Il nuovo centro dedicato alla salute riproduttiva.
Un punto di accesso comune, tre percorsi clinici principali e un ecosistema di competenze per accompagnare le decisioni più importanti.
Quando si parla di fertilità, il problema non è quasi mai soltanto “fare un esame” o “prenotare una visita”. Il punto è capire dove ci si trova, quali elementi contano davvero, quali accertamenti sono utili e quale percorso abbia più senso intraprendere.
Donatello Fertilità nasce per offrire questa regia: un primo inquadramento clinico, una lettura ordinata del caso e una direzione comprensibile. Può essere utile a chi cerca una gravidanza, a chi vuole conoscere meglio la propria fertilità, a chi convive con endometriosi o altri fattori da valutare, a chi desidera ragionare sulla preservazione della fertilità o a chi ha già iniziato un percorso altrove e sente il bisogno di rimettere ordine.
Il team
Prof. Luca Mencaglia
Ginecologo, specialista in ginecologia della fertilità e referente clinico del percorso
Dott.ssa Maria Volotovskaya
Ginecologa
Dott. Luca Bressan
Endocrinologo
Il percorso può prevedere, quando necessario, il coinvolgimento di ulteriori competenze specialistiche: andrologia, urologia, genetica medica, diagnostica per immagini, chirurgia ginecologica, supporto nutrizionale e psicologico.
Perché un percorso dedicato alla fertilità
Ci sono temi che restano a lungo sullo sfondo. Non perché siano assenti, ma perché sembrano lontani. Poi, a un certo punto, entrano nella vita e cambiano il modo in cui guardiamo il corpo, il tempo, i progetti e le priorità. La fertilità è uno di questi.
Può diventare una domanda quando una gravidanza non arriva, quando si avvicina un’età in cui il fattore tempo pesa di più, quando emerge una diagnosi come l’endometriosi, quando si desidera preservare una possibilità futura o semplicemente quando si vuole capire meglio il proprio quadro.
In questi momenti le informazioni non mancano e spesso sono troppe: forum, racconti personali, esami fatti in sedi diverse, pareri non sempre concordi. Il rischio è accumulare dati senza avere una direzione.
Donatello Fertilità nasce per questo: offrire uno spazio clinico in cui rimettere ordine, distinguere ciò che è prioritario da ciò che può aspettare e costruire un percorso proporzionato alla situazione reale della persona o della coppia.
Fertilità consapevole, senza allarmismi
Parlare di fertilità non significa creare ansia, né trasformare ogni dubbio in un problema. Significa mettere le persone nelle condizioni di capire meglio il proprio corpo, il proprio tempo biologico e le scelte possibili.
La fertilità non riguarda solo chi sta già cercando una gravidanza. Può riguardare anche chi vuole fare il punto prima, chi non è in coppia ma desidera conoscere il proprio potenziale riproduttivo, chi ha sintomi o diagnosi da non sottovalutare, chi vuole preservare una possibilità futura o chi ha bisogno di una seconda opinione dopo un percorso frammentato.
L’obiettivo non è fare di più, ma fare meglio: scegliere gli esami giusti, nel momento giusto, e ottenere una lettura clinica coerente.
Il modello Donatello Fertilità
Un punto di ingresso, tre percorsi, una second opinion trasversale
Il percorso inizia da un primo momento comune di inquadramento: il Fertility Check-up. Non è pensato come un servizio isolato, ma come la porta di accesso che consente di raccogliere la storia clinica, rileggere eventuali esami già eseguiti, individuare le priorità e capire quale direzione sia più appropriata.
Da questa prima valutazione possono aprirsi tre percorsi principali: Gravidanza, Endometriosi e Preservazione. Accanto a questi, la Second opinion rappresenta un’opzione trasversale per chi ha già iniziato un percorso, ha accumulato esami o ha ricevuto indicazioni discordanti.
Fertility Check-up: da dove si comincia
Il Fertility Check-up è il primo momento di orientamento. Serve a costruire una fotografia iniziale del quadro riproduttivo e a capire quali passaggi abbiano davvero senso.
