Ecografia Premorfologica - Villa Donatello

Una valutazione anatomica fetale anticipata tra la 16ª e la 17ª settimana di gravidanza

Ecografia premorfologica

L’ecografia premorfologica è un esame ecografico ostetrico che può essere eseguito generalmente tra la 16ª e la 17ª settimana di gravidanza.

Si colloca in una fase intermedia del percorso prenatale: dopo gli screening del primo trimestre, come la misurazione della translucenza nucale e gli eventuali test sul DNA fetale nel sangue materno, e prima dell’ecografia morfologica del secondo trimestre.

Il suo obiettivo è offrire una  valutazione anatomica fetale anticipata, utile per osservare precocemente alcuni distretti anatomici e, quando necessario, orientare ulteriori controlli o approfondimenti.

A che cosa serve

Negli ultimi anni, l’evoluzione degli screening prenatali ha permesso di ottenere informazioni sempre più precoci sulla gravidanza.

Il test del DNA fetale su sangue materno consente, a partire dalla 10 settimana, uno screening precoce delle principali anomalie cromosomiche. Alla fine del primo trimestre, l’ecografia finalizzata alla misurazione della translucenza nucale permette di raccogliere informazioni importanti sullo sviluppo embrio-fetale.

L’ecografia premorfologica si inserisce in questo percorso aggiungendo una valutazione ecografica anticipata dell’anatomia fetale. Grazie all’esperienza dell’operatore e all’utilizzo di apparecchiature ecografiche di ultima generazione, l’esame può consentire di osservare già alla 16ª-17ª settimana molti elementi dello sviluppo fetale.

Questa valutazione può essere utile per:

  • anticipare una prima osservazione dei principali distretti anatomici fetali;
  • individuare eventuali segni che richiedano controlli successivi;
  • programmare con maggiore anticipo eventuali esami diagnostici o consulenze specialistiche;
  • accompagnare la coppia con informazioni più chiare nelle settimane che precedono l’ecografia morfologica.


Non sostituisce l’ecografia morfologica

L’ecografia premorfologica non sostituisce l’ecografia morfologica del secondo trimestre, che rimane l’esame di riferimento per lo studio anatomico fetale.

Alcune strutture fetali, infatti, non sono ancora completamente valutabili prima delle epoche gestazionali successive. Questo vale in particolare per alcuni aspetti dello sviluppo del sistema nervoso centrale e per anomalie che possono manifestarsi o diventare riconoscibili solo in epoche successive.

Per questo motivo, anche quando l’ecografia premorfologica risulta rassicurante, resta comunque indicata l’esecuzione dell’ecografia morfologica secondo le linee guida attuali.

Quando può essere consigliata

L’ecografia premorfologica può essere valutata in diverse situazioni.

Può essere particolarmente utile nelle gravidanze gemellari, nei casi in cui siano presenti fattori di rischio genetico o familiare, oppure quando precedenti esami di screening abbiano suggerito la necessità di un monitoraggio più attento.

Può essere proposta anche alle coppie che, pur in assenza di specifici fattori di rischio, desiderano anticipare una valutazione anatomica fetale e ricevere informazioni più precoci sull’andamento della gravidanza.

La sua utilità deve comunque essere sempre valutata nel contesto clinico individuale, tenendo conto della storia della gravidanza, degli esami già eseguiti e delle eventuali indicazioni dello specialista.

Il valore di un percorso integrato

L’ecografia premorfologica acquista particolare valore quando viene inserita in un percorso di diagnosi prenatale ordinato e personalizzato.

Presso il Centro di Diagnosi Prenatale di Villa Donatello, la valutazione ecografica può essere integrata, quando indicato, con gli altri strumenti disponibili: test di screening cromosomico, consulenza genetica, approfondimenti diagnostici e controlli ecografici successivi.

L’obiettivo non è moltiplicare gli esami, ma costruire un percorso appropriato, comprensibile e proporzionato alle caratteristiche della singola gravidanza.

In caso di dubbi o riscontri che richiedano attenzione, la possibilità di anticipare alcuni passaggi può offrire più tempo per programmare eventuali approfondimenti, ricevere un counselling specialistico e definire il percorso più adeguato.

Limiti dell’esame

Come ogni ecografia ostetrica, anche l’ecografia premorfologica ha limiti legati all’epoca gestazionale, alla posizione del feto, alla qualità della visualizzazione, alle caratteristiche materne e alla storia naturale di alcune malformazioni.

Un esame ecografico anticipato non consente di escludere tutte le possibili anomalie fetali e non sostituisce gli esami di screening o diagnostici per le patologie cromosomiche o genetiche.

Per questo motivo, il risultato deve essere sempre interpretato dallo specialista all’interno del percorso complessivo di diagnosi prenatale.

Informazioni e prenotazioni

Per informazioni sull’ecografia premorfologica e sugli altri esami disponibili presso il Centro di Diagnosi Prenatale è possibile contattare il Centro scrivendo a: diagnosiprenatale@villadonatello.it o telefonando al numero 055 5097905.

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