione l’anno più prolifico con l’0ttavo posto finale che le ha portate alla possibilità di partecipare per la prima volta sia alla Coppa Italia di A1 che ai playoff scudetto.

Ecco il comunicato stampa ufficiale dell’accordo siglato tra la nostra Casa di Cura e la squadra:

Il Bisonte Firenze è lieto di annunciare una nuova collaborazione di altissimo livello con l’istituto di cura Villa Donatello, che da oggi sarà Medical Partner della società del presidente Elio Sità e del patron Wanny Di Filippo. Villa Donatello è un’eccellenza del territorio fiorentino e toscano dal punto di vista medico, e ha già instaurato importanti partnership con altre realtà sportive cittadine come la Fiorentina Women’s di calcio femminile e I Medicei rugby: la convenzione firmata per le prossime due stagioni con la casa di cura Villa Donatello, permetterà alla squadra di coach Caprara di avere a disposizione uno staff medico di prim’ordine, per ogni necessità.

Legare il nostro nome a quello di una società sportiva di eccellenza come Il Bisonte Firenze – afferma il dottor Alberto Rimoldi, Amministratore Delegato di Villa Donatello – ci dà molta soddisfazione, anche perché si tratta di una realtà che, come la nostra, è un vanto per tutto il territorio, e con tenacia e convinzione punta sempre a crescere e migliorarsi. Faccio un grande in bocca al lupo a tutta la squadra e a tutto lo staff de Il Bisonte per la stagione sportiva alle porte.

Siamo entusiasti e orgogliosi di accogliere all’interno della nostra famiglia un’eccellenza del territorio fiorentino e toscano come Villa Donatello – aggiunge il presidente de Il Bisonte Firenze Elio Sità -: avere un Medical Partner di assoluto prestigio come questo, oltre ad essere motivo di orgoglio, ci rende più tranquilli, perché sappiamo che le nostre giocatrici saranno sempre in buone mani.

Ancora aperta la Campagna Abbonamenti per l’Azzurra Volley

Il volantino della campagna abbonamenti dell'Azzurra Volley San Casciano

Rimarrà aperta fino al prossimo Venerdì 26 Ottobre la Campagna Abbonamenti ufficiale per la stagione 2018/19 de Il Bisonte Azzurra Volley San Casciano. Potete trovare tutti i dettagli in questa pagina del Sito Ufficiale della compagine fiorentina.

Le Bisontine ai Mondiali di Volley

In attesa dell’inizio del campionato, che sarà il prossimo 28 Ottobre contro la Reale Mutua Fenera Chieri, sarà possibile tifare per due ragazze della formazione sancascianese, impegnate nelle semifinali del Mondiale di Volley.

Beatrice Parrocchiale, giocatrice di volley de Il Bisonte Azzurra Volley e della Nazionale Italiana

Nelle fila della formazione azzurra seguiremo tutti con attenzione Beatrice Parrocchiale, splendida giocatrice nelle fila dell’Azzurra Volley già dalla stagione 2013/14.  Un grandissimo in bocca la lupo a lei e a tutte le azzurre per la semifinale di Venerdì 19 Ottobre.

Laura Dijkema, giocatrice di pallavolo de Il Bisonte Azzurra Volley San Casciano e della Nazionale olandese

Un occhio di riguardo anche per Laura Dijkema, eccellente atleta dell’Azzurra Volley che affronterà invece le semifinali mondiali con la maglia dell’Olanda.

Da tutto il personale di Villa Donatello un augurio di una splendida annata di sport a tutto lo staff de Il Bisonte Azzurra Volley San Casciano e ai tifosi che seguiranno la squadra nel corso della stagione che sta per iniziare.


 

un dettaglio di Santa Maria Novella con la pioggia

Ottobre: calendario e modalità di prenotazione delle prestazioni gratuite di prevenzione oncologica

Ottobre: calendario e modalità di prenotazione delle
prestazioni gratuite di prevenzione oncologica

La prevenzione è il miglior investimento che tu possa fare!

