Prevenzione oncologica gratuita: gli appuntamenti di Febbraio

Gli appuntamenti del mese di Febbraio con la prevenzione oncologica gratuita
di Fondazione ANT a Villa Donatello

Visite gratuite nell’ambito dei Progetti Melanoma, Tiroide, Ginecologia e Mammella

La lotta ai tumori non si ferma mai: prosegue anche a Febbraio il programma delle visite di prevenzione oncologica gratuita di Fondazione ANT Italia ONLUS a Villa Donatello, prestazioni messe a disposiione dei cittadini e delle cittadine di tutta la Toscana.

La prevenzione abita nelle nostre abitudini quotidiane: un’alimentazione corretta, la rinuncia al fumo e agli eccessi di alcol, l’attenzione all’ambiente dove ci troviamo.

Tutto quanto è consigliabile adottare aiuta sicuramente a ridurre l’incidenza del cancro, non di meno è importante affidarsi ciclicamente a visite specialistiche in grado di rilevare con tempestività i pericoli permettendo di sconfiggere sul nascere una malattia che, presa con ritardo, può esserci fatale.

Per questo le prestazioni che ANT e Villa Donatello mettono gratuitamente a disposizione di alcune tra le persone che cercano di prenotare per tempo, dovrebbero anche spingere gli altri a ricordarsi di andare comunque dal proprio medico di fiducia e fissare con lui un calendario di controlli da rispettare.

Gli appuntamenti di Febbraio 2018

Nel mese di Febbraio saranno disponibili ben otto giornate dedicate ai Progetti Melanoma, Tiroide, Ginecologia e Mammella per un totale di ben 105 visite gratuite.

Per prenotare le visite è necessario chiamare il numero 348 3102881 in orario 9-13, dal Lunedì al Venerdì.

Si può chiamare

  • dall’1 all’8 Febbraio per il Progetto Tiroide
  • dal 9 al 16 Febbraio per il Progetto Ginecologia
  • dal 6 al 13 Febbraio per il Progetto Mammella
  • dal 1 al 5 Febbraio per il Progetto Melanoma

Le date delle giornate di visite saranno:

Il 6, il 13 e il 16 Febbraio per Progetto Melanoma

Locandina di presentazione del Progetto Melanoma di Febbraio


Il 9 e il 23 Febbraio per il Progetto Tiroide

locandina di presentazione del Progeto Tiroide di Febbraio


Il 17 Febbraio per il Progetto Ginecologia

locandina di presentazione del Progetto Ginecologia di Febbraio


Il 15 Febbraio per il Progetto Mammella dedicato a donne di età inferiore ai 45 anni

Il 22 Febbraio per il Progetto Mammella per le donne sopra i 45 anni.

locandina di presentazione del Progetto Mammella per Febbraio


IMPORTANTE! Una volta ottenuta la prenotazione per via telefonica è comunque necessario recarsi a questa pagina del Sito della Fondazione ANT per validare l’appuntamento compilando con i propri dati l’apposito modulo digitale.

Affinché si possa effettuare la mammografia è necessario presentarsi con la richiesta del proprio medico di fiducia.

In assenza del consenso dei genitori non è possibile effettuare visite su pazioni minori di 18 anni.

Una ragazza di spalle guarda un panorama di Firenze

Progetto Ginecologia: in Ottobre a Firenze visite gratuite di prevenzione oncologica

Progetto Ginecologia a Firenze: le date di Ottobre

Visite gratuite di prevenzione dei tumori ginecologici a Villa Donatello,
in collaborazione con ANT

Come già altri progetti presentati nei giorni scorsi, torna in Ottobre a Firenze anche il Progetto Ginecologia: Sabato 21 Ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, saranno infatti messe a disposizione di donne abitanti in Toscana 8 visite dedicate specificamente alla prevenzione dei tumori ginecologici.

Per poter accedere all’erogazione di questo servizio grautito che Villa Donatello mette a disposizione in collaborazione con Fondazione ANT Italia ONLUS, si dovrà prenotare telefonicamente contattando la delegazione ANT di Firenze al numero di telefono 348 3102881 a partire da Martedì 10 fino a Martedì 17 Ottobre dalle ore 9.00 alle ore 13.00, escluso il Sabato e la Domenica.

I tumori che colpiscono l’apparato genitale femminile rappresentano dal 10 al 15 % del totale delle neoplasie che interessano le donne. Il ruolo della prevenzione riesce ad essere più efficace non soltanto adottando uno stile di vita corretto – per esempio tenendo sotto controllo il peso corporeo, ormai accettato dalla comunità scientifica come fattore di rischio certo – ma anche attraverso un rapporto costante con il proprio ginecologo soprattutto

  • in età avanzata
  • in presenza di insoliti sanguinamenti
  • nel caso di trascorse anomalie dell’endometrio
  • se si ha una storia familiare con precedenti tra i parenti più stretti.

