Tipologie di glaucoma

Il glaucoma è distinto in primario e secondario. Per primario si intende il glaucoma provocato da alterazioni del sistema trabecolare, per secondario quello che insorge in seguito ad altre patologie oculari o generali (indipendenti cioè dal funzionamento del sistema di deflusso dell’umore acqueo).

Il glaucoma cronico ad angolo aperto

Il glaucoma cronico ad angolo aperto è il tipo più frequente ed è dovuto ad un malfunzionamento del sistema di deflusso: l’umore acqueo raggiunge il trabecolato, ma non viene sufficientemente filtrato in quanto quest’ultimo è strutturalmente alterato (ostruzione dei canali di scarico).

La pressione oculare aumenta causando un danno progressivo al nervo ottico. Si tratta di una forma cronica di glaucoma che progredisce molto lentamente, provocando una graduale riduzione della visione periferica.

La maggior parte delle persone non avverte inizialmente alcun sintomo: questo può far sì che i danni procurati al nervo ottico siano già rilevanti quando il paziente decide di sottoporsi ad una visita oculistica.

Il glaucoma ad angolo chiuso

Nel glaucoma ad angolo stretto o chiuso l’umore acqueo non riesce a raggiungere in quantità sufficiente il sistema trabecolare di deflusso, perché l’angolo formato da iride e cornea è troppo stretto e l’iride si può addossare alla cornea ostruendo il passaggio.

Anche questo tipo di glaucoma può progredire lentamente, ma in pazienti predisposti, una improvvisa ostruzione dell’angolo, a volte causata dalla dilatazione della pupilla, può provocare un attacco di glaucoma acuto.

La permanenza al buio, le emozioni improvvise, l’uso di alcuni farmaci (quelli usati per curare patologie della prostata o quelli usati per attenuare la nausea da mal d’auto o mal di mare, gli antidepressivi), l’uso di sostanze quali la caffeina (caffè, the) possono dilatare la pupilla.

L’attacco acuto di glaucoma è caratterizzato da un violento dolore al bulbo oculare ed in regione orbitaria, spesso associato a cefalea, nausea e vomito e  visione annebbiata. Questa sintomatologia può frequentemente essere preceduta dalla visione dei caratteristici aloni colorati guardando una sorgente di luce bianca.

In mancanza di un adeguato e tempestivo trattamento si può avere una notevole ed irreversibile compromissione della funzione visiva.

Il glaucoma a pressione normale

Il glaucoma a pressione normale progredisce nonostante la pressione intraoculare sia entro limiti apparentemente normali. Si ritiene che tale forma di glaucoma sia prevalentemente da mettere in relazione ad uno scarso apporto di flusso sanguigno al nervo ottico, probabilmente per motivi di disregolazione vascolare, che provoca la morte e l’atrofia delle cellule nervose.

Il glaucoma pigmentario

Nel glaucoma pigmentario, solitamente ereditario, materiale irideo, trasportato dall’umore acqueo, va ad ostruire le fessure del trabecolato dalle quali fuoriesce il liquido.

La sindrome  esfoliativa

La sindrome da esfoliazione è spesso causa di glaucoma: il materiale che si viene a formare prevalentemente sulla superficie del cristallino può depositarsi a livello trabecolare, otturandone le fessure e quindi può far aumentare la pressione intraoculare.

Il glaucoma congenito

Nel caso di glaucoma congenito, l’angolo di drenaggio è anomalo sin dalla nascita. Il neonato presenta un’eccessiva lacrimazione e una forte sensibilità alla luce, quindi un ingrossamento del globo oculare e un’opacità della cornea. Questa condizione deve essere trattata subito dopo la nascita da specialisti in questo settore.