Proseguono gli appuntamenti con le prestazioni gratuite di prevenzione oncologica realizzati dalla nostra Casa di Cura in collaborazione con Fondazione ANT Italia ONLUS dedicati a tutti i cittadini e alle cittadine della Toscana.

Saranno ben 112 le visite erogate in Ottobre, un numero che cresce anche per rispondere alla grande richiesta che queste attività stanno suscitando in maniera crescente mese dopo mese.

Anche questo mese vi chiediamo di fare particolare attenzione alle indicazioni sottostanti poiché la maggior parte degli appuntamenti si svolgerà presso la nostra nuova sede in Viale Ragionieri 101 a Sesto Fiorentino, mentre altre saranno invece messe a disposizione presso lo storico presidio di Viale Matteotti a Firenze.

Ecco il calendario completo…


PROGETTO TIROIDE

Il primo progetto per il quale ci si potrà prenotare è quello relativo alle ecografie gratuite per la diagnosi dei noduli tiroidei. Saranno 14 le ecografie prenotabili a partire da Venerdì 28 Settembre e fino a Giovedì 4 Ottobre 2018, chiamando dalle ore 9.00 alle ore 13.00 il numero 348 3102881 della Delegazione ANT di Firenze, Prato e Pistoia, Sabato e Domenica esclusi.

Le ecografie prenotate saranno evase nella nuova sede di Viale Attilio Ragionieri 101 a Sesto Fiorentino Venerdì 5 e Venerdì 12 Ottobre dalle ore 9.00 alle ore 11.20


PROGETTO MAMMELLA

Locandina del Progetto Mammella Ottobre 2018

I controlli gratuiti per la prevenzione dei tumori mammari saranno invece disponibili presso la nostra nuova sede in Viale Attilio Ragionieri 101 a Firenze Castello, in due date dedicate a due diverse fasce di pazienti:

  • Giovedì 11 Ottobre 2018, dalle ore 13.00 alle ore 19.00, saranno effettuate 12 visite senologiche con ecografia dedicate a donne con età inferiore ai 45 anni. Ricordiamo in questo caso che per la mammografia sarà necessario presentarsi con la richiesta del medico di fiducia.
  • Giovedì 25 Ottobre, sempre dalle ore 13.00 alle ore 19.00, sarà invece il turno di 12 visite senologiche con mammografia dedicate a donne a partire dai 45 anni di età.

Le prenotazioni per il Progetto Mammella saranno prenotabili da Giovedì 4 Ottobre fino a Martedì 9 Ottobre, telefonando il numero 348 3102881 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 weekend escluso.


PROGETTO MELANOMA

Ben 60 le visite dermatologiche gratuite con dermoscopia per la prevenzione dei tumori della cute. Si svolgeranno tutte i prossimi Giovedì 11 e Venerdì 12 Ottobre, dalle ore 8.30 alle 13.15 e dalle 14.00 alle 16.45 presso la nostra sede storica in Viale Matteotti 2/4 a Firenze città.

Le prenotazioni, invece, saranno aperte dal 5 al 10 Ottobre, sempre dalle ore 9.00 alle ore 13.00 Sabato e Domenica esclusi, telefonando alla Delegazione ANT di Firenze al numero 348 3102881


PROGETTO GINECOLOGIA

L’ultimo progetto, non certo per importanza, è quello che vedrà messi in campo 14 controlli gratuiti per la prevenzione dei tumori ginecologici. I controlli saranno effettuati a cittadine toscane Sabato 13 e Sabato 27 Ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 12.30 presso la nostra nuova sede di Viale Attilio Ragionieri 101 a Sesto Fiorentino.

Queste importanti prestazioni saranno prenotabili chiamando il numero 348 3102881 dall’8 Ottobre e fino al 12 Ottobre dalle ore 9.00 alle ore 13.00


INFORMAZIONI IMPORTANTI

  • Una volta ottenuta la prenotazione per via telefonica è comunque necessario recarsi a questa pagina del Sito della Fondazione ANT per validare l’appuntamento compilando con i propri dati l’apposito modulo digitale.
  • Per la mammografia è necessario munirsi di richiesta del medico di fiducia
  • Per le erogazioni di prestazioni a minori è indispensabile il consenso di entrambi i genitori.
  • Per scoprire come raggiungere la nostra nuova sede con tutti i mezzi possibili vi consigliamo di fare riferimento a questa pagina del portale dedicato al trasferimento di Villa Donatello.

