un anziano sorride felice a braccia aperto seduto su uno scoglio

A Villa Donatello la patologia viene affrontata con un approccio completo, che comprende diagnosi specialistica e tutte le opzioni terapeutiche oggi disponibili, sia non chirurgiche sia chirurgiche.

Malattia di La Peyronie (Induratio Penis Plastica)

Medici e professionisti

Patologie e trattamenti

La Malattia di La Peyronie, detta anche Induratio Penis Plastica (IPP), è una patologia benigna del pene che provoca la comparsa di una zona di tessuto più duro e meno elastico all’interno del pene stesso.

Questa alterazione può determinare:

  • Curvatura o deformità durante l’erezione
  • Dolore
  • Accorciamento
  • Difficoltà nei rapporti sessuali


È una condizione molto più frequente di quanto si pensi: alcuni studi indicano una prevalenza superiore al 10% nella popolazione maschile adulta.

Non si tratta soltanto di un problema fisico. La Malattia di La Peyronie può avere un impatto significativo sulla vita sessuale, sull’autostima e sulla serenità di coppia.

Che cos’è la Malattia di La Peyronie

All’interno del pene esiste una struttura elastica che permette l’erezione. Nella Malattia di La Peyronie, in una zona specifica di questa struttura (albuginea dei corpi cavernosi) si forma una placca di tessuto fibroso, cioè un’area più rigida e meno elastica rispetto al tessuto circostante. Quando il pene va in erezione, la parte sana si espande normalmente, mentre quella irrigidita si espande meno. Questo squilibrio può causare:

  • Curvatura verso l’alto, verso il basso o lateralmente
  • Deformità a “clessidra”
  • Sensazione di “strozzatura”
  • Riduzione della lunghezza
  • Dolore durante l’erezione

In alcuni casi può associarsi anche una difficoltà nel mantenere l’erezione (disfunzione erettile).


Le due fasi della malattia

La Malattia di La Peyronie si sviluppa generalmente in due fasi.

La fase iniziale (fase attiva o infiammatoria) è la fase in cui compare il dolore durante l’erezione, si può avvertire un piccolo nodulo duro al tatto e la curvatura può tendere a peggiorare progressivamente. In questa fase la malattia è ancora in evoluzione. È anche il momento in cui le terapie non chirurgiche possono essere più efficaci.

Nella fase stabile (fase cronica), che avviene dopo alcuni mesi (talvolta 12–18 mesi), il dolore tende a scomparire, la curvatura si stabilizza e la placca può diventare più fibrosa o calcificarsi. In questa fase si valuta il trattamento più adatto in base alla deformità e alla funzione erettile.


Perché si sviluppa?

Le cause non sono completamente chiarite, ma la malattia è considerata multifattoriale, cioè legata a più elementi. Tra i fattori più probabili ci sono dei microtraumi ripetuti durante l’attività sessuale, processi infiammatori locali, una predisposizione genetica o alterazioni nella cicatrizzazione dei tessuti.

Va anche detto che la malattia è più frequente in presenza di diabete, ipertensione, colesterolo elevato, disfunzione erettile, malattia di Dupuytren (ispessimento del palmo della mano).


Quando rivolgersi all’urologo

È consigliabile una valutazione specialistica se si nota:

  • Una nuova curvatura del pene
  • Dolore durante l’erezione
  • Un nodulo duro palpabile
  • Un accorciamento improvviso
  • Difficoltà nei rapporti

Una diagnosi precoce permette di intervenire tempestivamente e aumenta le possibilità di successo delle terapie conservative.


Come si effettua la diagnosi

La diagnosi si basa su:

  • Visita urologica specialistica:per una valutazione clinica e la raccolta della storia del paziente.
  • Ecocolordoppler penieno dinamico: un esame ecografico che permette di visualizzare la placca, valutarne dimensioni e calcificazioni ed analizzare la qualità della circolazione sanguigna.(non va fatto dinamico basta un esame ecografico basale senza necessità di iniezione di pge nel pene per fare esame)
  • Valutazione della funzione erettile: fondamentale per scegliere il trattamento più adeguato.

Le terapie per la Malattia di La Peyronie

A Villa Donatello sono disponibili tutte le opzioni terapeutiche, personalizzate in base a:

  • Fase della malattia
  • Grado di curvatura
  • Presenza o meno di dolore
  • Funzione erettile
  • Aspettative del paziente


Le terapie possono essere non chirurgiche o chirurgiche.

Terapie non chirurgiche

Sono particolarmente efficaci nelle fasi iniziali o nei casi meno severi. Spesso vengono combinate tra loro per aumentare il beneficio.

  • Terapia farmacologica orale: che può includere l’utilizzo di farmaci antinfiammatori o di inibitori della PDE5 (utilizzati anche nella disfunzione erettile), che migliorano l’ossigenazione dei tessuti.
  • Terapie fisiche:

Stimolano i tessuti e possono contribuire a ridurre il dolore nella fase iniziale. È un trattamento ambulatoriale non invasivo che non richiede anestesia. Utilizza onde d’urto a bassa intensità applicate dall’esterno sulla placca dei corpi Cavernosi del Pene.

