una mano disegna su un vetro un cuore azzurro

La Gestione del Primo Soccorso a Villa Donatello

[Prima parte] Intervista ad Abukar Aweis Mohamed

Sul nostro Sito Web sono disponibili dei facili riferimenti per approdare sulla pagina del Servizio Fast Aid, dedicato alle piccole emergenze sanitarie dei cittadini e di eventuali turisti.
Nella nostra struttura, d’altra parte, è invece costantemente gestito un servizio di primo soccorso, attivabile in molti frangenti e con rapidità, che è stato strutturato secondo tutta una serie di procedure sulle quali la Casa di Cura investe molta attenzione. Per saperne di più abbiamo fatto alcune domande ad Abukar Aweis Mohamed, referente infermieristico del servizio Fast Aid, del servizio di emergenza/urgenza interna, della cardiologia di 2° livello (test ergometrico ed ecocardiogramma da stress) e della formazione aziendale.


Come è organizzato il primo soccorso all’interno della struttura di Villa Donatello?

All’interno della struttura è condiviso un protocollo tra i professionisti sanitari e la direzione sanitaria, definito ACRO acronimo di Arresto Cardio Respiratorio Ospedaliero, che prevede una squadra operativa 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana (team ACRO). Essa è formata, in prima istanza, da un medico ed un infermiere esperto in area critica.

Per allertare il team basta comporre il numero dedicato sempre attivo. Una volta comunicata l’emergenza scatta subito l’intervento, indipendentemente da chi ne abbia necessità: un paziente degente della Casa di Cura o una persona esterna. 

Stiamo parlando comunque di un ambito circoscritto alla Casa di Cura oppure sono previsti interventi anche all’esterno?

Il nostro intervento, in caso di emergenza, si spinge anche fuori di Villa Donatello, comprendendo anche le aree limitrofe, in particolare i piazzali e le aree circostanti della Casa di Cura.

Più volte è capitato di soccorrere fuori della Casa di Cura persone in difficoltà: alla segnalazione segue l’uscita del team ACRO che valuta immediatamente il soccorso richiesto.

Il paziente viene avviato alla struttura di riferimento rappresentata dai locali di Fast Aid dove personale dedicato prende in gestione il paziente. Quando c’è la necessità, sulla base delle indicazioni mediche o parametri vitali, viene attivato il 118. Con questo tipo di intervento il paziente è garantito a ricevere la necessaria assistenza fatta di immediata terapia diagnostica strumentale, valutazione chirurgica o rianimatoria.

Se ci viene segnalato un malore o un incidente la prima cosa che facciamo è uscire con il team ACRO per renderci conto della situazione attivando contemporanemamente il 118. In questo modo forniamo un soccorso immediato e completo.

Se la persona soccorsa presenta delle caratteristiche adeguate e richiede di poter essere seguita presso Villa Donatello, avvertiamo il 118 circa il rifiuto del ricovero in struttura pubblica e lo accompagniamo al Fast Aid dove riceverà il trattamento nel rispetto delle linee guida vigenti.

Quasi l’80% degli interventi di primo soccorso, dall’inizio dell’anno ad oggi, sono avvenuti su persone che non erano ricoverate presso Villa Donatello, che si trovavano negli ambulatori per accertamenti o visite programmate o per strada. Si tratta quindi di un servizio molto importante, che prevede competenze professionali differenti e la disponibilità di una diagnostica che solo una struttura organizzata per attività ambulatoriali e di ricovero può garantire.

Questo è tanto più meritorio se si pensa che, aldilà del piccolo malore o incidente, a volte ci si può trovare di fronte a situazioni dove il tempo di intervento è determinante. l’esempio paradigmatico è arresto cardiaco: in questi casi il primo intervento, se praticato da professionisti può fare la differenza tra la vita e la morte in pochi secondi.

Esatto. È proprio questo il concetto della catena della sopravvivenza – in caso di un malore fuori struttura – uno dei passanti deve subito chiamare il 118. Questo messaggio deve essere chiaro per tutti: il nostro servizio non sostituisce il sistema di emergenza-urgenza sanitaria territoriale, anzi, ha l’intento di collaborare per un unico scopo, cioè ripristinare le funzioni vitali di base e ridurre le complicanze.
Riuscire ad intervenire in maniera tempestiva sullo scenario da professionisti competenti può salvare una vita.

Volevamo sapere di più sulla copertura del servizio di primo soccorso. Abbiamo detto che il nucleo attivo minimo dev’essere composto da un medico e un infermiere. All’atto pratico, comunque, quante persone a rotazione sono coinvolte a Villa Donatello in questa attività?

Come dicevamo il servizio di emergenza urgenza interna è coperto in prima istanza da un medico e un infermiere esperto in area critica ma, in caso di necessità e come previsto da protocollo della direzione sanitaria, non manca un supporto avanzato, cioè un medico anestesista rianimatore, figura della quale non si può fare a meno in certe circostanze come la gestione delle vie aeree ed altre situazioni.
Quindi, nell’ambito del servizio ACRO è sempre presente un team dedicato al servizio di emergenza sanitaria.

Leggi QUI la Seconda parte


 

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