Prevenzione oncologica gratuita a Firenze: gli appuntamenti di Aprile

Prevenzione oncologica gratuita a Firenze

Gli appuntamenti di Aprile 2018

Passate le feste di Pasqua torna a Villa Donatello l’appuntamento mensile con la prevenzione oncologica, realizzata in partnership con Fondazione ANT Italia ONLUS.

Le prestazioni messe a disposizione dei cittadini toscani questo mese saranno 75, divise come sempre nei quattro progetti ideati e promossi anche in altre parti d’Italia da ANT. Di seguito vi segnaliamo le date e le modalità di prenotazione divise per progetti.


PROGETTO TIROIDE

locandina del Progetto Tiroide ad Aprile 2018 a Firenze

Le 14 ecografie gratuite di questo mese, dedicate al controllo della presenza di eventuali noduli tiroidei, saranno effettuate i prossimi Venerdì 13 e 27 Aprile, dalle ore 8.30 alle ore 11.30 presso la nostra struttura in Viale Matteotti 4 a Firenze.

Sarà possibile prenotare telefonando al numero 348 3102881 della Delegazione ANT di Firenze, dal 5 al 12 Aprile, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, Sabato e Domenica esclusi.


PROGETTO MELANOMA

Saranno invece ben 30 le visite dermatologiche gratuite per il controllo dei nei, tutte erogate in due distinte date: Martedì 10 e Martedì 17 Aprile, dalle ore 8.15 alle ore 12.15.

Le prenotazioni sono già aperte, chiunque fosse interessato può chiamare il numero  348 3102881  fino al 9 Aprile, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 tranne che nei due giorni di weekend.


PROGETTO MELANOMA

Le visite di questo progetto, ben 24, saranno invece erogate in due distinte date dedicate a un target diverso:

  • Giovedì 12 Aprile, dalle ore 13.00 alle ore 19.00 12 visite senologiche con ecografia dedicate a donne con età inferiore ai 45 anni
  • Giovedì 19 Aprile, sempre dalle ore 13.00 alle ore 19.00, 12 visite senologiche più mammografia per le signore a partire dai 45 anni di età

Ricordiamo in questo caso che per poter accedere alla mammografia servirà presentarsi con una richiesta del proprio medico di fiducia.

Per prenotare una delle visite si potrà chiamare il numero 348 3102881  dalle ore 9.00 alle ore 13.00 dal 3 all’11 Aprile, Sabato e Domenica esclusi.


PROGETTO GINECOLOGIA

Ultimo ma non meno importante il Progetto Ginecologia, grazie al quale erogheremo 7 controlli gratuiti in data Sabato 14 Aprile, dalle ore 9.00 e fino alle ore 12.30.

Come negli altri casi per prenotarsi sarà necessario telefonare al numero 348 3102881  dal 6 Aprile fino al 13 Aprile, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, Sabato e Domenica esclusi.


IMPORTANTE

Una volta ottenuta la prenotazione per via telefonica è comunque necessario recarsi a questa pagina del Sito della Fondazione ANT per validare l’appuntamento compilando con i propri dati l’apposito modulo digitale.

In assenza del consenso dei genitori non è possibile effettuare visite su pazioni minori di 18 anni.

Ricordate sempre che un tumore rilevato nei suoi primissimi periodi di insorgenza ha elevate possibilità di essere sconfitto. Prenota e fai prenotare anche alle persone a te care una delle nostre prestazioni gratuite.


 

una bambina soffia il naso in mezzo ad un campo pieno di polline

Allergie: 7 consigli utili per affrontare la stagione più delicata

Allergie: 7 consigli utili

Affronta al meglio la stagione più delicata

La European Academy of Allergy and Clinical Immunology ha rilasciato una lista di 7 consigli fondamentali per affrontare al meglio il problema delle allergie, soprattutto in questa stagione dell’anno, deputata ad essere la più problematica durante l’anno. La riproponiamo qui in italiano per i nostri lettori.

1) Ti hanno sempre detto che gli antistaminici possono indurre sonnolenza?

Si tratta di un’assunto vero se parliamo di vecchie tipologie di antistaminici, che influenzano le tue prestazioni al lavoro, a scuola e ovviamente mentre sei alla guida! Chiedi al tuo medico quali sono invece gli antistaminici che non hanno questo tipo di effetto indesiderato.

