Viveve

Per la Salute intima delle donne

Il testo che segue, e che noi riproponiamo, è preso da un articolo inizialmente uscito sulle pagine di Repubblica

Sarà capitato a molte donne in età fertile di avere piccole perdite urinarie sotto sforzo. Può accadere in palestra durante esercizi aerobici, o in una corsa, ma anche in momenti di convivialità dove uno starnuto o una risata possono creare un imbarazzante senso di bagnato fra le gambe, di cui probabilmente nessuno si accorge, ma che crea un forte senso di disagio in chi lo prova.

È una cosa che spesso lascia spiazzati, la prima volta si pensa che sia un caso, ma poi succede ancora e poi di nuovo. Subentra quindi la consapevolezza di un problema di cui è difficile parlare e si finisce per conviverci, cercando di tamponarlo e non renderlo visibile agli altri. Più complicato quando l’incontinenza urinaria si manifesta anche nell’intimità, andando a minare la serenità di un rapporto sessuale. Parlarne con un medico può aiutare a capire che il problema è piuttosto diffuso e soprattutto che una risposta può essere semplice, indolore e non invasiva grazie all’innovativo metodo “Viveve”, già utilizzato in 50 paesi, per il trattamento della lassità vaginale, per la riattivazione della normale funzionalità sessuale e  per l’incontinenza urinaria.

Una procedura non chirurgica di rigenerazione del tessuto che funziona tramite una piccola sonda che emette inde a radiofrequenza a bassa intensità per riscaldare il tessuto (da rigenerare) e, tramite un raffreddamento (con liquido) criogenico protegge il tessuto. È importante far sì che le donne superino la difficoltà di affrontare il problema, imparino a parlarne con tranquillità, sapendo che possono trovare una soluzione. In questo è fondamentale l’approccio del medico con il paziente, la capacità di ascolto, di capire le donne e il loro vissuto.

La Casa di Cura Villa Donatello, nelle sue due sedi di Firenze e Sesto Fiorentino, è la struttura dove si possono trovare le risposte a molte problematiche femminili, sia in campo diagnostico che terapeutico, medico e chirurgico.

Qui il metodo “Viveve” è già utilizzato da un po’ di tempo con buoni risultati e si inserisce in un progetto donna che sta nascendo, un percorso dedicato per tutte le fasce di età e il trattamento rientra tra i servii che vengono offerti dalla struttura alle donne.

La Dottoressa Eleonora Castellacci – specialista in ginecologia ed ostetricia, specializzata principalmente in chirurgia ginecologica, in particolare in endoscopia e isteroscopia – con competenza e professionalità, ma anche con gentilezza e sensibilità, saprà prendere per mano ed aiutare tutte le donne che vorranno rivolgersi alla struttura, ad affrontare il problema che può interessare anche secchezza vaginale in menopausa, così come problematiche nella sfera sessuale dovute ad incidenti di patologia oncologica che richiedono trattamenti ormonali e chemioterapici.

Si tratta di disagi molto importanti e noi abbiamo un dispositivo che può riuscire a risolvere queste patologie – spiega la dottoressa Castellacci – Trattandosi di un metodo innovativo in Italia, ma già utilizzato in molti altri paesi del mondo, mi sono informata, e anche dai dati che emergono in letteratura ho potuto riscontrare solo feedback molto positivi, e anche dalla recente e per adesso esigua esperienza posso confermarlo. Noi come specialisti, come ginecologi, dobbiamo metterci la faccia e prima di tutto dobbiamo crederci, dobbiamo mettere in sicurezza il paziente. È fondamentale quindi avere la massima padronanza e “cultura” di tutte queste nuove fonti di energia, che possono andare dalle tante forme di laser alla radiofrequenza, ancora non così vecchie ma altamente promettenti e sicure. Una volta preso coscienza che il “Viveve” è una tecnica non invasiva, che non ha controindicazioni, questo ci dà fiducia nel proporlo alla paziente. È un mezzo che noi possiamo spendere molto volentieri in questa tipologia di pazienti.

Il metodo “Viveve” è un trattamento estremamente rivoluzionario perchè con una invasività pari a zero, con un’applicazione che dura dai 30 ai 60 minuti, migliora il trofismo, così ne risente anche l’uretra e indirettamente la vescica, per cui per forme di incontinenza lieve si possono avere risultati brillanti. Questa è la grande innovazione.