 

immagine di una colonna vertrebrale che si frattura

Osteoporosi: un nuovo test potrebbe aiutare a prevenirla con anni di anticipo

Prevenzione dell’Osteoporosi

Un nuovo screening genetico potrebbe predirne la predisposizione con anni di anticipo

Un nuovo studio, uno dei più grandi nel suo genere, ha recentemente identificato ben 899 regioni nel genoma umano associate ad una bassa densità minerale ossea, più di 600 delle quali non erano mai state identificate prima.

Le persone ritenute ad alto rischio – circa il 2% tra quelle testate – avevano all’incirca 17 volte le probabilità delle altre di sviluppare l’osteoporosi e circa il doppio di subire una frattura ossea durante la loro vita.

L’identificazione precoce di persone con un aumentato rischio genetico per l’osteoporosi potrebbe essere uno strumento importante per prevenire o ridurre l’incidenza della frattura ossea che colpisce milioni di persone ogni anno e che rappresenta un enorme costo di assistenza sanitaria a livello mondiale.

Esistono molti modi per ridurre il rischio di fratture da stress, tra cui la vitamina D, il calcio ed un corretto e costante esercizio fisico” – afferma Stuart Kim, professore emerito di biologia dello sviluppo presso la Stanford University School of Medicine e autore del paper pubblicato sulla rivista PLOS ONE – Al momento però non esiste alcun protocollo clinico dedicato alla prevenzione di questi rischi per gli anni ’20 o ’30. Un test come questo su vasta scala potrebbe essere un importante strumento clinico.

La perdita di massa ossea

Lo studio di cui stiamo parlando nasceva inizialmente come un’indagine volta ad aiutare grandi atleti del mondo dello sport e membri dell’esercito americano a conoscere meglio i rischi di lesioni ossee durante sessioni di allenamento intenso. Una volta compilati i dati raccolti, tuttavia, il gruppo di lavoro guidato dal Dott. Kim ha notato una forte correlazione tra le persone per le quali era stato predetto un più alto rischio di bassa densità minerale ossea, lo sviluppo dell’osteoporosi e le fratture.

Che cos’è l’osteoporosi?

L’osteoporosi è una malattia che si traduce in una riduzione della massa ossea a causa di perdita ossea, di carenze nella produzione ossea, o entrambi. La patologia è correlata con un’alta incidenza di fratture perché l’osso indebolito è meno in grado di sopportare gli stress da scivolamenti, cadute o talvolta anche la normale attività quotidiana. L’osteoporosi colpisce milioni di persone ed è responsabile di una su frattura su due nelle donne e una su quattro negli uomini di età superiore ai 50 anni.

Due studi precedentemente realizzati avevano dimostrato che esiste una componente genetica dell’osteoporosi: è più probabile che la sviluppi chi ha una storia familiare con precedenti. Oltre alla genetica anche i comportamenti quotidiani, compresa la frequenza e il tipo di esercizio fisico e di dieta, così come il peso e il genere di appartenenza, giocano un ruolo importante nella salute delle ossa.

Il test applicato su un vasto numero di soggetti

Il gruppo di lavoro del Dott. Kim ha analizzato i dati genetici e le informazioni sulla salute di circa 400.000 persone disponibili nella UK Biobank: un vasto compendio di informazioni non legate ad esplicite identità e liberamente disponibili per ricercatori di tutto il mondo. Per ogni partecipante sono stati raccolti dati sulla densità minerale ossea, sull’età, l’altezza, il peso e il sesso, nonché sulla sequenza del genoma del partecipante. È stato quindi sviluppato un algoritmo in grado di identificare le differenze genetiche presenti in natura tra le persone con bassa densità minerale ossea.

