Una storia di Cura: Villa Vittoria

Villa Vittoria: la palazzina accanto che oggi è parte di noi

Costruita sui Viali di Circonvallazione negli stessi anni di Villa Donatello, Villa Vittoria ha avuto per oltre un secolo una vita autonoma. Poi, nel 2014, le due storie si sono ricongiunte.

Chi passa lungo Viale Matteotti nota, accanto alla sede storica di Villa Donatello, una seconda palazzina ottocentesca ai civici 4 e 6. È Villa Vittoria: oggi parte integrante della sede ambulatoriale del nostro gruppo, ma per più di un secolo edificio autonomo, con una storia propria. Raccontarla significa raccontare una piccola fetta della Firenze post-unitaria, e insieme una delle scelte strategiche più importanti degli ultimi quindici anni di Villa Donatello.

Due ville "sorelle", nate nello stesso decennio

Demolizione mura viali Firenze

Viale Matteotti FirenzeVilla Vittoria viene costruita tra il 1868 e il 1871, lungo la nuova cortina urbana disegnata da Giuseppe Poggi dopo l’abbattimento delle mura medievali. È una residenza privata signorile, appartenente alla stessa stagione edilizia della villa adiacente, quella che poi sarebbe diventata Villa Donatello. Due edifici contigui, nati negli stessi anni, pensati per lo stesso contesto: la Firenze borghese e professionale che stava scoprendo la vita lungo i Viali.

Due architetture diverse per taglio e dimensione, ma figlie dello stesso momento storico: impianto compatto, facciate misurate, rapporto con il verde urbano. L’abbattimento delle mura aprì infatti lo spazio ai viali di circonvallazione e a un nuovo disegno della città, nel quale il verde assunse un ruolo strutturale. In questo contesto le ville signorili sorte lungo i viali non furono pensate come edifici chiusi entro il tessuto compatto della città storica, ma come architetture capaci di dialogare con lo spazio aperto, con i giardini privati e con le alberature pubbliche. È in questo senso che si può parlare di rapporto con il verde urbano: una continuità visiva e fisica tra la palazzina e il paesaggio, che contribuiva a definire il carattere elegante, moderno e rappresentativo di questa parte di Firenze.

Per tutto l’Ottocento e per buona parte del Novecento Villa Vittoria ha avuto una storia indipendente rispetto a Villa Donatello. Ha cambiato proprietà, ha attraversato le due guerre mondiali, si è adattata alle trasformazioni della città intorno ai Viali. Nel corso del Novecento è stata trasformata in casa di cura, acquisendo per la prima volta una destinazione sanitaria. Per decenni le due palazzine sono quindi vissute fianco a fianco, ciascuna con la propria identità. La vicinanza fisica non coincideva con una vicinanza di proprietà o di progetto: erano semplicemente due vicine di casa, su uno dei piazzali più riconoscibili della città.

 

Il 2012-2014: l'acquisizione e il restauro

Villa VittoriaIl capitolo che lega definitivamente Villa Vittoria alla storia di Villa Donatello si apre tra il 2012 e il 2014. In quegli anni il Gruppo Villa Donatello acquisisce la palazzina e avvia un importante intervento di restauro. È una scelta strategica prima ancora che edilizia: significa consolidare il presidio sui Viali, ampliare gli spazi clinici disponibili in centro città, e riunire sotto un unico progetto sanitario due edifici che la storia urbana aveva costruito insieme ma che il tempo aveva separato.

Il restauro rispetta i caratteri storici dell’edificio e insieme lo ripensa come spazio sanitario contemporaneo: ambulatori, percorsi, tecnologie, in una palazzina ottocentesca vincolata. È la stessa filosofia che ha guidato, negli stessi anni, gli interventi sulla sede principale: far convivere patrimonio architettonico e qualità clinica senza sacrificare né l’uno né l’altra.

Dal completamento del restauro, Villa Vittoria è stata parte integrante della sede di Piazzale Donatello fino al 2017, anno in cui la sede storica è stata chiusa per problematiche antisismiche. Per il paziente che varca l’ingresso, la distinzione tra le due palazzine non è un confine ma una continuità: servizi, specialisti, diagnostica si distribuiscono tra i due edifici come se fossero sempre stati una cosa sola. Ed è proprio questa la cifra più interessante della storia di Villa Vittoria: due edifici nati nello stesso decennio, cresciuti separati per oltre un secolo, ricongiunti nel Duemila sotto un’unica missione sanitaria. Non un’espansione qualunque, ma il ricomporsi di un dialogo che l’urbanistica ottocentesca aveva iniziato e che la storia aveva interrotto.

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