Villa Donatello, al fianco di ANT da anni nella promozione della prevenzione come arma primaria per l’abbattimento dei casi di cancro, prosegue in questa campagna di erogazione gratuita di controlli nella speranza di convincere anche altre donne a recarsi periodicamente dal  proprio professionista di fiducia per un controllo che dovrebbe essere percepito come di routine.

locandina del Progetto Ginecologia

È molto importante ricordare che, dopo aver contattato la Delegazione ANT telefonicamente, affinché la prenotazione della prestazione sia valida, la paziente dovrà visitare questa pagina del sito della Fondazione e compilare la Registrazione Visita.

Ricordiamo infine che, in assenza del consenso dei genitori, le ragazze minorenni non potranno essere visitate.


 

una zanzara portatrice del virus Zika

Dal virus Zika una nuova speranza per il tumore al cervello?

Dal virus Zika una nuova speranza per combattere il tumore al cervello?

L’idea nasce dall’osservazione dei comportamenti del virus 

Il terribile virus Zika, che ha colpito prevalentemente alcune zone del Sud America, è il responsabile della nascita di bambini con gravi danni cerebrali ed una calotta cranica spesso di dimensioni ridotte rispetto al normale.

Il virus, del quale si è parlato prevalentemente a partire dall’imminenza delle scorse Olimpiadi di Rio de Janeiro, è veicolato da una particolare specie di zanzare. Molti investimenti sono stati fatti per comprendere come eradicare le possibilità di contagio.

Il ceppo originale del virus arriva dalla Polinesia ed è molto pericoloso, per le ragioni che abbiamo ricordato sopra, per le donne in stato di gravidanza. Oltre ai casi di microcefalia e di danni cerebrali già ricordati, lo Zika virus aumenta nella donna incinta anche le percentuali che si possa verificare un aborto.

Il comportamento del virus è tale per cui può passare molto rapidamente dal sangue della puerpera al cervello del nascituro, dove rapidamente infetta e uccide le cellule staminali, disturbando quindi in maniera importante lo sviluppo cerebrale del bambino.

È proprio questo comportamento estremamente aggressivo che ha stuzzicato la curiosità dei ricercatori nel pensarlo come una possibile arma a disposizione per sconfiggere alcune forme di tumore cerebrale mortali: quelle scatenate proprio dalla mutazione delle cellule staminali.

Un team della University of California di San Diego ha testato le potenzialità dello Zika virus sul glioblastoma, una delle forme più frequenti e mortali di cancro al cervello: difficilmente un paziente al quale viene diagnosticata questa forma di tumore sopravvive più di un anno dalla diagnosi.

I ricercatori hanno scoperto che l’esposizione di campioni di glioblastoma umano coltivati in vitro al virus Zika distruggono le cellule staminali del cancro. Sono proprio queste cellule staminali che solitamente uccidono, in quanto possono diventare molto facilmente resistenti a tutti i trattamenti disponibili.

Si è osservato che quando il virus è stato testato su cellule cerebrali di adulti sani non è avvenuto alcun contagio dei tessuti, altra dimostrazione del perché questo tipo di virus non sia pericoloso per le persone adulte. Subito successivamente, però, il virus è stato testato su delle cavie alle quali era stato impiantato il glioblastoma. In casi normali gli animali sarebbero morti nel giro di un mese, ma quelli infettati con lo Zika virus sono sopravvissuti più a lungo, con 4 esemplari su nove che hanno superato addirittura i due mesi di vita in più.

Ai ricercatori non è ancora abbastanza quanto possa succedere all’interno dell’organismo umano, visto che la reazione delle cavie al glioblastoma segue delle strade molto diverse da quelle che segue nell’uomo.

Non esiste comunque al momento alcuna intenzione di testare questo tipo di interazione sull’uomo, semplicemente perché potrebbe essere molto pericoloso maneggiare il virus senza evitare che possa contagiare qualche donna incinta. Quello che appare più credibile è il tentativo di modificare geneticamente il virus stesso, mantenendone l’aggressività nei confronti delle cellule staminali ma ad un livello in cui non possa più propagare il contagio.

Le ricerche dunque procederanno, nella speranza che possano portare presto nuovi sviluppi e malgrado per adesso facciano intravedere soltanto una resistenza maggiore all’aggressività della malattia. Ma nel caso di tumori come il glioblastoma, così rapidamente mortali, anche riuscire ad aumentare la sopravvivenza del paziente potrebbe rappresentare un enorme successo.