Può essere utile a una donna, a un uomo o a una coppia. Può nascere da un desiderio di gravidanza già presente, da un dubbio sul fattore tempo, da una diagnosi nota, da un percorso già iniziato o dalla volontà di valutare la preservazione della fertilità.
Il suo obiettivo non è prescrivere molti esami, ma costruire una mappa: cosa sappiamo, cosa manca, cosa è prioritario, cosa può aspettare.
Cosa può offrire:
- una prima lettura della storia clinica
- la revisione degli esami già eseguiti
- l’individuazione degli accertamenti davvero utili
- una valutazione dei tempi
- l’indicazione del percorso più adatto
- una direzione chiara per i passaggi successivi.
Tre percorsi principali
Percorso Gravidanza
Il percorso Gravidanza è dedicato a chi desidera cercare una gravidanza o a chi ha iniziato a cercarla senza ottenere il risultato atteso.
L’obiettivo è costruire un quadro ordinato, considerando fin dall’inizio sia il fattore femminile sia il fattore maschile. La fertilità, infatti, riguarda sempre l’incontro di più elementi: ovulazione, riserva ovarica, tube, utero, assetto ormonale, qualità del liquido seminale, età, storia clinica.
A seconda del quadro, il percorso può orientarsi verso tentativi spontanei meglio guidati, terapie mirate, ulteriori approfondimenti, monitoraggi specifici oppure, quando indicato, verso tecniche di procreazione medicalmente assistita.
Quando può essere utile:
• se la gravidanza non arriva dopo un periodo di tentativi
• se la partner femminile ha più di 35 anni e il tempo di ricerca si prolunga
• se esistono cicli irregolari, diagnosi note o precedenti interventi
• se il fattore maschile non è ancora stato valutato
• se si desidera partire con un percorso ordinato, senza accumulare esami non necessari.
Percorso Endometriosi
L’endometriosi è una condizione ginecologica cronica che può incidere sulla qualità della vita e, in alcuni casi, sulla fertilità. Non significa automaticamente infertilità, ma merita una valutazione competente quando esistono sintomi, diagnosi già note o un progetto riproduttivo da considerare.
Il percorso Endometriosi serve a leggere la malattia nel contesto della persona: sintomi, età, riserva ovarica, desiderio di gravidanza, eventuale coinvolgimento ovarico o tubarico, necessità di diagnostica avanzata, possibilità terapeutiche e, quando indicata, valutazione chirurgica.
È un percorso utile anche quando una gravidanza non è un progetto immediato. Capire bene la situazione oggi può aiutare a proteggere meglio le scelte di domani.
Quando può essere utile:
• dolore mestruale molto intenso
• dolore pelvico cronico
• dolore durante i rapporti
• sintomi intestinali o urinari legati al ciclo
• diagnosi o sospetto di endometriosi
• endometriomi ovarici
• ricerca di gravidanza che si prolunga
• precedenti interventi per endometriosi.
Percorso Preservazione
Preservare la fertilità significa valutare la possibilità di conservare una parte del proprio potenziale riproduttivo, prima che il tempo o alcune condizioni mediche possano ridurlo.
Può trattarsi di una necessità medica, per esempio prima di terapie che potrebbero compromettere la fertilità, oppure di una scelta legata ai tempi della propria vita. In entrambi i casi, il punto essenziale è decidere con informazioni realistiche.
La preservazione non garantisce una gravidanza futura e non cancella il fattore tempo. Può però offrire una possibilità in più, se valutata nel momento giusto e dentro un counselling chiaro, personalizzato e prudente.
Quando può essere utile:
• prima di trattamenti oncologici o terapie potenzialmente gonadotossiche
• in presenza di condizioni che possono ridurre il potenziale riproduttivo
• quando si desidera valutare il rapporto tra età biologica e progetti di vita
• in caso di endometriosi o interventi ovarici da considerare
• quando si vuole capire se la crioconservazione abbia davvero senso nel proprio caso.
Second opinion e riordino del percorso
La Second opinion è un servizio trasversale. Può essere utile quando un percorso è già iniziato ma non è chiaro, quando gli esami sono molti ma manca una sintesi, quando i pareri ricevuti sono discordanti o quando occorre rileggere una decisione importante prima di procedere.