Non serve anestesia
Dura circa 15–20 minuti
• Seduta ambulatoriale settimanale (da 6 a 10 applicazioni)

Razionale ESWT:

Le onde d’urto hanno la capacità di ridurre lo stato infiammatorio, migliorare il microcircolo e riducono la sensibilità dolorosa.

• miglioramento della microcircolazione e neoangiogenesi
• modulazione della risposta infiammatoria
• riduzione della sensibilità dolorosa
• può migliorare erezioni spontanee

Quando è indicata:

La terapia Eswt è utile quando applicata nella fase acuta e più precoce della malattia di La Peyronie. Agisce riducendo il dolore e la progressione della placca.

  • Fase acuta/infiammatoria (< 12 mesi)
  • Dolore persistente durante erezione o a riposo
  • Curvatura non ancora stabilizzata


Cosa aspettarsi dalla terapia con ESWT:

  • Riduzione del dolore
  • Miglioramento delle erezioni spontanee
  • Riduzione dello stato infiammatorio della placca
  • Modesta riduzione della Curvatura legata alla placca.

Possono essere indicati in protocolli specifici e sotto controllo medico.

È un farmaco biologico (il cui principio attivo è la collagenasi di Clostridium histolyticum) che agisce sciogliendo selettivamente il collagene in eccesso responsabile della placca. Il trattamento con collagenasi prevede cicli di iniezioni, sedute di modellamento e controlli periodici. Questo trattamento può ridurre significativamente la curvatura in pazienti selezionati, evitando la chirurgia.

L’iniezione intraplacca di acido ialuronico è una delle opzioni terapeutiche non chirurgiche  dell’Induratio penis plastica.

Razionale di utilizzo

L’acido ialuronico è una sostanza già presente nei tessuti del corpo. Quando viene iniettato direttamente nella placca:

  • può ridurre l’infiammazione locale
  • contribuisce a migliorare l’elasticità del tessuto
  • può favorire un rimodellamento della placca fibrosa

Non “scioglie” completamente la placca, ma può ammorbidirla e ridurne gli effetti.

Modalità di utilizzo

Il trattamento viene eseguito da un urologo/andrologo esperto:

  • Ambulatoriale, senza ricovero
  • Pressoché indolore con utilizzo Anestesia locale (generalmente con pomata anestetica)
  • Iniezione diretta nella placca sotto guida ecografica

 

Le applicazioni seguono uno Schema personalizzato sul paziente:

  • 4–10 sedute totali
  • una seduta ogni 1–2 settimane

Le iniezioni intraplacca sono spesso associate a terapie fisiche e orali:

  • Esercizi di rimodellamento penieno.
  • Onde d’urto a bassa intensità Eswt
  • PDE 5 I antinfiammatori


Risultati attesi

Gli studi clinici e l’esperienza pratica mostrano:

✔️ Riduzione della curvatura (in media 10–30%, variabile)

✔️ Diminuzione del dolore

✔️ Miglioramento della qualità dei rapporti

Per ottenere maggiore efficacia questa terapia va applicata :

  • nelle fasi iniziali/attive della malattia
  • con curvature moderate
  • se la placca non è completamente calcificata


Quando si vedono i risultati

  • primi miglioramenti: dopo 2–4 sedute
  • risultato più stabile: dopo 2–3 mesi


Effetti collaterali

Generalmente lievi e temporanei:

  • dolore o bruciore nel punto di iniezione
  • piccoli ematomi
  • gonfiore locale

Raramente complicanze importanti.

Limiti del trattamento

  • non sempre corregge completamente la curvatura
  • meno efficace nelle forme avanzate o calcifiche
  • non sostituisce la chirurgia nei casi gravi

Spesso la combinazione tempestiva di più terapie aumenta il successo terapeutico.

Terapie chirurgiche

La chirurgia viene presa in considerazione quando:

  • La curvatura è severa
  • I rapporti sono impossibili o molto difficili
  • Le terapie conservative non hanno dato risultati
  • È presente una disfunzione erettile significativa


Le tecniche disponibili includono:

  • Tecniche di raddrizzamento (plicatura): indicata nei casi con buona funzione erettile e curvatura significativa.
  • Incisione della placca con innesto (grafting): utilizzata nei casi più complessi.
  • Impianto di protesi peniena: indicato nei pazienti con curvatura associata a grave disfunzione erettile.


La scelta viene sempre personalizzata dopo un’attenta valutazione specialistica.

Impatto psicologico e qualità della vita

La Malattia di La Peyronie può avere ripercussioni importanti su autostima, serenità personale e relazione di coppia. Affrontare precocemente il problema permette non solo di migliorare l’aspetto fisico, ma anche di ridurre l’impatto emotivo.

Un percorso chiaro e condiviso con lo specialista è spesso il primo passo verso la soluzione. Se ha notato una curvatura recente o sintomi compatibili con la Malattia di La Peyronie, una visita urologica specialistica è il primo passo per valutare le opzioni disponibili.

Consulenza Urologia Villa Donatello
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