Una ragazza sulla spiaggia si mette la crema da sole

Estate: proteggersi dal melanoma

Estate: proteggersi dal melanoma è ancora più importante

La stagione balneare è iniziata e la nostra esposizione diretta ai raggi solari
ci espone a grandi rischi se non affrontata con responsabilità e attenzione

L’estate, il mare, la voglia di fuggire dalla canicola della città per rinfrescarsi in acqua e approfittare del sole. Questo è il periodo in cui le ore o i giorni liberi sono dedicati al fuori porta, esponendoci maggiormente ai rischi che derivano da prolungate esposizioni ai raggi solari.

Proprio in queste ore in Toscana sono stati lanciati importanti allarmi relativi all’aumento dell’insorgenza di melanoma tra la cittadinanza di cui tutti dovremmo tener conto. Per fortuna la prevenzione e il miglioramento della diagnostica hanno ridotto notevolmente la mortalità legata a questa tipologia particolarmente aggressiva di tumore: rispetto a trent’anni fa, quando il tasso di mortalità si assestava purtroppo attorno all’80%, adesso la Scienza medica è riuscita a portare la percentuale al 20%.

Il melanoma è una tipologia di tumore della pelle molto ben riconoscibile anche agli occhi di persone non esperte. In questi casi la prima cosa da evitare è quella di ignorare le eventuali modifiche epidermiche che si possano presentare sul nostro corpo e magari di farsi controllare periodicamente da un parente o un amico. Se l’auto-esame mettesse in risalto una lesione pigmentata sarà a quel punto molto importante avere un controllo e una valutazione da parte di un dermatologo: un melanoma nello stadio di lesione iniziale è guaribile nella quasi totalità dei casi.

Il melanoma può presentarsi sia in presenza di un nevo congenito che indipendentemente da esso, prevalentemente nella zona del tronco per gli uomini e agli arti inferiori per le donne.

Il melanoma si sviluppa inizialmente in una prima fase orizzontale, denotato da un aumento dell’area epidermica interessata, ma poi procede in una seconda fase, più aggressiva e pericolosa, diffondendosi in profondità  e spesso dando vita a metastasi, anche di organi distanti dal punto di insorgenza.

uno schema della diffusione del melanoma sulla pelle

Quali sono i fattori di rischio del melanoma?

La Scienza sta ancora indagando sul perché insorga il melanoma, ancora molte delle cause probabilmente ci sono sconosciute, tuttavia è possibile elencare alcuni fattori che si sono dimostrati essere di rischio e dei quali è utile tenere conto.

Oltre alla maggiore fragilità di chi ha una pelle chiara, all’età, l’ereditarietà e ad un numero incipiente di nevi sul corpo, il sole e gli effetti di prolungate esposizioni ai suoi influssi rappresentano probabilmente la fonte di rischio di cui tener maggior conto.

I raggi ultravioletti (UV) che il sole irradia su di noi  sono in grado di danneggiare il tessuto epidermico, così come procurare tumori della pelle tra i quali il melanoma.

Mentre i raggi UV-C sono bloccati dalla fascia protettiva dell’ozono, quelli di cui dovremmo preoccuparci di più sono i raggi UV-A e UV-B.

I primi, ritenuti per molto tempo meno pericolosi in termini di insorgenza di tumori della pelle, ci raggiungono in qualsiasi periodo dell’anno, anche in giornate particolarmente nuvolose, e rappresentano la percentuale più alta di raggi ultravioletti che raggiunge la Terra. I raggi UV-A sono particolarmente insidiosi perché, benché non siano responsabili di scottature e quindi indolori, hanno una capacità maggiore di penetrare in profondità fino a raggiungere lo strato sottocutaneo del derma. Per questa ragione da molti anni sono ritenuti anch’essi possibile causa di insorgenza di melanoma.

I raggi UV-B, invece, sono quelli che ci procurano la bella colorazione estiva che spesso ricerchiamo, sono fonte di scottature, eritemi e unanimemente riconosciuti come principali responsabili dei tumori della pelle.

Per queste ragioni, benché sistemi protettivi totali non siano ancora stati sviluppati, è molto importante assicurarsi che le creme che utilizziamo in spiaggia o in altre occasioni contengano agenti protettivi rispetto a entrambe le tipologie di ultravioletti.

Le precauzioni di cui parliamo valgono ancora di più per i bambini e gli adolescenti, soggetti a maggior rischio di influenze nocive da parte delle radiazioni solari.

Vivere il mare (o la montagna d’inverno) è un’esperienza che piace a tutti e che è importante fare anche per i molti benefici che apporta alla nostra salute. Ma la sovraesposizione prolungata al sole dovrebbe essere evitata, anche se si utilizzano protezioni specifiche.