Non riguarda solo la PMA. Può essere utile anche in caso di endometriosi, preservazione della fertilità, ricerca di gravidanza, patologie uterine benigne, fattore maschile o percorsi complessi già avviati altrove.
Il suo valore non è ricominciare da capo, ma rimettere ordine: capire quali dati sono affidabili, cosa manca davvero, cosa può essere lasciato cadere e quale passaggio successivo abbia più senso.
Quando può essere utile:
- molti esami, ma nessuna direzione chiara
- pareri diversi tra loro
- indicazione a PMA non pienamente compresa
- dubbio su chirurgia, preservazione o ulteriori trattamenti
- percorsi iniziati in sedi diverse
- sensazione di fare molto senza capire davvero dove si sta andando.
Le competenze intorno al percorso
Il valore di Donatello Fertilità sta anche nel fatto di operare dentro un ecosistema clinico più ampio. La fertilità raramente riguarda un solo organo o una sola prestazione, può richiedere: diagnostica avanzata, valutazioni chirurgiche, consulenze specialistiche, supporto psicologico, monitoraggi e, in alcuni casi, tecniche di procreazione medicalmente assistita.
Avere queste competenze in un contesto coordinato permette di costruire un percorso più coerente, evitando dispersione e letture frammentate.
Quando necessario, il percorso può dialogare anche con una rete più ampia di servizi e strutture, mantenendo però un principio costante: il paziente deve avere un riferimento chiaro, una sequenza comprensibile e una continuità nella lettura del proprio caso.
Quando serve la PMA: il collegamento con Centro Florence
Quando il quadro indica che la strada più appropriata è la procreazione medicalmente assistita, il percorso può trovare nel Centro Florence la sua continuazione naturale, mantenendo una lettura clinica coerente con quanto emerso nella fase di inquadramento.
Centro Florence è il centro di procreazione medicalmente assistita del gruppo, con oltre trentacinque anni di esperienza nella medicina della riproduzione, un’équipe dedicata e un laboratorio dotato di tecnologie avanzate, tra cui la tecnologia time-lapse EmbryoScope, che permette di osservare lo sviluppo embrionale mantenendo condizioni di coltura controllate.
L’integrazione tra Donatello Fertilità e Centro Florence permette di affrontare il passaggio alla PMA con maggiore continuità: l’obiettivo è evitare duplicazioni non necessarie, mantenere il quadro clinico ordinato e rendere più fluido il passaggio tra inquadramento e trattamento.
Quando le condizioni cliniche o logistiche lo richiedono, può essere preso in considerazione anche un centro diverso, selezionato in base alla situazione specifica.
Chirurgia della fertilità e patologie ginecologiche benigne
In alcuni percorsi di fertilità può emergere la necessità di valutare condizioni ginecologiche che interferiscono con il concepimento o con la salute riproduttiva più in generale.
Villa Donatello può mettere a disposizione competenze chirurgiche dedicate agli interventi più frequenti in ambito riproduttivo: isteroscopia diagnostica e operativa, laparoscopia ginecologica, chirurgia conservativa per fibromi, endometriosi, adenomiosi e altre patologie benigne che possono influire sul percorso.
Quando l’opzione chirurgica entra nel piano, viene valutata in relazione alla storia clinica, all’età, alla riserva ovarica e al rapporto tra benefici attesi e possibili rischi.
Diagnostica avanzata e consulenze specialistiche
La diagnostica è una parte fondamentale del percorso, ma deve essere usata con criterio. Un esame è utile quando risponde a una domanda clinica precisa e quando il suo risultato può orientare una decisione.
Villa Donatello dispone di strumenti diagnostici e competenze specialistiche che possono essere attivati in base al quadro: ecografia ginecologica, diagnostica per immagini, valutazioni endocrinologiche, andrologiche, genetiche, nutrizionali e psicologiche.
Non tutto serve a tutti, e non tutto va attivato subito. Il valore di un percorso ordinato sta proprio nella capacità di scegliere ciò che serve, quando serve.
Dopo il concepimento: continuità e diagnosi prenatale
Quando il percorso si chiude positivamente con una gravidanza, può aprirsi una nuova fase di accompagnamento.
