Spondilolistesi
Medici e professionisti
Patologie e trattamenti
La spondilolistesi lombare è una condizione caratterizzata dallo scivolamento di una vertebra lombare rispetto a quella immediatamente sottostante.
Il progressivo scivolamento vertebrale, associato all’instabilità che può instaurarsi tra due o più vertebre, sottopone le articolazioni intervertebrali a sollecitazioni anomale e può determinare una graduale riduzione dello spazio disponibile all’interno del canale vertebrale. La conseguente compressione delle strutture nervose può provocare dolore lombosacrale, con irradiazione a uno o entrambi gli arti inferiori, generalmente più intenso durante la deambulazione.
La sintomatologia può comportare una significativa riduzione dell’autonomia nel cammino, con la necessità di effettuare pause sempre più frequenti. Parallelamente, il paziente può assumere atteggiamenti posturali antalgici, modificando il modo di stare in piedi e di camminare, ad esempio mantenendo il tronco inclinato in avanti o ricorrendo a un appoggio durante la deambulazione. L’insieme di questi disturbi può avere un impatto rilevante sulle attività quotidiane e sulla qualità della vita.
Quando indicato, il trattamento chirurgico ha l’obiettivo di ridurre la compressione delle strutture nervose e ripristinare il corretto allineamento vertebrale, aumentando lo spazio disponibile all’interno del canale vertebrale.
A tale scopo vengono utilizzati specifici sistemi di stabilizzazione che consentono di inserire, con tecnica mininvasiva, viti in titanio all’interno delle vertebre. Le viti vengono successivamente collegate tra loro mediante apposite barre, attraverso le quali viene esercitata una forza meccanica controllata sulle vertebre interessate dallo scivolamento correggendo l’instabilità e ottenendo un più corretto allineamento della colonna.
Il posizionamento dell’impianto viene effettuato sotto controllo radiologico continuo e, nella maggior parte dei casi (circa il 90%), attraverso una tecnica percutanea, mediante piccole incisioni cutanee di pochi centimetri.
Il materiale utilizzato è costituito da titanio biocompatibile ed è compatibile con l’esecuzione di esami di risonanza magnetica.
Al termine dell’intervento viene eseguito un controllo radiologico per verificare il corretto posizionamento dell’impianto e l’allineamento vertebrale. Generalmente il paziente può essere mobilizzato e alzarsi già dopo circa 24 ore dall’intervento. La degenza ospedaliera prevista è mediamente di 4-5 giorni.
Il periodo di convalescenza è di circa 30 giorni, durante i quali è consigliata una ripresa graduale e progressiva della mobilizzazione attiva. Nei primi 20 giorni può essere previsto l’utilizzo di un busto contenitivo, con funzione di supporto e protezione durante la fase iniziale del recupero.