un uomo di spalle parla ad un pubblico

Legge Gelli sulla sicurezza delle cure: i cambiamenti introdotti [VIDEO]

Legge Gelli sulla sicurezza delle cure

Lunedì 18 Settembre 2017 una Tavola Rotonda dedicata ai cambiamenti introdotti

Dopo quattro anni di iter legislativo il 1° Aprile 2017 è entrata in vigore in Italia la Legge Gelli sulla sicurezza delle cure che disciplina la responsabilità del ruolo di medici e rafforza il profilo della sicurezza nelle cure come principio cardine della tutela della salute del paziente.

Lo scorso Lunedì 18 Settembre, a partire dalle ore 9.00, Villa Donatello ha organizzato una tavola rotonda di aggiornamento e approfondimento dedicata agli addetti ai lavori, presso il Four Season Hotel in Borgo dei Pinti 99 a Firenze.

Dopo il saluto del Presidente di Villa Donatello Ing. Lorenzo Bifone e del Presidente di Confindustria Firenze Dott. Luigi Salvadori si è svolto un dibattito al quale hanno partecipato il Direttore Sanitario della nostra casa di cure Dott.ssa Silvia Galli, il Vice Presidente della Società Italiana Healthcare Risk Manager Andrea Soccetti, l’avvocato Francesco Salesia, la Presidentessa della Terza Sezione Civile del Tribunale di Firenze Dott.ssa Patrizia Pompei e il Vice Presidente della AON spa Dott. Luca Franci De Luca.

A seguire l’intervento del Relatore della Legge sulla Sicurezza delle Cure, nonché Responsabile Nazionale Sanità del PD, Onorevole Federico Gelli, il quale ha anche risposto alle domande più importanti emerse durante il dibattito.

Leonardo Bartoletti, giornalista de La Nazione, ha coordinato la manifestazione.


Il video integrale della Tavola Rotonda


All’evento, di importanza regionale, sono stati invitati non soltanto medici, ma anche personale paramedico, membri attivi del volontariato e istituzioni.

Il Programma completo della Tavola Rotonda


 

il pubblico presente nel Salone dei Cinquecento a Firenze per la presentazione della Stagione Sportiva del Rugby Club I Medicei di Firenze

Rugby Club I Medicei: presentata la nuova Stagione sportiva [VIDEO]

Rugby Club I Medicei: presentata la nuova Stagione sportiva

La presentazione si è tenuta lo scorso 19 Settembre nel Salone dei Cinquecento

Si è tenuta lo scorso Martedì 19 Settembre, nella splendida cornice del Salone dei Cinquecento a Firenze, la presentazione della nuova Stagione Sportiva del Rugby Club I Medicei(in calce a questo articolo un video dell’evento a cura di TeleregioneToscana)

A presenziare l’Evento il Sindaco di Firenze Dario Nardella, rappresentanti delle istituzioni cittadine, gli atleti e i dirigenti delle varie formazioni del Club e gli sponsor, tra i quali anche Villa Donatello, in qualità di Official Medical Sponsor.

L’impegno del Club, alla luce delle recenti promozioni della Prima Squadra nel Campionato principale di Eccellenza e dei Cadetti, promossi l’anno scorso in Serie B, è quello di intensificare gli sforzi e coinvolgere il più possibile la cittadinanza nei valori che il rugby promuove da sempre nel mondo dello sport.


Qualche immagine dell’Evento


Molto bella la presenza contemporanea non soltanto degli atleti della Prima Squadra del Campionato di Eccellenza 2017/2018, ma anche dei ragazzi, a partire dagli Under 6, fino ad arrivare a I Ribolliti, la formazione Old di chi, giustamente, ha deciso di continuare a frequentare per passione questo sport anche oltre la classica età agonistica.

La giornata è stata l’occasione per raccontare un’avventura sportiva che ha visto tutti i coinvolti imprimere un’accelerazione costante nel tempo, alla ricerca di un’eccellenza che si lega profondamente a tutte le qualità che lo sport sa promuovere quando vissuto con passione: l’agonismo, la fisicità, la salute, il fair play, la condivisione, il gioco di squadra.

