La litotrissia extracorporea ad onde d’urto è una pratica clinica comunemente utilizzata per il trattamento della calcolosi delle vie urinarie. Questa tecnica si è dimostrata sicura ed efficace per il trattamento sia dei calcoli renali che dei calcoli ureterali. Questa procedura consente la frammentazione dei calcoli urinari con loro conseguente espulsione.

Il trattamento di litotrissia  non comporta manovre  invasive per il paziente al quale, una volta sdraiato su un lettino, verrà applicata sulla zona da trattare un trasduttore di onde d’urto contenente una sonda ecografica indispensabile all’individuazione del calcolo su cui verranno convogliate le onde d’urto. La procedura è solitamente indolore e piuttosto breve (dura solitamente circa 20 minuti), non richiede ospedalizzazione nè anestesia.

Le onde d’urto emesse dai litotritori hanno la capacità di attraversare i tessuti ricchi d’acqua (come i tessuti e gli organi del corpo umano) senza produrre danno concentrando la loro azione distruente  su materiali disidratati e calcifici come i calcoli.

Le prime urine emesse dopo il trattamento sono generalmente ematiche ma, con il passare delle ore e con l’assunzione di liquidi, si normalizzano.

Pur essendo la metodica meno invasiva a disposizione, non si deve considerare innocua e pertanto va eseguita da personale esperto e qualificato.