due palloncini rosa volano affiancati

Le prestazioni di prevenzione oncologica gratuita di Maggio 2021

Le prestazioni di prevenzione oncologica gratuita di Maggio 2021

Tutte le date e le modalità di prenotazione

Proseguono a Maggio le attività di  prevenzione oncologica gratuita promosse in collaborazione con  Fondazione ANT Italia ONLUS e con l’importante sostegno del Banco Fiorentino, dedicate a cittadine e cittadini residenti in Toscana.

Oggetto delle prestazioni erogate nel mese di Maggio 2021, esattamente come avvenuto nel mese scorso, saranno il Progetto Melanoma e il Progetto Ginecologia, coperti da un totale di 22 visite gratuite.

Ecco tutte le date e le modalità di prenotazione.


PROGETTO MELANOMA

 

Locandina del Progetto Melanoma di Maggio 2021

Le 16 visite dermatologiche gratuite con dermatoscopia del Maggio 2021 per la prevenzione dei tumori della pelle , saranno disponibili soltanto per cittadini residenti in Toscana. Le visite verranno effettuate il giorno Venerdì 21 dalle 15:00 alle 19:00Sabato 22 Maggio, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 presso la nostra sede principale in Via Attilio Ragionieri 101 a Sesto Fiorentino.

Si potrà prenotare a partire da oggi, Giovedì 13 fino a Mercoledì 19 Aprile chiamando, dalle ore 9.30 alle ore 13.00 il numero di telefono 348 3102881 – Sabato e Domenica esclusi -fino al completamento dei posti a disposizione.


PROGETTO GINECOLOGIA

 

Locandina del Progetto Ginecologia di Maggio 2021

6 controlli gratuiti dedicati al Progetto Ginecologia saranno dedicati alla prevenzione dei tumori ginecologici nella giornata di Sabato 22 Maggio dalle ore 9.00 alle ore 12.00 presso la nostra sede principale in Via Attilio Ragionieri 101 a Sesto Fiorentino.

Per queste prestazioni si potrà prenotare da Venerdì 14 Maggio a Giovedì 20 Maggio chiamando dalle ore 9.30 alle ore 13.00 il numero di telefono 348 3102881Sabato e Domenica esclusifino ad esaurimento dei posti a messi a disposizione.


IMPORTANTE

  • Una volta ottenuta la prenotazione per via telefonica è comunque necessario recarsi a questa pagina del Sito della Fondazione ANT per validare l’appuntamento compilando con i propri dati l’apposito modulo digitale.
  • Per le erogazioni di prestazioni a minori è indispensabile il consenso di entrambi i genitori.

 

Un uomo e una donna camminano nel verde di un parco mano nella mano

Come curare la disfunzione erettile?

Come curare la disfunzione erettile?

Il sistema urinario: problemi e soluzioni – 2° Parte

(Leggi la prima parte qui)

La più frequente e iniziale forma di trattamento per un paziente affetto da problemi di erezione è quella di riconoscere e possibilmente cercare di modificare o rimuovere tutti i fattori di rischio alla base di una cattiva salute sessuale, ovvero un errato stile di vita, una dieta ricca di grassi o anche assunzioni di droghe o farmaci che implichino effetti collaterali negativi sulla funzione erettiva del pene. In molti casi tuttavia, non è possibile riconoscere una sicura causa di disfunzione erettile (DE), e quindi lo specialista andrologo è portato a proporre una terapia sintomatica che permetta comunque al paziente di ottenere un’erezione soddisfacente.

Nei casi di disfunzione erettile su base psicogena, possono essere proposti vari tipi di trattamento: comportamentale, cognitivo, analitico etc., a seconda delle componenti maggiormente preponderanti dal punto di vista psicosessuologico.

Nei casi di disfunzione erettile su base ormonale invece, la terapia sostitutiva con testosterone può essere efficace quando è dimostrato un deficit androgenico, ma deve essere indicata solo quando altre possibili cause endocrinologiche di DE siano state escluse (come ad esempio iperprolattinemia, iper o ipo tiroidismo). Ricordiamo inoltre che il paziente in età fertile deve essere correttamente informato sulle implicazioni che una terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone può avere sulla spermatogenesi e più ampiamente sulla salute riproduttiva maschile.