L’algoritmo assegnava un punteggio a ciascuno dei quasi 400.000 partecipanti che indicava il rischio di una bassa densità minerale ossea; le analisi successive hanno mostrato che il 2,2% di soggetti che si trovava ad avere punteggi più bassi erano 17 volte più predisposti, rispetto ai loro coetanei, a ricevere una diagnosi di osteoporosi e quasi il doppio delle probabilità di avere una frattura ossea.

A detta di molti studiosi che si sono interessati alla ricerca, ci si troverebbe di fronte a  uno dei più grandi studi di associazione su tutto il genoma mai conclusi per l’osteoporosi, che mostrerebbe chiaramente l’architettura genetica che sta alla base di questo importante problema di salute pubblica.

Kim sta ora pianificando di organizzare una sperimentazione clinica per indagare se gli atleti e i membri scelti dell’esercito identificati dall’algoritmo come ad alto rischio per l’osteoporosi possano aumentare la loro densità minerale ossea con semplici misure preventive. In futuro lo studio dovrebbe coinvolgere anche gruppi di giovani senza evidenti sintomi clinici di indebolimento osseo.


 

La nuova sede di Villa Donatello a Firenze Castello, illuminata di notte

Con Settembre tornano gli appuntamenti di prevenzione oncologica gratuita a Firenze

Prevenzione Oncologica Gratuita a Firenze

A Settembre riprendono le prestazioni offerte dalla collaborazione tra ANT e Villa Donatello

Dopo la canonica sosta per il mese di Agosto, tornano da Settembre le prestazioni gratuite di prevenzione contro il cancro, realizzate a Firenze grazie alla collaborazione tra la Fondazione Ant Italia ONLUS e la nostra Casa di Cura.

Ci ha fatto molto piacere ricevere messaggi e mail dove molte persone ci chiedevano in anticipo le date future, segno che il rapporto tra la prevenzione e la cittadinanza si è cementato in questi mesi di esperienza, nella speranza che si crei un movimento compatto di persone che hanno compreso quanto sia importante, tanto più di fronte al tumore, agire di anticipo o con estrema rapidità.

Sono in tutto 75 le prestazioni messe a disposizione dei cittadini della Toscana nel mese di Settembre. Vi proponiamo qui di seguito il calendario completo ricordandovi di fare molta attenzione al fatto che alcune delle visite saranno realizzate presso la nuova struttura di Villa Donatello a Firenze Castello (clicca qui per saperne di più), mentre altre saranno realizzate presso la nostra sede storica in Viale Matteotti.


PROGETTO GINECOLOGIA

la locandina del Progetto Ginecologia di Settembre 2018

Il primo progetto a riprendere è quello legato ai tumori ginecologici. Il prossimo Sabato 8 Settembre, dalle ore 9 alle ore 12 e 30, saranno prenotabili 7 controlli gratuiti presso la nostra nuova sede in Viale Attilio Ragionieri 101 a Sesto Fiorentino.

Sarà possibile prenotare telefonando al numero 348 3102881 della Delegazione ANT di Firenze, dal 31 Agosto al 7 Settembre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, Sabato e Domenica esclusi.


PROGETTO MELANOMA

locandina del progetto Melanoma Settembre 2018 a Firenze

Saranno invece 30 le visite dermatologiche gratuite per la prevenzione dei tumori della pelle, si terranno tutte nella data di Venerdì 14 Settembre 2018, dalle ore 8 e 30 alle 13 e 15 e dalle ore 14 alle ore 16 e 45 presso la nostra sede storica in Viale Matteotti 2 a Firenze.

Le prenotazioni per questo progetto saranno aperte dal 6 al 13 Settembre, telefonando al numero 348 3102881 della Delagazione Toscana di ANT dalle 9 alle 13 weekend esclusi.


PROGETTO TIROIDE

locandina del Progetto Tiroide di Settembre 2018 a Firenze

Nell’ambito della diagnosi precoce sull’insorgenza di noduli tiroidei, a Settembre saranno messe a disposizione 14 ecografie gratuite nelle date di Venerdì 14 e 28 Settembre, dalle ore 8 e 30 alle ore 10 e 45 presso la nostra nuova sede in Viale Attilio Ragionieri 101 a Sesto Fiorentino.