Per le stesse ragioni è sconsigliato esporsi direttamente ai raggi solari tra le 11 e le 15, orari nei quali la potenza del sole è più elevata.

immagini di pillole di aspirina su sfondo blu

Aspirina: l’assunzione quotidiana diminuisce il rischio di morte per cancro?

Aspirina: l’assunzione quotidiana diminuisce il rischio di morte per cancro?

Probabilmente sì, come spiega una recente ricerca, ma con le dovute precauzioni.

Milioni di persone nel mondo, ogni giorno, assumono un basso dosaggio di aspirina per ragioni legate alla salute cardiaca. Oggi sembra emergere un legame, almeno statistico, tra questa pratica quotidiana ed il rischio di morte per cancro.

Una ricerca compiuta negli Stati Uniti, su un dato relativo a più di 130.000 anziani, ha mostrato che l’incidenza della morte per cancro su persone che fanno uso giornaliero di acido acetilsalicilico diminuisce tra il 7% e l’11% rispetto a chi invece non ne fa uso.

La diminuzione dell’incidenza è più evidente se si analizzano dati relativi al cancro al colon, più che su quelli al seno, alla prostata o ai polmoni.

Sembrerebbero comunque emergere nuovi elementi – dichiarano i ricercatori coinvolti – sulla tesi già ampiamente dibattuta in letteratura scientifica di un legame tra l’aspirina e le sue capacità di combattere preventivamente i tumori.

Da questo punto di vista, comunque, gli stessi ricercatori ricordano che le persone non devono cominciare ad assumere aspirina ogni giorno soltanto nella speranza di diminuire la loro percentuale di rischio.

Anche se grandi organizzazioni come la U.S. Preventive Services Task Force già da tempo consigliano ad alcune categorie di persone anziane l’uso preventivo di basso dosaggio di aspirina contro il rischio di cancro al colon, ciò non toglie che l’aspirina, in alcuni casi, possa avere effetti collaterali importanti, come sanguinamenti, emorragie ed altro ancora.

Per questa ragione la decisione di assumere aspirina come sostanza preventiva deve essere presa in stretta collaborazione con il proprio medico di riferimento il quale, conoscendo il quadro medico generale, è in grado di soppesare sia i vantaggi che gli svantaggi e prendere così la decisione migliore per e con il proprio paziente. Tutto questo è ancora più vero se si tiene conto che stiamo parlando di dati statistici su vasta scala, che non descrivono il fatto che su alcune percentuali importanti di persone analizzate questi effetti benefici dell’aspirina non sono stati riscontrati.

La statistica, in questi casi, indica spesso percorsi di ricerca da sfruttare, ma non rappresenta una prova certa del rapporto tra causa ed effetto. Questo è sempre bene ricordarlo per non cedere all’illusione di trovare strade semplici per sconfiggere patologie complesse, andando magari invece a complicare altre situazioni.


 

Prevenzione oncologica gratuita sui noduli tiroidei

Diagnosi precoce dei noduli tiroidei

Visite di prevenzione oncologica gratuite in collaborazione con Fondazione ANT Italia ONLUS

Per i cittadini toscani, dalla mattina di Giovedì 2 Marzo, sarà possibile prenotare 14 ecografie tiroidee gratuite da effettuare presso la nostra struttura, grazie alla collaborazione in corso tra Villa Donatello e la Fondazione ANT Italia ONLUS dedicata alla prevenzione oncologica.

Il Progetto Tiroide prevede infatti l’erogazione di prestazioni che indaghino sulla presenza eventuale di noduli tiroidei sospetti.

Come negli altri progetti già presentati e in corso, anche per questo sono molto importanti le modalità di prenotazione e iscrizione.

Vi ricordiamo infatti che sarà possibile prenotare le ecografie, che saranno effettuate Venerdì 10 Venerdì 24 Marzo dalle ore 8,30 alle ore 11,10, telefonando presso la delegazione ANT di Firenze al numero 348 3102881 dal al 9 Marzo  dalle 9,00 alle 13,00 escluso il Sabato e la Domenica.

Una volta effettuata la prenotazione l’ecografia sarà effettuabile soltanto dopo aver completato la registrazione direttamente a questa pagina del Sito Web di ANT.

Ricordiamo quanto la prevenzione rimanga lo strumento principe per la sconfitta dei tumori. Una semplice ecografia può mettere in evidenza criticità facilmente risolvibili se prese in tempo.

Non perdete l’occasione di prendervi cura della vostra salute. Prenotate il prima possibile la vostra ecografia.


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