La diagnosi prenatale e il monitoraggio della gravidanza possono rappresentare una continuità naturale del percorso, soprattutto nei casi in cui la storia clinica richieda particolare attenzione o quando la gravidanza arriva dopo un cammino complesso.
L’obiettivo resta lo stesso: offrire una lettura ordinata, competente e proporzionata del quadro.
Quando può essere utile fare il punto
In generale, una valutazione della fertilità è consigliabile se la gravidanza non arriva dopo:
- 12 mesi di rapporti regolari non protetti, se la partner femminile ha meno di 35 anni
- 6 mesi, se la partner femminile ha 35 anni o più.
Può però avere senso muoversi prima se esistono elementi clinici già noti o segnali da non trascurare.
Può essere utile anticipare se sono presenti:
- cicli molto irregolari, molto lunghi o assenti
- dolore mestruale molto intenso
- sospetta o nota endometriosi
- precedenti interventi pelvici o addominali
- infezioni pelviche pregresse
- aborti ripetuti
- patologie endocrine o autoimmuni
- fattore maschile noto o sospetto
- terapie che possono interferire con la fertilità
- età superiore ai 40 anni.
Una valutazione può essere utile anche se non stai cercando una gravidanza adesso. Conoscere meglio il proprio quadro può aiutare a fare scelte più informate, senza allarmismi e senza rimandare domande importanti.
Un punto spesso trascurato: il fattore maschile
La fertilità non è solo una questione femminile. Il fattore maschile può avere un ruolo importante e, nella maggior parte dei casi, non dà sintomi evidenti.
Alterazioni anche significative del liquido seminale possono non interferire con la funzione sessuale e non essere percepite dall’esterno. Per questo, quando si imposta un percorso di fertilità, la valutazione maschile non dovrebbe arrivare “per esclusione”, ma essere considerata fin dall’inizio.
A seconda del quadro, il percorso può includere spermiogramma, valutazioni ormonali, visita andrologica o ulteriori approfondimenti mirati.
Come funziona il percorso
Step 1 – Primo inquadramento
Il percorso inizia con una prima visita in sede o, in alcuni casi, con una videoconsulenza. Si raccolgono la storia clinica, gli eventuali esami già disponibili e le domande principali.
Step 2 – Lettura del quadro
Il primo obiettivo è capire cosa sappiamo già, cosa manca, cosa è prioritario e cosa può aspettare.
Step 3 – Piano mirato
Se servono esami o consulenze, vengono indicati in modo mirato, evitando accumuli non necessari e privilegiando la sequenza più utile.
Step 4 – Scelta del percorso
In base alla valutazione, può essere indicato un percorso Gravidanza, Endometriosi, Preservazione, Second opinion o, quando appropriato, un invio verso PMA.
Step 5 – Continuità
Il percorso non si esaurisce nel primo incontro. La continuità serve a leggere i risultati, orientare le decisioni successive e mantenere una direzione comprensibile.
Cosa può includere il percorso
Ogni percorso viene costruito in base alla situazione specifica. Non tutte le prestazioni sono necessarie per tutti.
A seconda del caso, possono essere previsti:
- visita di inquadramento fertilità, individuale o di coppia
- ecografia ginecologica
- valutazione del ciclo e dell’ovulazione
- dosaggi ormonali mirati
- valutazione della riserva ovarica
- spermiogramma ed eventuali approfondimenti maschili
- visita andrologica o urologica
- approfondimenti endocrinologici
- valutazione della pervietà tubarica
- isteroscopia diagnostica o operativa
- approfondimenti genetici, quando indicati
- diagnostica avanzata per endometriosi o patologie uterine
- counselling sulla preservazione della fertilità
- supporto psicologico
- valutazione per PMA
- collegamento con Centro Florence o altri centri selezionati, quando appropriato.
Le prestazioni vengono proposte solo quando sono utili a chiarire il quadro o a orientare una decisione clinica.
Cosa aspettarsi dalla prima valutazione
La prima valutazione non promette risposte immediate, ma offre qualcosa che spesso manca: un punto di partenza ordinato e una direzione.