Le prenotazioni sono aperte dal 6 al 13 Settembre prossimi, chiamando tutti i giorni , Sabato e Domenica esclusi, dalle ore 9 alle ore 13 il numero della delegazione toscana di ANT 348 3102881.


PROGETTO MAMMELLA

locandina del Progetto Mammella a Firenze Settembre 2018

Il Progetto Mammella, dedicato alla prevenzione dei tumori al seno, prevede per Giovedì 2o Settembre dalle ore 13 alle 19, 12 visite senologiche con mammografia dedicate a donne con età inferiore ai 45 anni, e 12 visite senologiche con ecografia a disposizione per donne dai 45 anni in su in data Giovedì 27 Settembre dalle ore 13 alle 19.

Anche in questo caso sarà possibile prenotare telefonicamente chiamando il numero della delegazione ANT toscana 348 3102881 dal 13 al 19 Settembre, dalle ore 9 alle ore 13 Sabato e Domenica esclusi.

È importante ricordare che per la mammografia è necessario munirsi di richiesta del medico di fiducia e che per le erogazioni di prestazioni a minori è indispensabile il consenso di entrambi i genitori.


ATTENZIONE

Una volta ottenuta la prenotazione per via telefonica è comunque necessario recarsi a questa pagina del Sito della Fondazione ANT per validare l’appuntamento compilando con i propri dati l’apposito modulo digitale.


 

una serie di hamburger messi l'uno accanto all'altro e di dimensioni crescenti

L’Obesità può essere fattore di diffusione delle epidemie di influenza?

L’obesità può essere fattore di diffusione delle epidemie di influenza?

Uno studio della Michigan University affronta la questione

Una nuova ricerca, condotta dal Dr. Aubree Gordon e da altri ricercatori, pubblicata su The Journal of Infectious Diseases, affronta un ulteriore effetto negativo sulla salute pubblica veicolato dalla condizione di obesità.

L’obesità di per sè aumenta il rischio di gravi complicazioni da influenza, tra i quali la necessità di ricovero, indebolimento del sistema immunitario e altro per arrivare addirittura alla morte.

Quello che emerge nello studio da poco presentato, però, è che l’obesità potrebbe anche avere un ruolo nel modo in cui l’influenza si diffonde. I risultati suggeriscono che soggetti adulti obesi, infettati dall’influenza, fanno più fatica ad eliminare il virus dal proprio organismo rispetto agli adulti che non sono obesi, aumentando potenzialmente la possibilità che l’infezione si diffonda anche ad altre persone.

Abbiamo osservato la prima vera prova che l’obesità potrebbe avere un impatto non solo sulla gravità della malattia – dichiara il Dr. Aubree Gordon – ma anche sulla sua trasmissione.

Lo studio ha raccolto ed analizzato dati relativi a 1800 soggetti in Nicaragua, in un arco di tempo di tre anni, così da coprire ben tre stagioni epidemiche dell’influenza.

Adulti obesi, con sintomi influenzali e virus influenzali confermati in laboratorio, hanno impiegato una media del 42% del tempo in più per sconfiggere la malattia rispetto ad adulti non obesi. Tra le persone obese infette da influenza che erano solo lievemente malate o che non avevano sintomi, la differenza si è rivelata ancora maggiore: questi soggetti infatti sconfiggevano il virus dell’influenza A in un periodo di tempo del 104% più lungo degli altri.

La durata della diffusione virale è stata determinata mediante test su campioni che hanno rilevato la presenza di RNA del virus dell’influenza, ma non hanno indicato se i virus fossero contagiosi. Sono in corso adesso ulteriori ricerche volte a determinare se il virus dell’influenza, resistente per periodi più lunghi in individui obesi, è davvero infettivo e può diffondere la malattia ad altri.