Inoltre, fermo restando che spesso la disfunzione erettile può raffigurare un campanello di allarme per la salute generale dell’uomo, ovvero ad esempio rappresentare un precoce esordio di angiosclerosi antecedente un episodio di ischemia maggiore, o di una microangiopatia diabetica, trattare i fattori di rischio sottostanti (es. ipertensione, iperglicemia) può portare ad un progressivo miglioramento della sintomatologia.

Tra i farmaci di prima linea nel trattamento della disfunzione erettile ritroviamo gli inibitori selettivi delle fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5-i). Questi farmaci determinano una vasodilatazione a livello penieno, e agiscono migliorando l’afflusso e l’intrappolamento del sangue all’interno dei corpi cavernosi, determinando quindi una migliore qualità dell’erezione. Essi possono essere utilizzati al momento di un rapporto sessuale (somministrazione acuta) o nell’ambito di un programma riabilitativo della circolazione del pene (somministrazione cronica).

É bene ricordare che questi farmaci rafforzano la dinamica fisiologica dell’erezione e quindi agiscono solo a patto che vi sia un’adeguata stimolazione sessuale e quindi desiderio. Le molecole attualmente disponibili in commercio sono il Sildenafil, Vardenafil, Tadalafil ed Avanafil, che hanno differenti velocità di azione e durata. Tali farmaci devono essere valutati e prescritti sotto stretto controllo medico specialistico a seconda delle esigenze da parte del paziente. Infatti, soltanto dopo un accurato e dettagliato percorso diagnostico e di counselling, lo specialista andrologo potrà cucire la terapia sulla base di ciascun singolo paziente e dunque adattarla alle sue necessità e abitudini sessuali. Tuttavia, nei casi di disturbi organici severi, come ad esempio nei soggetti con gravi disturbi vascolari oppure nei pazienti sottoposti ad interventi di chirurgia demolitiva in cui vi è stata l’interruzione dei circuiti nervosi necessari a innescare l’erezione (asportazione della vescica o del retto, asportazione della prostata), è possibile che non vi sia una risposta alla terapia orale.

In tali casi generalmente si passa ad un trattamento di seconda linea, che prevede le somministrazione di sostanze vaso-attive (Alprostadil) sotto forma di iniezioni intracavernose o creme ad applicazione locale intrauretrale. Anche questi farmaci, come quelli somministrati per bocca, possono essere utilizzati al momento di un rapporto sessuale (somministrazione on-demand, al bisogno) o nell’ambito di un programma riabilitativo della circolazione del pene (somministrazione cronica).

Le somministrazioni vengono praticate attraverso delle iniezioni lungo la parete laterale del pene nei corpi cavernosi attraverso l’utilizzo di aghi corti e sottili (come quelli per la terapia insulinica). Questo trattamento rappresenta sicuramente una soluzione più invasiva ma molto efficace (abbiamo infatti una risposta completa in oltre l’80% dei pazienti). Queste iniezioni peniene inizialmente vengono eseguite dallo specialista per trovare il dosaggio adeguato a ciascun paziente (training ambulatoriale), poi volendo, i pazienti possono autogestirsi la terapia, imparando la semplicissima metodica manuale.

Gli effetti collaterali sono rappresentati dalla possibile insorgenza di erezioni prolungate che non recedono spontaneamente anche dopo alcune ore (stato patologico definito priapismo) e che richiede un trattamento specifico ospedaliero immediato per la risoluzione.

É importante citare tra i possibili trattamenti coadiuvanti per la cura della disfunzione erettile il Vacuum Device: un dispositivo che crea un vuoto meccanico attorno al pene richiamando sangue all’interno dei corpi cavernosi al fine di riattivare la funzione erettiva che in qualche modo si è danneggiata. Spesso tali dispositivi vengono utilizzati in congiunta ai trattamenti precedentemente citati, per potenziare la qualità dell’erezione.