2) Gli occhi ti prudono?

Conserva le gocce per gli occhi nel tuo frigorifero; se sono fredde il sollievo che ti procureranno sarà più rapido.

3) Sai utilizzare correttamente lo spray nasale
per ottenere il miglior effetto evitando l’epistassi?

Soffia bene il naso e china la testa leggermente in avanti, poi, con la mano destra, applica il tuo spray nella narice sinistra, puntando leggermente verso la parete esterna della narice (evitando quanto possibile il setto nasale). Ripeti con la mano sinistra applicando lo spray sulla narice destra. Fatto questo rivolgi la testa verso l’alto, fissando il soffitto per un minuto. Non è assolutamente necessario inalare con veemenza, fallo nella maniera più naturale possibile. In questo modo dovrebbe essere evitato ogni tipo di sanguinamento nasale.

4) Hai il naso ostruito?

Evitare l’uso di spray nasali che contengono decongestionanti per più di 3-5 giorni. Inizialmente questi spray alleviano il blocco nasale, ma dopo alcuni giorni hanno un effetto contrario, quindi aumentano l’ostruzione nasale!


Per approfondire ti riproponiamo questo video


5) Hai mai provato i lavaggi nasali?

Le irrigazioni nasali possono aiutare a prevenire o lenire i sintomi dell’allergie. Si tratta di pulire i passaggi nasali con una soluzione salina in grado di rimuovere sia il muco che gli allergeni, idratando le pareti interne del naso.

6) Sai che un paziente su cinque con rinite allergica può anche essere affetto da asma?

Se il tuo medico di famiglia non l’ha ancora fatto e manifesti sintomi che suggeriscono la presenza di asma come mancanza di respiro, tosse ripetuta o suono sibilante nel petto, chiedigli di poter fare ulteriori accertamenti. (Leggi anche “L’attività in piscina: divertimento e salute per i bambini asmatici“)

7) Lo sapevi che l’immunoterapia può aiutarti a superare le tue allergie?

Potresti trarre beneficio da questo trattamento che funziona allenando il tuo sistema immunitario a tollerare gli allergeni che attivano i tuoi sintomi. Chiedi al tuo allergologo di fiducia.


 

Denti del Giudizio: Quali cibi sono consigliati dopo un’estrazione?

Denti del Giudizio

Quali cibi sono consigliati dopo un’estrazione?

I denti del giudizio sono gli ultimi molari che sviluppiamo, normalmente compaiono in una fascia d’età che va dai 15 ai 25 anni.

I denti del giudizio spesso emergono solo parzialmente dalle gengive o lo fanno con un’angolazione errata. Un dente del giudizio nato in posizione sbagliata può creare problemi importanti come infezioni, infiammazioni dei tessuti molli circostanti e altro ancora che spesso va sotto al nome di pericoronite.

Una delle domande che spesso vengono rivolte al medico specialista è quella relativa agli alimenti che è possibile mangiare dopo un’estrazione di un dente del giudizio. Come vedrete si tratta di cibi prevalentemente liquidi o molto morbidi. Aggiungeremo comunque anche la lista di quelli particolarmente sconsigliati.

Cibi consigliati

  • frullati
  • purea di frutta senza semi
  • zuppe
  • brodi
  • mela grattugiata
  • gelati
  • avocado
  • gelatine
  • banana schiacciata
  • purea di fagioli
  • purea di patate
  • purè o verdure schiacciate come carote, broccoli o altro
  • uova strapazzate o alla coque
  • formaggi morbidi come lo stracchino
  • yogourt

Evitate di mangiare prodotti acquistati in negozio come i frappè che spesso contengono elevate quantità di zucchero aggiunto.

I frullati sono facili da preparare anche a casa con l’aggiunta di frutta senza semi passata al latte. Il frutto contribuirà alle vitamine e ai minerali necessari alla dieta, particolarmente importanti nelle prime fasi del recupero.

Se avete a disposizione un frullatore utilizzatelo: i frullati fatti in casa possono contenere una varietà di frutta e verdura in grado di fornire fibre e nutrienti necessari per il recupero. Cercate tuttavia di evitare frutti con semi piccoli.