Proprio per queste ragioni, e per una promozione più generale e diffusa della salute personale e dello sport come mezzo per favorirla, Villa Donatello è lieta di essere al fianco dei biancoargentorossi , dei suoi dirigenti, degli atleti, del comparto tecnico e di tutti gli addetti ai lavori per questa splendida Stagione Sportiva che sta per iniziare.

Siamo certi che, come noi, tutta la cittadinanza seguirà le imprese di questa formazione nel Campionato di Eccellenza nazionale e in tutte le altre competizioni in cui sarà presente.

Anche noi vi aggiorneremo, soprattutto sul nostro Profilo Twitter, dei risultati ottenuti da tutto il gruppo.

Buona Stagione a tutti!


 

una zanzara portatrice del virus Zika

Dal virus Zika una nuova speranza per il tumore al cervello?

Dal virus Zika una nuova speranza per combattere il tumore al cervello?

L’idea nasce dall’osservazione dei comportamenti del virus 

Il terribile virus Zika, che ha colpito prevalentemente alcune zone del Sud America, è il responsabile della nascita di bambini con gravi danni cerebrali ed una calotta cranica spesso di dimensioni ridotte rispetto al normale.

Il virus, del quale si è parlato prevalentemente a partire dall’imminenza delle scorse Olimpiadi di Rio de Janeiro, è veicolato da una particolare specie di zanzare. Molti investimenti sono stati fatti per comprendere come eradicare le possibilità di contagio.

Il ceppo originale del virus arriva dalla Polinesia ed è molto pericoloso, per le ragioni che abbiamo ricordato sopra, per le donne in stato di gravidanza. Oltre ai casi di microcefalia e di danni cerebrali già ricordati, lo Zika virus aumenta nella donna incinta anche le percentuali che si possa verificare un aborto.

Il comportamento del virus è tale per cui può passare molto rapidamente dal sangue della puerpera al cervello del nascituro, dove rapidamente infetta e uccide le cellule staminali, disturbando quindi in maniera importante lo sviluppo cerebrale del bambino.

È proprio questo comportamento estremamente aggressivo che ha stuzzicato la curiosità dei ricercatori nel pensarlo come una possibile arma a disposizione per sconfiggere alcune forme di tumore cerebrale mortali: quelle scatenate proprio dalla mutazione delle cellule staminali.

Un team della University of California di San Diego ha testato le potenzialità dello Zika virus sul glioblastoma, una delle forme più frequenti e mortali di cancro al cervello: difficilmente un paziente al quale viene diagnosticata questa forma di tumore sopravvive più di un anno dalla diagnosi.

I ricercatori hanno scoperto che l’esposizione di campioni di glioblastoma umano coltivati in vitro al virus Zika distruggono le cellule staminali del cancro. Sono proprio queste cellule staminali che solitamente uccidono, in quanto possono diventare molto facilmente resistenti a tutti i trattamenti disponibili.

Si è osservato che quando il virus è stato testato su cellule cerebrali di adulti sani non è avvenuto alcun contagio dei tessuti, altra dimostrazione del perché questo tipo di virus non sia pericoloso per le persone adulte. Subito successivamente, però, il virus è stato testato su delle cavie alle quali era stato impiantato il glioblastoma. In casi normali gli animali sarebbero morti nel giro di un mese, ma quelli infettati con lo Zika virus sono sopravvissuti più a lungo, con 4 esemplari su nove che hanno superato addirittura i due mesi di vita in più.

Ai ricercatori non è ancora abbastanza quanto possa succedere all’interno dell’organismo umano, visto che la reazione delle cavie al glioblastoma segue delle strade molto diverse da quelle che segue nell’uomo.

Non esiste comunque al momento alcuna intenzione di testare questo tipo di interazione sull’uomo, semplicemente perché potrebbe essere molto pericoloso maneggiare il virus senza evitare che possa contagiare qualche donna incinta. Quello che appare più credibile è il tentativo di modificare geneticamente il virus stesso, mantenendone l’aggressività nei confronti delle cellule staminali ma ad un livello in cui non possa più propagare il contagio.