Cosa otterrai dopo la prima valutazione:
- una sintesi del quadro attuale
- una distinzione tra ciò che è prioritario e ciò che può aspettare
- una lettura degli esami già eseguiti
- l’indicazione di eventuali accertamenti mirati
- una prima valutazione dei tempi
- l’orientamento verso il percorso più adatto
- una spiegazione chiara dei passaggi successivi.
Come prepararsi alla prima visita
Per rendere la visita più utile, è consigliabile portare con sé, se disponibili:
- esami già eseguiti
- ecografie e referti ginecologici
- spermiogrammi o esami maschili
- referti di precedenti interventi
- diagnosi già note
- elenco di farmaci e integratori in uso
- documentazione relativa a precedenti percorsi di PMA
- eventuali indicazioni ricevute da altri specialisti.
Se la valutazione avviene in videoconsulenza, i referti potranno essere inviati in anticipo secondo le indicazioni fornite al momento della prenotazione.
Informazioni e prenotazioni
Il primo passo non deve essere un salto nel buio. Può essere un incontro: in sede o, quando appropriato, in videoconsulenza. Un momento per mettere a fuoco le domande, rileggere ciò che è già disponibile e costruire una direzione.
Prenota una prima visita Fertilità oppure richiedi informazioni
Porta con te eventuali esami già eseguiti, referti, diagnosi note, elenco di farmaci o integratori in uso e, se presente, la documentazione di percorsi precedenti.
F.A.Q.
Donatello Fertilità è solo per chi sta già cercando una gravidanza?
No. Può essere utile anche a chi vuole conoscere meglio la propria fertilità, valutare il fattore tempo, affrontare una diagnosi come l’endometriosi, ragionare sulla preservazione o rimettere ordine in un percorso già iniziato.
Il Fertility Check-up è un percorso a sé o il primo passo per orientarsi?
È prima di tutto un momento di inquadramento. Serve a raccogliere la storia clinica, rileggere eventuali esami già eseguiti, individuare le priorità e capire se abbia senso proseguire verso un percorso Gravidanza, Endometriosi, Preservazione, Second opinion o PMA.
È meglio fare la prima valutazione insieme?
Se si sta cercando una gravidanza, sì. La fertilità riguarda entrambi i partner e una valutazione impostata fin dall’inizio su uno solo dei due è inevitabilmente parziale.
Posso iniziare anche se non ho ancora fatto esami?
Sì. In molti casi è meglio partire da una valutazione clinica prima di accumulare esami. Il percorso serve anche a capire quali accertamenti siano davvero utili e in quale sequenza vadano eseguiti.
Ho già molti esami. Devo rifarli tutti?
Non necessariamente. Spesso il primo lavoro utile è rileggere ciò che è già stato fatto, capire quali dati siano affidabili e attuali, cosa vada confermato e cosa invece non aggiunga valore al percorso.
Donatello Fertilità esegue direttamente i trattamenti di PMA?
Donatello Fertilità è il punto di inquadramento, orientamento e regia del percorso. Quando la PMA è indicata, il percorso può proseguire con Centro Florence o, se il quadro clinico o logistico lo richiede, con un centro selezionato in base alla situazione specifica.
La PMA è sempre il passaggio finale?
No. La PMA è uno degli strumenti disponibili, non una tappa obbligata. In alcuni casi è la scelta più appropriata; in altri può essere più utile un monitoraggio, una terapia mirata, una correzione di fattori modificabili, una valutazione chirurgica o semplicemente un percorso di osservazione meglio guidato.
La preservazione della fertilità garantisce una gravidanza futura?
No. La preservazione non garantisce una gravidanza e non elimina il peso del tempo. Può però conservare una possibilità in più, se valutata nel momento giusto e con un counselling realistico.
L’endometriosi significa automaticamente infertilità?
No. Molte donne con endometriosi concepiscono spontaneamente. La malattia può però incidere sulla fertilità e merita una valutazione personalizzata, soprattutto se sono presenti dolore, endometriomi, precedenti interventi o un progetto riproduttivo.
Posso iniziare con una videoconsulenza?
In alcuni casi sì, soprattutto se hai già esami da rileggere o se hai bisogno di capire come orientarti prima di programmare una visita in presenza. La videoconsulenza non sostituisce sempre la visita, ma può essere un buon primo passo.
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