Le zuppe, oltre ad essere molto saporite, sono ottime per l’apporto alla dieta di fibre, vitamine e minerali. I brodi sono invece in genere più leggeri e avranno meno valore nutritivo.

Il gelato è freddo e lenitivo, ma è anche ricco di zuccheri e calorie. Lo yogurt è un’alternativa più salutare, soprattutto se vi aggiungete un po’ di purea di frutta.

La purea di verdure, pur non necessitando della masticazione come altri alimenti citati in precedenza, ha una consistenza che può essere particolarmente gradita se viene assunta dopo un periodo di assunzione di cibi liquidi.



Cibi da evitare

  • semi, che possono rimanere bloccati nella ferita e causare infezioni
  • grani di pepe e altre spezie granulari
  • cibi piccanti
  • patatine e popcorn
  • cibo che richiede una lunga masticazione

Da ricordare anche che gli alimenti acidi possono irritare la zona dell’estrazione e rallentarne la guarigione.

Come ultima accortezza vi consigliamo di evitare di bere con la cannuccia, pratica che in questi casi è molto diffusa, perché  il gesto dell’aspirazione può causare una condizione dolorosa chiamata alveolite secca.


 

Le patologie del rene: i risultati di una giornata di prevenzione

Le Patologie del Rene

I risultati di una giornata di prevenzione a Firenze

Lo scorso 10 Marzo, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale del Rene la nostra Casa di Cura, in collaborazione con il Rotary Club Firenze, con la Croce Rossa Italiana Comitato di Prato e con l’Unità Operativa di Nefrologia Firenze 2, ha promosso uno screening gratuito di popolazione rivolto alla prevenzione delle malattie renali.
Lo studio, coordinato dal consulente nefrologo di Villa Donatello Prof. Marcello Amato, ha coinvolto 55 persone, quasi equamente ripartite tra uomini (23) e donne (22), che sono state sottoposte ad un controllo sia clinico che di laboratorio che prevedeva
  • un’anamnesi familiare e personale che poneva attenzione particolare al riconoscimento dei fattori di rischio connessi alle patologie del rene legati agli stili di vita (fumo, sedentarietà, obesità) ma anche a patologie presenti e/o pregresse come l’ipertensione, il diabete, la calcolosi e altro
  • l’identificazione della presenza o meno di marcatori di patologia renali tramite l’esame delle urine
  • la rilevazione del tasso glicemico, sempre mediante stick
  • una valutazione della saturazione dell’ossigeno per evidenziare l’eventuale presenza di patologie respiratorie o di altre patologie come l’anemia
  • la misurazione della pressione arteriosa
I dati così raccolti sono poi stati oggetto di confronto tra il singolo paziente ed il medico nefrologo per le raccomandazioni del caso e l’eventuale rinvio al medico curante per ulteriori approfondimenti diagnostici necessari come ecografie, valutazione della funzione renale in toto e altro.

I risultati

I risultati dell’indagine compiuti sul campione di popolazione che ha partecipato, compreso in una fascia di età tra i 21 e gli 81 anni con gli Over 65 rappresentati per il 40 %, indicano la presenza di
  • ipertensione nel 25 % dei soggetti
  • vizio del fumo nel 20 % dei casi
  • anomalie urinarie e l’iperglicemia nel 15%
  • nessuna anomalia nella saturazione di ossigeno
Questi dati, anche se raccolti su una piccola casistica di popolazione, confermano comunque  la presenza di percentuali assai significative di fattori di rischio connessi allo sviluppo di patologie renali che necessitano di stretto controllo clinico per evitare gravi complicanze sia in termini di morbilità che di mortalità che ad esse sono notoriamente associate.
I dati evidenziano in maniera particolare come la porzione di popolazione particolarmente esposta ai rischi di cui abbiamo parlato, che necessiterebbe dunque di un maggior riconoscimento e di successive attività di controllo e prevenzione, sia identificabile in quella degli Over 65 – prevalentemente maschi – così come in quella dei fumatori obesi e, ancor più in generale, in tutti i soggetti affetti da ipertensione, diabete e dislipidemie.
Ad essi dovrebbe essere rivolta in maniera particolare l’attenzione della  politica sanitaria di prevenzione e di cura.
Come operatori del mondo sanitario raccomandiamo alle persone che ricadono nelle categorie sopraelencate di attivarsi per tenere costantemente sotto controllo la propria salute, cominciando a rivolgersi al proprio medico curante come tramite per la realizzazione di esami sul tipo di quelli effettuati durante la nostra iniziativa gratuita di screening preventivo.