Le ricerche dunque procederanno, nella speranza che possano portare presto nuovi sviluppi e malgrado per adesso facciano intravedere soltanto una resistenza maggiore all’aggressività della malattia. Ma nel caso di tumori come il glioblastoma, così rapidamente mortali, anche riuscire ad aumentare la sopravvivenza del paziente potrebbe rappresentare un enorme successo.

vista di Firenze dall'alto: in primo piano l'Arno e Ponte Vecchio

Firenze: un Giugno all’insegna della prevenzione oncologica

A Firenze un Giugno all’insegna della prevenzione oncologica

Visite gratuite per i cittadini di Firenze e dintorni: ecco tutti gli appuntamenti

Un Giugno dedicato alla prevenzione oncologica gratuita quello messo a disposizione della cittadinanza dalla Casa di Cura Villa Donatello in collaborazione con Fondazione ANT Italia ONLUS.

Si rinnova quindi l’impegno della nostra struttura verso la promozione della prevenzione, dei controlli medici, nella speranza di sensibilizzare quante più persone possibili su questo fronte.

Il Calendario di Giugno

A seguire il calendario delle prestazioni gratuite delle quali potrete usufruire presso la nostra Casa di Cura in Viale Matteotti 4 a Firenze. 

Vi preghiamo di fare molta attenzione: dopo aver prenotato la visita è necessario andare a questa pagina del Sito Web di Fondazione ANT Italia ONLUS e compilare il modulo “Registrazione visite” per convalidare la prenotazione.

Vi ricordiamo inoltre che, ai sensi del D. Lgs. 196/2003 e successive modifiche, in assenza del consenso dei genitori i minori non potranno essere visitati.


PROGETTO MELANOMA

la locandina del Progetto Melanoma a Giugno presso Villa Donatello

La prima data a disposizione è quella di Martedì 6 Giugno dove saranno messe a disposizione delle persone che si prenoteranno, dalle 8.15 sino alle 12.15, 15 visite gratuite. Sarà possibile prenotarsi dal 29 Maggio al 5 Giugno chiamando il numero 348 3102881 dalle ore 9.00 alle ore 13.00, Sabato e Domenica esclusi.


PROGETTO TIROIDE

locandina delle visite gratuite del progetto tiroide a Firenze

Venerdì 9 e 16 Giugno saranno messe a disposizione 14 ecografie gratuite per la diagnosi precoce dei noduli tiroidei. L’orario degli esami sarà dalle 8.30 alle 11.3o. Potrete prenotare al numero 348 3102881 dall’1 Giugno fino all’8 chiamando dalle ore 9.00 alle ore 13.00, Sabato e Domenica escluse.


PROGETTO MAMMELLA

Locandina del Progetto Mammella presso la Casa di Cura Villa Donatello

Due gli appuntamenti dedicati alla prevenzione del cancro al seno:

Giovedì 15 Giugno, dalle ore 13.00 alle ore 19.00, saranno erogate 12 visite senologiche più ecografie per le donne di età inferiore ai 45 anni;

Giovedì 22 Giugno, sempre dalle ore 13.00 alle ore 19.00, saranno messe a disposizione delle donne a partire dai 45 anni di età12 visite senologiche più mammografie. Per effettuare la mammografia è necessario presentarsi con una richiesta del medico di fiducia.

Anche in questa occasione sarà possibile prenotarsi chiamando dalle 9.00 alle 13.00 il numero 348 3102881 dal 6 al 13 Giugno, Sabato e Domenica esclusi.


PROGETTO GINECOLOGIA

Locandina del Progetto Ginecologia, a Giugno presso Villa Donatello

Il Progetto Ginecologia chiude il ricco calendario di Giugno dedicato alla prevenzione oncologica gratuita.

Sabato 17 Giugno dalle ore 9.00 e fino alle ore 13.00, saranno disponibili 8 controlli gratuiti per la prevenzione dei tumori ginecologici riservati a donne provenienti da tutta la Toscana.

Anche in questo caso il numero da chiamare a partire dall’8 al 15 Giugno dalle ore 9.00 alle ore 13.00 (Sabato e Domenica esclusi) è il 348 3102881.

È la tua vita: non lasciarla sfiorire.

 

Allergie: 9 semplici accorgimenti per affrontarle meglio

Allergie

9 semplici accorgimenti per affrontarle meglio

Con la primavera ormai iniziata e il caldo di questi giorni, scoppia per gli italiani la ciclica crisi delle allergie da polline.