Va rilevato inoltre che le differenze riscontrate nella durata della perdita virale riguardavano soltanto epidemie del virus dell’influenza A, soltanto uno dei due tipi di virus influenzali che possono causare epidemie nell’uomo. I ricercatori non hanno trovato alcuna associazione con l’obesità e la durata della diffusione del virus dell’influenza B, che in genere causa una malattia meno grave negli adulti e non causa pandemie. L’obesità inoltre non sembra influenzare la durata della diffusione virale tra i bambini inclusi nello studio.

L’obesità può alterare la risposta immunitaria del corpo e portare a infiammazione cronica – che aumenta con l’età – oltre a rendere più difficile la respirazione aumentando la necessità di ossigeno. Questi fattori possono aiutare a spiegare come l’obesità possa incidere sul rischio di influenza, la sua gravità e il potenziale di trasmissione.

Con i tassi di obesità in aumento in tutto il mondo le nuove scoperte, se supportate da studi futuri, suggeriscono che l’obesità possa svolgere un ruolo sempre più importante nella trasmissione dell’influenza. Questo porta a potenziali implicazioni sulla salute pubblica, incluse maggiori opportunità di diffusione dell’influenza in alcune popolazioni in particolare dove la capillarità di una sanità efficace è scarsa.

Risolvere la propria condizione di obesità è complicato, dipende da molti fattori alcuni legati a disfunzioni, altri ad un errato stile di vita, a tratti entrambi contemporaneamente. Per questa problematica e per altre ancora Villa Donatello ha da tempo messo in piedi il Percorso di Cura Vivermeglio, dove un team specializzato è in grado di costruire un percorso su misura con il paziente. Per ulteriori informazioni vi consigliamo di visitare l’apposito portale dedicato dove potrete scoprire perché è importante essere affiancato in un percorso di cura, come funziona il programma, chi lo realizza e dove troverete anche una sezione dedicata alle vostre domande più frequenti.


 

una ragazza in riva al mare allarga le braccia per godersi gli ultimi raggi di sole

Perchè la vitamina D non può fare miracoli nella cura delle malattie del cervello

Perché la Vitamina D non può fare miracoli
nella cura delle malattie del cervello

Per molto tempo si è pensato che la Vitamina D avesse delle proprietà benefiche per combattere malattie del cervello come la Sclerosi Multipla, il Morbo di Parkinson o l’Alzheimer, ma una recente ricerca che si è concentrata sull’analisi di ben 70 studi realizzati a livello mondiale nel corso degli ultimi anni, dimostra il contrario.

La Vitamina D è un elemento assolutamente indispensabile per il nostro organismo sotto molti punti vista; il fatto che si pensasse potesse essere decisiva contro le malattie del cervello dipende dal fatto che ai pazienti con malattie neurodegenerative viene molto spesso rilevata una bassa presenza di questo elemento nell’organismo. Questo aveva indotto al convincimento che un incremento dei livelli di Vitamina D, siano essi procurati tramite esposizione ai raggi solari, a trattamenti UV o attraverso pillole integrative, potesse essere di beneficio per il malato.

Moltissimi sono i casi di persone che assumono dosi elevate di Vitamina D come forma di prevenzione verso l’insorgenza di malattie neurodegenerative, o comunque per rallentarne gli effetti spesso devastanti.

Uno studio dell’Università di Adelaide, pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Nutritional Neuroscience, rielabora, confronta e porta a sintesi l’analisi contenuta in ben 70 ricerche effettuate precedentemente da ricercatori di varie parti del mondo, confermando che non esiste alcun elemento di evidenza di un rapporto tra i livelli di Vitamina D presenti nell’organismo e malattie neurodegenerative. Nessun riscontro, in definitiva, sul fatto che la Vitamina D possa essere un supereroe a disposizione del nostro meraviglioso ma delicato cervello.

Quello che invece rimane certo è che la carenza di Vitamina D può rappresentare un problema molto grave per il nostro organismo per molte altre ragioni. Per questo è sempre importante rivolgersi al proprio medico di fiducia per valutarne i livelli, essere guidati per sapere se si è di fronte ad una carenza o ad un’insufficienza e ricevere le corrette istruzioni per riequilibrarne la presenza.


 

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