Infine l’intervento chirurgico – ovvero l’impianto di una protesi peniena – ha sempre rappresentato il trattamento di terza linea, da indicare nei pazienti con DE severa che non rispondono in modo soddisfacente (non-responders) a nessuna terapia medica o intracavernosa, costituendo però al tempo stesso l’unica soluzione efficace al 100% in grado di risolvere la disfunzione erettiva in maniera permanente.

Articolo a cura del Dott. Andrea Cocci e del Dott. Gianmartin Cito

 

un ragazzo e una ragazza sorridono

Cos’é la disfunzione erettile?

Cos’é la disfunzione erettile?

Il Sistema urinario: problemi e soluzioni – 1° parte

Per disfunzione erettile (DE) intendiamo la ricorrente o persistente incapacità ad ottenere e/o mantenere un’erezione valida tale da consentire rapporti sessuali soddisfacenti per entrambi i partner.La disfunzione erettile rappresenta una patologia di rilevante impatto sociale: si calcola infatti che, in Italia, il 13% degli uomini, ossia circa 3 milioni, siano affetti almeno in parte da questa condizione. Altre ricerche internazionali, condotte su gruppi più ampi di popolazione hanno rilevato in oltre il 50% dei casi presenza di disfunzione erettile, se si includono anche le forme lievi-moderate.

L’incidenza di tale problematica aumenta con l’avanzare dell’età, passando progressivamente dall’ 1,7% nei pazienti di età inferiore ai 50 anni al 48,3% nei pazienti di età maggiore di 70 anni; in alcuni sottogruppi di pazienti come i fumatori ed i diabetici queste percentuali aumentano esponenzialmente in quanto aumentano i fattori di rischio che possono essere strettamente correlati all’insorgenza del disturbo.

Dal punto di vista eziopatologico, almeno il 70% dei casi di disfunzione erettile dipende da cause di origine organica. Sicuramente un ruolo molto importante è svolto da stili di vita inadeguati (come l’obesità, la vita sedentaria, il fumo), condizioni metaboliche (come il diabete e l’ipercolesterolemia), l’assunzione cronica di diversi farmaci (per esempio i beta-bloccanti per il controllo dell’ipertensione) o le conseguenze di diverse procedure chirurgiche.

È molto importante sottolineare come talvolta l’insorgenza improvvisa di disfunzione erettile possa costituire un campanello d’allarme per la salute generale dell’uomo in quanto, ad esempio avendo essa un’origine vascolare, può rappresentare un precoce esordio di angiosclerosi che può antecedere un episodio di ischemia maggiore, in sede coronarica (infarto ) o carotidea (ischemia cerebrale). La disfunzione erettile, altrettanto, potrebbe essere sintomo di esordio della microangiopatia diabetica.

Complessivamente, la disfunzione erettile può essere dovuta a diverse possibili cause: fattori vascolari (DE arteriogenica o venogenica), neurologici, iatrogeni, ormonali e/o psicologici.

Negli anni ’60 questo disturbo veniva considerato nel 90% dei casi a genesi psicologica e soltanto il 10% riconosceva una causa organica o fisica. Con il passare del tempo, sia per una maggiore incidenza dei fattori di rischio sopracitati sia per una migliore capacità diagnostica in tale ambito, le percentuali si sono quasi invertite. Tuttavia, molto spesso una componente psicologica, primitiva o secondaria, si associa sempre ad una problematica fisica nel campo erettivo. Basta infatti pensare allo stress, all’ansia da prestazione che possono contribuire a causare o accentuare una disfunzione erettiva.

È fondamentale, prima di eseguire le indagini diagnostiche per la disfunzione erettile, individuare possibili fattori di rischio (abitudini di vita, uso di droghe, presenza di malattie croniche, assunzione di farmaci, interventi chirurgici precedenti) o di rilevanti componenti psicologiche o relazionali tali da richiedere ad esempio una valutazione specialistica sessuologica.