Alcuni piccoli accorgimenti possono aiutare ad affrontarle meglio. Ecco quali sono:

  • Toglietevi le scarpe fuori da casa: appena rientrati da una giornata di lavoro o di svago le vostre scarpe sono micidiali portatrici di polline. Per questo conviene toglierle prima di entrare. Se avete un cane, spolverategli il pelo prima di rientrare.
  • Lavate spesso i capelli: appena rientrate può essere di aiuto anche lavarsi subito i capelli, altro luogo dove i pollini si accumulano più facilmente. Questo vale ancora di più soprattutto prima di coricarvi, onde evitare che le federe diventino un ulteriore luogo di contatto per tutta la notte e i giorni a venire.
  • Chiudete le finestre: l’aria fresca della Primavera piace a tutti. Non è però questo il periodo ideale per tenere le finestre aperte, se in casa qualcuno è soggetto agli effetti delle allergie. Meglio in questo caso passare i giorni di pollinazione più violenti con un velo di aria condizionata o, meglio ancora, utilizzando il deumidificatore.

Per approfondire visita la Pagina dedicata all’Allergologia


  • Utilizzate il riciclo dell’aria nell’autovettura: Piuttosto che viaggiare con i finestrini o il tettuccio dell’auto aperti provate a tenerli chiusi e a utilizzare il circuito di riciclo interno dell’aria che sfrutta i filtri (ovviamente da far pulire a inizio stagione).
  • Regolate il livello di umidità al chiuso: Se a colpirvi in particolar modo sono le spore delle muffe dovrete regolare l’umidità del vostro appartamento in maniera che stia al di sotto del 60%. 
  • Mantenete puliti i filtri del forno e del condizionatore: eseguire la pulizia dei filtri seguendo i consigli della casa produttrice o, comunque, il più spesso possibile.
  • Tenete d’occhio il livello dei pollini nella vostra zona: Decidere a sensazione o a occhio quanto polline in questo momento stia viaggiando nella vostra zona non è sempre semplice. Per questo ci sono degli interessanti siti ai quali fare riferimento, alcuni più dettagliati di altri. Tra quelli a disposizione vi segnaliamo Il Bollettino dei Pollini, dove potrete selezionare la vostra regione ed avere una panoramica della settimana in corso e di quella precedente; Il Bollettino Pollinico, aggiornato ogni Mercoledì; PollNet, forse il più dettagliato e accurato dei tre.
  • Fate attenzione alle piante che tenete in casa o in giardino: Conoscendo il tipo di allergia alla quale siete soggetti, scegliete con cura le piante da tenere vicino a voi, cambiandole, là dove a rischio, con altre che non vi daranno problemi.
  • Asciugate i vostri indumenti e la biancheria al chiuso: Essendo presente nell’aria il polline si accumulerà più facilmente su abiti e biancheria messi ad asciugare all’aperto. Nei periodi di maggior diffusione consigliamo quindi di lasciarli asciugare, là dove possibile, in casa.


 

una mela, una siringa e delle zollette di zucchero

Insulina: dove iniettarla, rotazioni e tempi di assorbimento

Insulina: dove iniettarla, rotazioni e tempi di assorbimento

L’insulina è un ormone che, una volta assunto, aiuta a gestire la malattia del diabete.

Gli enzimi presenti nello stomaco prendono in carico l’ormone prima che entri in circolazione nel sangue; per questa ragione può essere assunta sia sotto forma di pillola che iniettandola.

Le iniezioni di insulina sono soltanto uno dei molti modi di trattare il diabete: si può agire anche stando attenti alla dieta alimentare, cambiando il proprio stile di vita o utilizzando anche dei medicamenti orali. 


Visita la Pagina del Gruppo EndOsMet per conoscere il nostro Percorso di Cura
sui disordini endocrino-metabolici come il diabete


Esistono in circolazione diverse tipologie di insulina. Per questo è fondamentale seguire le istruzioni del proprio medico di riferimento sulle tempistiche e su come assumerla.

