donna con il pancione avvolta in un telo amaranto

Test Combinato: cos’è e a cosa serve

Il test combinato è un test di screening composto da un prelievo di sangue materno, dove vengono analizzati alcuni ormoni placentari associato ad un esame ecografico finalizzato alla misurazione della translucenza nucale.

Si esegue nel primo trimestre, esattamente tra la 11° e la 13° settimana + 6gg , e serve per calcolare il rischio che il feto possa essere portatore di anomalie cromosomiche, quali la trisomia 21, e le trisomie 13 e 18, inoltre l’esame ecografico può riconoscere, in epoca precoce, alcune malformazioni congenite fetali.

Il test combinato è un esame di screening, infatti non ha finalità diagnostiche, e rappresenta una sorta di filtro, da utilizzare nella popolazione ostetrica per individuare le gravidanze a rischio di malformazioni cromosomiche.

I dati relativi all’esame ecografico combinati con i valori degli ormoni materni, free-betaHCG e PAPP-A, forniscono un rischio individuale per ogni donna.

Riguardo l’attendibilità del test combinato, i dati della letteratura internazionale indicano che il test combinato identifica l’85 – 90% dei feti affetti dalla Sindrome di Down, con un tasso di falsi positivi del 5%. La misurazione della sola translucenza nucale ne individua il 70-80 % .

Ovviamente per l’attendibilità del risultato è molto importante che il test venga eseguito da operatori esperti, che seguono protocolli codificati, sottoposti a rigorosi controlli di qualità e che sappiano fornire una corretta informazione sul valore da attribuire ai risultati degli esami.

Ecografia del Test Combinato: dal bidimensionale al tridimensionale

 

Con l’introduzione della misurazione della translucenza nucale, per lo screening della sindrome di Down, l’ecografia del I trimestre “costringe” gli operatori del settore ad uno studio più accurato dell’aspetto morfologico fetale.

Il percorso del Test Combinato

  • Counselling pre-test e prelievo ormoni materni (9-12 settimana).
  • Test Combinato + markers aggiuntivi: osso nasale, dotto venoso, tricuspide.
  • Ecoflussimetria arterie uterine per valutazione rischio di difetto accrescimento intrauterino.
  • Counselling post-test