una coppia mano nella mano seduta a pruna di una barca a vela

Come si preserva l’eiaculazione in caso di intervento per ipertrofia prostatica?

Come si preserva l’eiaculazione in caso di intervento
per ipertrofia prostatica?

Il Sistema urinario: problemi e soluzioni – 11° parte

Le tecniche enucleo-resettive tradizionali, aperte o mini invasive con ansa diatermica o laser, costituiscono il pilastro del trattamento chirurgico per l’ostruzione prostatica benigna sintomatica.

Anche se questi approcci hanno un’efficacia ben documentata per quanto riguarda il sollievo dei sintomi urinari, possono essere associati tuttavia a effetti collaterali sessuali rilevanti.

La disfunzione erettile e, più frequentemente, la disfunzione eiaculatoria sotto forma di eiaculazione retrograda sono disturbi post-operatori comuni con impatto negativo sulla qualità di vita del paziente.

In considerazione dell’aumento dell’età media e del benessere psico-fisico a 360 gradi della popolazione maschile, assume sempre maggior rilevanza la conservazione della funzione sessuale e quindi le alternative chirurgiche mini invasive sexual sparing stanno guadagnando popolarità. Preservare la funzione sessuale è infatti prioritario tra i pazienti che si sottopongono a interventi chirurgici prostatici, soprattutto per gli uomini più giovani.

Negli anni è stato riportato che le tradizionali resezioni e incisioni prostatiche (TURP e TUIP) sono associate a un tasso considerevole di eiaculazione retrograda fino al 65% e 18% rispettivamente, nonché a un tasso di deficit erettile del 6,5%, a prescindere dalla quantità di tessuto asportato.

Recenti studi randomizzati hanno confrontato l’enucleazione della prostata con laser a olmio (HoLEP) con la TURP e i tassi di eiaculazione retrograda sono risultati comparabili anche se l’enucleazione con laser ad Olmio sembra migliorare la funzione sessuale in un sottogruppo di pazienti.

Recentemente però sono state descritte modifiche che risparmiano la funzione eiaculatoria per la TURP, la HoLEP e la vaporizzazione. Da un punto di vista chirurgico, queste tecniche comportano il risparmio e la conservazione del tessuto in prossimità dei dotti eiaculatori prostatici con tassi di conservazione dell’eiaculazione fino al 85% per le tecniche di vaporizzazione, senza impattare negativamente sui risultati funzionali urinari.

Negli ultimi anni, per far fronte alla sempre maggior necessità di utilizzare tecniche sexual sparing, sono emerse molteplici alternative minimamente invasive che mirano a preservare la funzione sessuale e a migliorare i disturbi urinari, preservando quindi la qualità di vita maschile in toto. Tra queste l’ablazione a getto d’acqua robotica guidata dall’immagine della prostata (Aquablation) ha riportato miglioramenti rilevanti per quanto riguarda la conservazione della funzione sessuale.

La terapia di aquablazione è una procedura unica nel suo genere. È l’unica procedura, infatti, che utilizza un getto d’acqua senza calore controllato dalla tecnologia robotica per rimuovere il tessuto prostatico senza danno sui tessuti limitrofi in particolare alle strutture nervose e ghiandolari necessarie per la corretta funzione sessuale. Inoltre, è l’unica procedura che combina la visione endoscopica con l’imaging a ultrasuoni, con conseguente maggior precisione chirurgica. Il risultato è quindi preciso, coerente, prevedibile e a lungo termine, indipendentemente dalle dimensioni della prostata.

Negli studi clinici, gli uomini che si sono sottoposti alla terapia di Aquablation hanno avuto un tasso molto basso di complicazioni irreversibili come incontinenza, disfunzione eiaculatoria, disfunzione erettile, a fronte di un miglioramento efficace, sicuro e a lungo termine della funzione urinaria.

Articolo a cura del Dott. Andrea Cocci e del Dott. Gianmartin Cito

 

delle pillole bianche

La mia prostata è sana?

La mia prostata è sana?

Il Sistema urinario: problemi e soluzioni – 7° parte

La prostata è una ghiandola maschile localizzata nel basso tratto urinario tra la vescica e la muscolatura della pelvi ed intorno all’uretra. Essa ha le dimensioni di una castagna ed un volume normale di 15-25 millilitri (ml), andando incontro ad una progressiva crescita (ipertrofia) durante l’invecchiamento dell’uomo. Quest’organo è deputato alla produzione del liquido che trasporta lo sperma (secreto prostatico) ed è dotato inoltre di una muscolatura liscia che aiuta a spingere all’esterno il liquido seminale al momento dell’eiaculazione.

Come faccio a sapere se la mia prostata è sana?

Alterazioni patologiche a carico di questa ghiandola spesso, ma non sempre, generano dei sintomi delle basse vie urinarie, conosciuti come LUTS (Lower Urinary Tract Syntoms).
Tali disturbi possono essere divisi in tre categorie: sintomi della fase di riempimento, della fase di svuotamento e sintomi post-minzionali.