Punti di iniezione più comuni

L’insulina viene iniettata direttamente nello strato di grasso che si trova sotto la pelle, chiamato tessuto sottocutaneo, tramite una piccola siringa e in diverse parti del corpo. Tra le più comuni:

Addome

una ragazza di fa una iniezione di insulina nell'addome

L’addome è forse il luogo più comune utilizzato dalle persone diabetiche per assumere l’ormone, visto che è uno dei più comodi da raggiungere. In questo caso, per effettuare l’iniezione, si prende con le dita una parte del tessuto adiposo posto tra la vita e le ossa iliache, a circa 5 centimetri di distanza dall’ombelico.

Parte superiore del braccio

un medico pratica un'iniezione di insulina sulla parte superiore del braccio

La parte alta del braccio è un altro punto di iniezione tra i più utilizzati. L’ago va posizionato nella parte posteriore, cioè nell’area del tricipite, all’incirca a una distanza pari sia dal gomito che dalla spalla.

Rispetto all’addome questa è però una posizione che rende meno facile la somministrazione autonoma, è probabile che serva una persona che aiuti nell’operazione. Normalmente è consigliato effettuare l’iniezione a sinistra per chi è destro o a destra per chi invece è mancino.

Coscia

Anche la coscia, così come l’addome, è un luogo abbastanza comodo da raggiungere, quindi in grado di permettere l’indipendenza. Si dovrà inserire l’ago nel tessuto adiposo esterno, a metà tra il ginocchio e l’anca.

Anche se molto facile da effettuare, la puntura sulla gamba potrebbe causare qualche dolore nella deambulazione o durante la corsa.

Fondoschiena e fianchi

L’ultimo punto di iniezione che segnaliamo è quello della parte bassa della schiena o il fianco. Si deve tracciare una linea immaginaria tra la parte superiore dei glutei e i fianchi. L’ago deve essere posto al di sopra di questa linea, ma sotto la vita, circa a metà strada tra la colonna vertebrale e il fianco.

Anche questo punto di iniezione richiede un probabile aiuto, data la difficoltà nel raggiungerlo, almeno per i meno esperti.

Assorbimento dell’insulina

L’insulina viene assorbita in maniera molto diversa, a seconda del punto di iniezione che si è scelto di utilizzare. Per avere le idee più chiare:

  • Addome: l’insulina entra nel flusso sanguigno molto rapidamente
  • Braccio: Assorbimento moderatamente rapido, ma più lento di quello dell’addome
  • Fondoschiena: lenta velocità di assorbimento

La somministrazione all’addome è più indicata dopo un pasto: questo perché l’ormone sarà assorbito più velocemente. Ad ogni modo l’insulina è più efficiente quando ha una velocità di assorbimento più lenta, quindi un effetto più duraturo.

 

Si deve porre attenzione all’esercizio fisico, visto che può aumentare il tasso di assorbimento di insulina e che quindi dovrebbe essere tenuto in conto al momento di pianificare le iniezioni. Se si decide di esercitare una parte del corpo che si trova vicino al sito di iniezione è consigliato, per questo, attendere almeno 45 minuti dall’assunzione.

Alternare i punti di iniezione

È molto importante evitare di iniettarsi l’ormone dell’insulina sempre nello stesso punto per periodi molto lunghi. La pelle ed il tessuto adiposo si potrebbero irritare e portare anche a complicazioni, non ultima un’alterazione dello stesso tasso di assorbimento.

Nel ruotare il luogo di iniezione è consigliato utilizzare per le diverse ore del giorno la stessa locazione nell’ora prefissata, ma in un diverso punto. Un’iniezione a lento assorbimento sulla coscia prima di coricarsi per la notte, per esempio, dovrebbe essere alternata un giorno sulla gamba destra e uno sulla sinistra. Per una dose mattutina di insulina, invece, si può utilizzare ogni giorno l’addome, assicurandosi però di non iniettare sempre nello stesso identico punto.

Monitoraggio dei livelli di zucchero nel sangue

È molto importante chiedere o programmare le tecniche di somministrazione e la rotazione delle iniezioni assieme al proprio medico di riferimento, così come è altresì fondamentale farsi  da lui consigliare tempi e modalità di monitoraggio del proprio livello di glicemia.

Consigliamo di tenere traccia dei livelli di zucchero nel sangue in un diario così da poterli condividere con il medico. I valori insoliti devono essere condivisi immediatamente, così che si possa regolare il dosaggio di insulina in base alle esigenze.