Un piccolo simbolo vivente che attraversa la storia della nostra clinica
In certi giorni di fine aprile, quando si entra nel parco di Villa Donatello, l’occhio viene catturato dalla cascata di fiori piccoli e chiari che ricopre una parete della facciata ottocentesca. È la Rosa banksiae, una delle rose più antiche coltivate in Europa e una delle presenze più silenziose e continue della nostra storia.
Perché è un fiore da ville storiche
Nell’Ottocento e nel primo Novecento la banksiae divenne una presenza quasi obbligata nei giardini delle ville toscane e fiorentine. La sua natura rampicante, capace di coprire pergolati, muri e facciate, si sposava perfettamente con l’architettura delle residenze suburbane costruite lungo i Viali di Circonvallazione dopo il 1865, quando Firenze divenne capitale d’Italia e Giuseppe Poggi ridisegnò il volto della città. La rosa che vediamo oggi a Villa Donatello appartiene quasi certamente a quella stagione di piantumazioni: è parte integrante del progetto paesaggistico originario della villa, non un’aggiunta successiva.
Una presenza che attraversa la nostra storia
Quando nel 1946 la villa iniziò la sua nuova vita come struttura medico-sanitaria, la Rosa banksiae era già lì. Ha visto passare le Suore della Carità di Nevers, i primi medici, le prime pazienti del dopoguerra. Ha continuato a fiorire durante gli ampliamenti degli anni Venti e durante la costituzione della prima équipe chirurgica interna nel 1978. Era lì quando, nel 1991, il Gruppo Fondiaria subentrò nella proprietà. C’era ancora, intatta, quando tra il 2012 e il 2014 Villa Vittoria venne restaurata.
Ogni primavera, per ottant’anni, ha ripetuto lo stesso gesto: fiorire. In un luogo di cura, dove il tempo dei pazienti e il tempo degli operatori si misura spesso in ore e in interventi, una pianta che torna puntuale ogni anno a coprirsi di fiori chiari è qualcosa di più di un dettaglio botanico, è un piccolo promemoria di continuità.
La Rosa banksiae fiorisce tra metà aprile e inizio maggio, con mazzetti di piccoli fiori doppi dal profumo delicato, simile a quello della violetta. I rami, privi di spine, possono arrivare a coprire superfici molto estese: gli esemplari più antichi in Europa superano i quindici metri di estensione. Non richiede potature aggressive e sopporta bene i climi temperati.
Se passate da Villa Donatello nelle prime settimane di primavera, cercatela. È il nostro modo di dare il benvenuto.