Due mani di donna tengono un metro da sarto per misurare la circonferenza di un addome maschile

Obesità: perché alcune persone hanno tessuto grasso “sano”?

Obesità: perché alcune persone hanno tessuto grasso “sano”?

Ce lo spiegano due ricerche dell’Università del Michigan

Un paradosso ricorrente nello studio sull’obesità emerge di fronte a una tipologia di persone sovrappeso che accumulano grasso ad un ritmo elevato e che vanno incontro ad alti rischi di insorgenza di patologie collegate, mentre altre persone, loro coetanee, riescono a conservare il grasso in modo più efficace.

Nel primo caso, quando il grasso si scioglie, molti degli acidi rilasciati dal tessuto adiposo (grasso corporeo) possono stabilirsi altrove e accumularsi a livelli nocivi in altri tessuti e organi, portando all’insulino-resistenza: un segno distintivo del diabete di tipo 2 e delle malattie cardiache.

Un paio di studi realizzati dall’Università del Michigan identificano caratteristiche chiave nel tessuto adiposo che possono consentire ad alcuni adulti obesi di conservare il grasso corporeo in modo più sano e suggerisce che l’esercizio aerobico può portare ad un accumulo di grasso meno pericoloso.

La maggior parte delle persone obese sviluppa resistenza all’insulina che può portare al diabete di tipo 2 e ad altre malattie croniche. Tuttavia, il team di ricerca americano ha scoperto che circa un terzo dei 30 adulti obesi partecipanti al loro studio non sviluppava insulino-resistenza.

Che cosa proteggeva queste persone?

Alcuni campioni di tessuto adiposo hanno rivelato che il gruppo più sano abbatteva il grasso a tassi più lenti, aveva meno proteine coinvolte nella disgregazione del grasso quanto piuttosto impegnate nella sua conservazione. Gli stessi soggetti avevano anche meno cellule fibrotiche nel tessuto adiposo; ciò consente ai tessuti di essere più flessibili e rende meno possibile l’attivazione di  percorsi infiammatori.

Sembra controintuitivo, ma se riusciamo a capire meglio come immagazzinare il grasso in modo più efficace e perché alcune persone sono più brave di altre nel farlo, forse possiamo progettare terapie e percorsi di prevenzione che miglioreranno alcune delle  condizioni metaboliche legate all’obesità – spiega il Prof. Jeffrey Horowitz, a capo del team di ricerca di uno dei due studi di cui stiamo parlando.

Esercizio regolare  e sedentarietà

Nel secondo studio i ricercatori hanno raccolto tessuto adiposo dopo una sessione di esercizio aerobico da due gruppi di persone in sovrappeso: un gruppo era composto da soggetti che si esercitavano regolarmente, l’altro gruppo no. Per entrambi i gruppi una sola sessione di esercizio ha scatenato segnali che hanno portato alla crescita di nuovi vasi sanguigni all’interno tessuto grasso.

I ricercatori hanno anche raccolto indicazioni sul fatto che gli atleti regolari avevano più vasi sanguigni nel tessuto grasso rispetto a quanto riscontrato nel gruppo dei sedentari. Questo è importante perché la salute della maggior parte dei tessuti dipende, in gran parte, dal flusso sanguigno e dai nutrienti che esso veicola.

Quando ingrassiamo le nostre cellule adipose si espandono, ma se il flusso di sangue nel tessuto grasso non aumenta in parallelo la zona coinvolta potrebbe diventare malsana o addirittura necrotica.

Horowitz ha sottolineato che i due studi sono rilevanti soprattutto per le persone obese a rischio di malattia metabolica ma che , tuttavia, si potrebbero trarre conclusioni utili per tutti.

Riteniamo che l’esercizio regolare che svolgiamo oggi possa creare un ambiente di accumulo di grassi più sano per quei periodi in cui mangiamo troppo e ingrassiamo

Presi insieme, gli studi supportano anche l’idea che i medici debbano ridefinire la loro visione del grasso, delle sue funzioni e delle dinamiche che lo regolano all’interno del nostro organismo, ha aggiunto il Prof. Horowitz.