L’anamnesi sessuologica permette di approfondire le relazioni affettive e sessuali del paziente, lo stile emotivo con cui egli affronta la tensione e l’ansia. È rilevante sapere se il paziente ha una storia affettiva, se questa è stabile e se in particolare, nell’eventuale coppia, c’è conflittualità: una richiesta di prestazione sessuale a tutti i costi o una non comprensione da parte del/della partner sono fattori scoraggianti per un uomo con problemi sessuali.

Le informazioni sulla partner inoltre ci permettono un inquadramento più completo: età, menopausa, assunzione di terapia estroprogestinica sostitutiva, assunzione di contraccettivi orali, stato di salute (eventuali interventi chirurgici o patologie che compromettono l’attività sessuale), modificazioni della libido. Informazioni relative al lavoro, in particolare eventuali problemi legati a esso (scarsa gratificazione, impegni pressanti, tensione con i colleghi), sono motivi che permettono di capire se c’è una parte intra-psichica all’ origine del disturbo.

L’esame obiettivo andrologico rappresenta un punto chiave nella valutazione del paziente con disfunzione erettile. L’esame obiettivo generale serve a escludere un quadro di franco ipogonadismo (riduzione patologica del volume testicolare), a rilevare problemi vascolari (aumentati valori pressori, alterazione dei polsi periferici) o metabolici (fimosi come segno di diabete mellito misconosciuto), oltre che ad escludere problemi neurologici di rilievo e presenza di placche peniene.

Successivamente verrà esaminata l’eventuale esistenza di patologie prostatiche (ad esempio prostatiti). Inoltre, la valutazione della prostata mediante esplorazione rettale costituisce un esame essenziale, in quanto le dimensioni prostatiche rappresentano un indice importante di androgenizzazione a tutte le età.

Per quanto riguarda la diagnostica di laboratorio è molto importante lo studio del quadro ormonale con dosaggio di: testosterone totale, prolattina, glicemia, trigliceridi, colesterolo, PSA (antigene prostatico specifico) plasmatico nei pazienti di età superiore ai 50 anni.

Attualmente, tra gli esami di secondo livello, l’Eco-Color-Doppler penieno dinamico farmaco-indotto è considerato il gold standard per porre diagnosi di conferma di disfunzione erettile su base vasculogenica, adeguato per la valutazione dell’integrità vascolare del pene. Si tratta di uno studio dinamico, ossia funzionale, eseguito in condizioni di base (pene in detumescenza) e dopo stimolazione con farmaci (sostanze vaso-attivo a dosaggio standardizzato) iniettati all’interno dei corpi cavernosi del pene, al fine di studiare l’afflusso ed il deflusso del sangue in condizione di erezione.

Inoltre, un altro possibile esame da eseguire è l’erettometria notturna che si avvale di uno strumento in grado di monitorare le erezioni spontanee durante le ore notturne. Attraverso i tracciati è poi possibile risalire alla qualità e al numero degli episodi erettili che si sono verificati durante il sonno. Infatti una disfunzione erettiva su base psicologica non dovrebbe compromettere la qualità e quantità delle erezioni spontanea durante la notte.

Articolo a cura del Dott. Andrea Cocci e del Dott. Gianmartin Cito

(Leggi la seconda parte qui)

Una mamma sorride giocando con la figlia

Le prestazioni di prevenzione oncologica gratuita di Aprile 2021

Le prestazioni di prevenzione oncologica gratuita di Aprile 2021

Tutte le date e le modalità di prenotazione

Come vi abbiamo mostrato pochi giorni fa tramite il Comunicato Stampa ufficiale, a Villa Donatello ricomincia ad Aprile l’attività di  prevenzione oncologica gratuita promossa in collaborazione con  Fondazione ANT Italia ONLUS e con l’importante sostegno del Banco Fiorentino, come sempre dedicate a cittadine e cittadini residenti in Toscana.