I sintomi della fase di riempimento vescicale includono:

  • Aumento della frequenza urinaria durante il giorno, in cui il paziente riferisce di dover urinare troppo spesso nel corso della giornata
  • Il bisogno di svegliarsi di notte per urinare
  • Urgenza minzionale, in cui il paziente ha un bisogno impellente e improvviso di urinare, difficile da trattenere
  • Perdita involontaria di urina (incontinenza)

I sintomi della fase di svuotamento vescicale includono:

  • Flusso lento, in cui il soggetto riferisce la sensazione di un flusso di urina ridotto, confrontato di solito con quello precedente o paragonato ad altri
  • Flusso urinario a spruzzo o bifido (due getti paralleli)
  • Flusso urinario intermittente, quando il soggetto descrive il flusso dell’ urina, che si ferma e riprende, in una o più occasioni, durante la minzione
  • Necessità di sforzarsi per iniziare la minzione (esitazione), quando il soggetto descrive la difficoltà ad iniziare la minzione provocando così un ritardo nell’avvio dello svuotamento dopo che lo stesso è pronto ad urinare
  • Minzione con sforzo
  • Prolungato tempo di svuotamento vescicale
  • Gocciolamento finale

I sintomi post-minzionali includono:

  • La sensazione che la vescica non si vuoti totalmente (incompleto svuotamento)
  • Perdita involontaria o gocciolamento urinario post terminale nella biancheria intima

La presenza dei disturbi urinari sopra citati può essere, ad esempio, indicativa di alcune condizioni patologiche come l’ipertrofia prostatica benigna.

Nei casi invece in cui vi sia una componente prevalentemente infiammatoria della ghiandola prostatica (prostatite), nel corredo sintomatologico descritto, i sintomi preponderanti saranno l’aumento della frequenza minzionale, bruciore alla minzione, senso di incompleto svuotamento post-minzionale, pesantezza a livello perineale, sovrapubico e testicolare. A questi si aggiungeranno possibili disturbi della sfera sessuale, come il bruciore durante l’eiaculazione, difficoltà eiaculatorie o tendenza alla eiaculazione precoce. Tutti questi disturbi sono sicuramente spiacevoli e invalidanti per la vita di relazione del paziente.

Tuttavia, non sempre condizioni patologiche a carico della ghiandola prostatica generano chiari sintomi. Il tumore della prostata infatti, generalmente non da disturbi negli stadi iniziali.

Il PSA o Antigene Prostatico Specifico rappresenta l’unico indicatore a disposizione della salute della prostata. Tuttavia, questo è un enzima rilasciato dalla prostata all’interno del sangue che può innalzarsi per un’infiammazione della prostata, così come per ipertrofia prostatica benigna o in caso di tumore. A tal riguardo, una visita specialistica urologica e un corretto inquadramento medico sono fondamentali per una corretta diagnosi ed un eventuale appropriato trattamento.

Bere abbondantemente acqua durante il giorno e seguire una dieta sana che contenga pochi grassi, sale, spezie e più verdure, antiossidanti e vitamine, sono accorgimenti che possono sicuramente contribuire ad migliorare il benessere prostatico.

Articolo a cura del Dott. Andrea Cocci e del Dott. Gianmartin Cito

 

un'immagine dell'Aquabeam

Aquabeam Waterject: Trattamento con getto d’acqua per l’iperplasia prostatica benigna con conservazione della eiaculazione

Aquabeam Waterject

Trattamento con getto d’acqua per l’iperplasia prostatica benigna con conservazione della eiaculazione

Villa Donatello la prima casa di cura privata ad utilizzarlo in Italia

Recentemente sono stati eseguiti nei più prestigiosi ospedali europei i primi interventi per la terapia dell’iperplasia prostatica benigna con utilizzo della rivoluzionaria terapia a getto d’acqua AQUABEAM.

Villa Donatello è la prima casa di cura privata a dotarsi di questo rivoluzionario macchinario.

I risultati ottenuti da questo nuovo approccio alla malattia prostatica sono molto importanti se teniamo conto del fatto che si stima che circa il 50% degli uomini dopo i 50 anni e l’80-90% dopo gli 80 anni sia affetto da ipertrofia prostatica.

Il Dottor Andrea Cocci – urologo sia dell’Università di Firenze che della nostra Casa di Cura e fra i primi chirurghi in Italia abilitato all’esecuzione della nuova tecnica – ci racconta di che cosa si tratti:

Questo trattamento innovativo dell’ipertrofia prostatica benigna è stato sviluppato negli Stati Uniti nella famosa Silicon Valley con l’obiettivo rendere un intervento comune come la resezione prostatica in caso di ipertrofia, semplice, veloce e sofisticato a tal punto da mantenere strutture nobili come quelle deputate alla eiaculazione.

La rivoluzione di questa procedura risiede nel sovrapporre l’immagine vista dal chirurgo con la strumentazione ottica con l’immagine ecografica ad alta risoluzione. Questo permette di definire i margini di resezione del tessuto e procedere in circa 4 minuti alla rimozione del tessuto interessato. Se comparato ai tempi di circa 60-120 minuti delle tecniche standard, la tecnologia Aquabeam rende questo intervento alla portata anche di chi ha problemi a sopportare l’anestesia per lunghi periodi.

Fra i molti vantaggi che questa tecnica offre ai pazienti attualmente selezionati grazie a criteri specifici, vanno sicuramente segnalate:

assenza di incisioni chirurgiche
durata dell’intervento (la procedura dura soltanto pochi minuti)
assenza di anestesia totale
preservazione della eiaculazione

Aquabeam usa una tecnologia ad acqua fredda il che riduce di molto il rischio di conseguenze sulle regolari funzioni sessuali, dato che l’effetto termico non impatta sulle strutture nobili nervose.

Questa procedura è entrata in uso regolare presso i maggiori ospedali americani ed europei con risultati stabili negli anni successivi al trattamento.

Gli urologi che hanno adottato questa tecnica, come il Dottor Andrea Cocci, si stanno confrontando per migliorarne la frontiera e permettere a molti più pazienti di poter accedere a questa tipologia di intervento.

I risultati ottenuti fino ad oggi offrono elementi di ottimismo perché la tecnica risponde alle necessità di cura, elevando gli standard di qualità della vita dei pazienti coinvolti.

Siamo inoltre lieti di presentare il video tutorial della procedura con la spiegazione del Dottor Andrea Cocci e i risultati ottenuti spiegati da un paziente che ha optato per questa procedura.