Il tessuto adiposo è disprezzato perché la maggior parte delle persone lo vede come causa di malattia e obesità, ma in generale il tessuto adiposo non fa ingrassare le persone, ma ha principalmente il compito di immagazzinare la nostra energia extra quando mangiamo troppo.

I nostri studi non suggeriscono che sia sano essere obesi o mangiare troppo, ma quando si mangia troppo è importante avere un posto sicuro dove conservare quell’energia extra – prosegue.

Se osserviamo persone che accumulano la stessa quantità di grasso corporeo possiamo notare che quelle il cui organismo sa adattarsi per trattenere in maniera più sana il grasso in eccesso sono più protette dallo sviluppo di insulino-resistenza e malattie legate all’obesità. Attraverso queste ricerche – conclude il Professore – abbiamo identificato alcuni di questi adattamenti.

fonte: University of Michigan

 

la locandina della Giornata Mondiale del Rene 2018

Giornata Mondiale del Rene 2018: prevenzione gratuita a Firenze

Giornata Mondiale del Rene 2018

Prevenzione gratuita a Firenze il prossimo 10 Marzo

Il Rotary Firenze, in collaborazione con Fondazione italiana del Rene, Croce Rossa Italiana comitato di Prato, UO di Nefrologia e dialisi Firenze 2 e la Casa di Cura Villa Donatello, promuove per il 10 Marzo 2018 una serie di prestazioni di prevenzione gratuita in occasione  della Giornata Mondiale del Rene che quest’anno, in realtà, sarà celebrata a livello mondiale l’8 Marzo.

I dati sulla diffusione tra la popolazione della malattia cronica del rene raccontano di un’incidenza pari al 6-7%.

Questo deficit della funzione renale, nella gran parte dei casi asintomatico per larga parte della sua storia naturale, è associato per i vari stadi di gravità ad elevata mortalità cardio e cerebro-vascolare.

Sono conosciuti molti fattori di rischio per lo sviluppo di questa patologia, tra i quali appaiono rilevanti il sesso maschile, l’età superiore ai 65 anni, il fumo, l’obesità, l’ipertensione, il diabete, la calcolosi e le infezioni renali, la gotta, le nefriti pregresse e altro ancora.

Il tempestivo riconoscimento di un danno esistente della funzione renale rappresenta lo strumento più efficace per contrastarne l’evoluzione verso le forme più avanzate che necessitano di dialisi e/o trapianto.

Coloro i quali ne faranno tempestivamente richiesta saranno gratuitamente sottoposti, Sabato 10 Marzo 2018, ad un controllo clinico-laboratoristico che comprenderà l’esecuzione di uno stick su un campione di urine a fresco oltre che la misurazione della pressione arteriosa, della saturazione di ossigeno e della glicemia.

I risultati di queste indagini saranno valutate con un medico Nefrologo che esprimerà raccomandazioni e proposte da veicolare al medico di famiglia, per eventuali successivi approfondimenti.

Come si svolgerà l’esame

  • Dato il forte interesse è molto importante prenotarsi il prima possibile perché i posti a disposizione sono limitati.
  • La giornata di prevenzione, che vedrà impegnato il nostro nefrologo Prof. Marcello Amato, si svolgerà a Villa Donatello in Viale Matteotti 2 a Firenze, nel plesso di Villa Vittoria, al primo piano.
  • Ogni screening durerà circa 15 minuti e consisterà di due fasi: la raccolta materiali e dati in una stanza, grazie alla presenza e al supporto di volontarie crocerossine (5 minuti) e il successivo passaggio nella stanza del nefrologo per la valutazione dei risultati ottenuti (10 minuti).
  • All’ingresso ci saranno delle hostess dedicate all’accoglienza e a fornire eventuali informazioni

Come prenotare

Per poter accedere a questa prestazione gratuita si potrà scegliere tra due modalità distinte:

  • Chiamando il numero 055 5097900 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9,00 sino alle ore 13,00
  • Compilando il modulo qua sotto, certi di aver aggiunto tutti i campi richiesti, in maniera da essere poi richiamati da un nostro addetto per definire l’eventuale orario in cui la prestazione sarà erogata


 

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