Oggetto delle prestazioni erogate nel mese di Aprile 2021 saranno il Progetto Melanoma e il Progetto Ginecologia, per un totale complessivo di 22 visite.

A seguire troverete tutte le date e le modalità di prenotazione.


PROGETTO MELANOMA

Le 16 visite dermatologiche gratuite con dermatoscopia per la prevenzione dei tumori della cute , ad Aprile 2021, saranno dedicate a cittadini residenti in Toscana. Le visite verranno effettuate il giorno Venerdì 16 Aprile, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30, presso la nostra sede principale in Via Attilio Ragionieri 101 a Sesto Fiorentino.

Si potrà prenotare da Lunedì 12 a Giovedì 15 Aprile chiamando, dalle ore 9.30 alle ore 13.00 il numero di telefono 348 3102881 fino al completamento dei posti a disposizione.


PROGETTO GINECOLOGIA

la locandina di presentazione del Progetto Ginecologia a Villa Donatello - Aprile 2021

Per il Progetto Ginecologia saranno 6 i controlli gratuiti per la prevenzione dei tumori ginecologici, effettuati Sabato 24 Aprile 2021, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 presso la nostra sede principale in Via Attilio Ragionieri 101 a Sesto Fiorentino.

Per queste prestazioni si potrà prenotare dal 19 al 23 Aprile chiamando dalle ore 9.30 alle ore 13.00 il numero di telefono 348 3102881 fino ad esaurimento dei posti a messi a disposizione.


IMPORTANTE

  • Una volta ottenuta la prenotazione per via telefonica è comunque necessario recarsi a questa pagina del Sito della Fondazione ANT per validare l’appuntamento compilando con i propri dati l’apposito modulo digitale.
  • Per le erogazioni di prestazioni a minori è indispensabile il consenso di entrambi i genitori.

 

locandina del progetto "Gioca d'Anticipo contro il tumore 2021

Gioca d’Anticipo contro il Tumore 2021

“Gioca d’Anticipo contro il Tumore”

Fondazione ANT, Villa Donatello e Banco Fiorentino insieme per la prevenzione anche nel 2021

Continua la collaborazione fra Fondazione ANT, Banco Fiorentino e Villa Donatello, attraverso la promozione di progetti gratuiti di prevenzione oncologica secondaria offerti alla cittadinanza. La partnership ha un valore in più quest’anno, perché riporta l’attenzione sulla prevenzione oncologica, gravemente trascurata nei mesi dell’emergenza Covid-19. Si stima infatti che nel primo semestre del 2020, si siano effettuati oltre un milione di esami di screening in meno, per un potenziale incremento delle diagnosi di cancro prossimo alle 5.000 unità. È questa la faccia più subdola del Covid-19, che potrebbe aprire la strada all’aumento dei pazienti oncologici. A tracciare la stima è stato l’Osservatorio Nazionale Screening, in un rapporto che quantifica i ritardi accumulati nella diagnosi oncologica di popolazione nei primi cinque mesi del 2020, caratterizzati dalla fase acuta della pandemia.

Per il primo semestre del 2021 gli sforzi saranno concentrati sul Progetto Ginecologia e sul Progetto Melanoma che gli specialisti ANT attueranno nel 2021 a Villa Donatello e nel Mugello, grazie al sostegno di Banco Fiorentino

Saranno organizzate 9 sessioni di visite gratuite del Progetto Ginecologia: 54 pazienti della nostra regione potranno usufruire, senza alcun costo, di una visita ginecologica con ecografia trans vaginale e Pap-test con lo scopo di individuare eventuali lesioni sospette, permettendo così di intervenire nel modo più adeguato e tempestivo possibile. Il progetto è stato realizzato anche grazie alla collaborazione gratuita di Synlab Italia, per l’esecuzione dell’esame citologico delle cellule del collo dell’utero. A questi accertamenti si è aggiunto, al pari dello screening della Regione Toscana, l’HPV Test (ricerca del Papilloma Virus), in un gruppo di donne selezionato per età e che non l’abbiano già eseguito nei 5 anni precedenti. 

