Radiologia Interventistica Villa Donatello

Gli aneurismi delle arterie viscerali sono patologie rare e spesso silenti, ma potenzialmente gravate da un rischio elevato di rottura ed emorragia interna. Oggi, grazie alle tecnologie endovascolari di ultima generazione, è possibile trattarli in modo mini-invasivo con elevati standard di sicurezza, riducendo drasticamente l’impatto chirurgico sul paziente.

Aneurismi delle arterie viscerali: terapia mini-invasiva

Un esempio concreto è il caso recentemente trattato presso la Casa di Cura Villa Donatello, struttura dotata di sala angiografica con tecnologia avanzata ad alta risoluzione, materiali endovascolari di ultima generazione e percorsi clinici integrati che consentono una gestione realmente multidisciplinare delle patologie vascolari complesse.

Il trattamento è stato eseguito da un’équipe composta dal Dr. Claudio Raspanti, radiologo interventista, e dal Dr. Filippo Turini, chirurgo vascolare, figure complementari nella gestione degli aneurismi viscerali: il primo responsabile della pianificazione e dell’esecuzione della procedura endovascolare, il secondo garante dell’inquadramento vascolare complessivo e della strategia terapeutica, con competenze chirurgiche avanzate in caso di necessità.

Caso clinico: aneurisma dell’arteria splenica ad alto rischio

Un uomo di 59 anni, sottoposto a ecografia addominale di screening, presentava una dilatazione sospetta dell’arteria splenica. L’angio-TAC ha confermato un aneurisma fusiforme in sede prossimale, di 4,7 × 2,2 cm, dimensioni considerate a elevato rischio di rottura per morfologia e localizzazione.

Il caso è stato discusso collegialmente, valutando:

  • anatomia del vaso e rapporti con le diramazioni;
  • rischio emorragico;
  • possibilità di preservare la milza;
  • alternative chirurgiche tradizionali.

Grazie alla disponibilità di dispositivi endovascolari avanzati (microcateteri ad alta navigabilità e sistemi di embolizzazione di ultima generazione), è stato pianificato un trattamento mini-invasivo di embolizzazione selettiva.

La procedura

L’intervento è stato eseguito in anestesia locale, tramite accesso percutaneo femorale. Attraverso tecnica microcateteristica, l’équipe ha ottenuto il cateterismo superselettivo dell’arteria splenica, procedendo all’esclusione completa della sacca aneurismatica e dei vasi afferenti ed efferenti mediante spirali metalliche (coils).

L’angiografia di controllo intraoperatoria, resa possibile da sistema angiografico digitale di ultima generazione presente in struttura, ha documentato:

  • esclusione totale dell’aneurisma dal circolo;
  • conservazione del flusso verso fegato, stomaco e pancreas;
  • adeguata perfusione splenica attraverso circoli collaterali pancreatici e gastrici.

La presenza contestuale del chirurgo vascolare ha garantito la piena sicurezza procedurale e la disponibilità immediata di eventuale conversione chirurgica, che non si è resa necessaria.

Tecnologia e multidisciplinarietà: elementi decisivi

La gestione di aneurismi viscerali complessi richiede:

  • imaging ad alta definizione per la pianificazione;
  • disponibilità di un’ampia gamma di materiali endovascolari;
  • competenze integrate di radiologia interventistica e chirurgia vascolare;
  • percorso clinico strutturato con monitoraggio post-procedurale specialistico.

Presso la Casa di Cura Villa Donatello, l’integrazione tra radiologia interventistica avanzata e chirurgia vascolare specialistica consente di affrontare queste condizioni con un approccio personalizzato, sicuro e tecnologicamente all’avanguardia.

Decorso post-operatorio

La procedura è stata eseguita attraverso il solo foro di un ago, senza incisioni chirurgiche. Il paziente ha trascorso una notte di degenza e ha ripreso rapidamente le normali attività quotidiane, evitando un intervento a cielo aperto e la possibile splenectomia.

Questo caso dimostra come la combinazione tra tecnologie di ultima generazione e competenze multidisciplinari altamente specialistiche consenta oggi di trattare in modo efficace anche aneurismi viscerali di dimensioni rilevanti e in sedi anatomiche complesse, offrendo al paziente una soluzione mini-invasiva, sicura e organo-conservativa.

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