Saranno poi organizzate 6 sessioni di visite gratuite del Progetto Melanoma per un totale di 96 pazienti, sempre nelle due sedi di Villa Donatello e 2 sessioni del Progetto Melanoma per i residenti nei Comuni del Mugello che si terranno a Borgo San Lorenzo presso gli studi medici della Misericordia di Borgo San Lorenzo e l’Istituto di Bioscienze.

Nel secondo semestre poi, ripartirà anche il Progetto Mammella dedicato alle donne sotto i 45 anni, in merito al quale saranno illustrate date e modalità nel mese di Settembre.

L’attenzione alla salute della persona, e quindi anche alla prevenzione, è uno dei pilastri su cui Villa Donatello ha costruito la propria storia – ha dichiarato il Dr. Alberto Rimoldi, Amministratore Delegato di Villa Donatello – per questo siamo lieti di essere ancora a fianco di ANT su questo importante progetto rivolto a uomini e donne in questo particolare momento che causa la pandemia ha visto la prevenzione particolarmente penalizzata. Da questo punto di vista, avere come testimonial di questa campagna i giovani Atleti e Atlete del Bisonte Volley e della Toscana Aeroporti I Medicei che rappresentano un modello positivo per tutti i giovani, può contribuire allo sviluppo della consapevolezza verso la necessità della prevenzione.

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I programmi di prevenzione oncologica gratuita ANT in Toscana, quest’anno ripartono nel mese di Aprile a Villa Donatelloha detto Simone Martini, Delegato ANT di Firenze – Per noi il 2021 si presenta come un anno ancor più difficile del 2020. Per questo la collaborazione con Villa Donatello e con il Banco Fiorentino è ancora più importante quest’anno. Fondazione ANT da sempre si impegna per rendere alla portata di tutti la cultura della prevenzione oncologica, informando, sensibilizzando e soprattutto erogando ogni anno visite di prevenzione in diversi ambiti. È evidente come l’emergenza COVID abbia causato un ritardo nei programmi di screening di prevenzione, noi speriamo di dare il nostro contributo alla ripartenza di questo importante settore, mettendo a disposizione queste giornate gratuitamente, in un momento in cui anche le condizioni economiche di molti sono diventate più difficili. Tutto questo non sarebbe possibile senza il contributo di grandi aziende e privati cittadini che ci sostengono in questa importante attività con le proprie donazioni. I Volontari ANT che vedete ogni giorno impegnati sulle piazze, raccolgono fondi per sostenere anche i progetti di prevenzione oncologica che ANT porta in tutt’Italia, offrendo ogni anno oltre 20.000 visite e controlli gratuiti, oltreché per sostenere la nostra storica attività di assistenza domiciliare gratuita per i malati oncologici della Toscana.

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Ringrazio Villa Donatello, Fondazione Ant e Banco Fiorentino per questo progetto – ha dichiarato il Presidente della Regione Toscana Eugenio GianiIn un periodo come quello che stiamo vivendo, il suo valore è ancora più importante perché noi vediamo spesso la nostra attenzione e le nostre cure concentrate sul Covid, ma mai dobbiamo dimenticare quanto è importante essere pronti, vigili, e sviluppare le attività su quella che è la patologia comune e soprattutto ciò che rappresenta per la delicatezza e per la necessità di non interrompere tutta la dimensione degli interventi oncologici. 

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Abbiamo sostenuto volentieri, anche quest’anno, l’iniziativa di Fondazione ANTha dichiarato Paolo Raffini, Presidente di Banco Fiorentino – perché la prevenzione, sempre importante, trova oggi ancora maggiore ragione: in un periodo in cui le attenzioni sono giustamente rivolte alla cura del Covid, si rischiano però di trascurare le altre patologie. Per questo iniziative di prevenzione, come quella qui presentata, sono importanti e vanno davvero a beneficio della nostra comunità e dei nostri soci. Questa iniziativa è un’ulteriore conferma della forte presenza e sensibilità verso i propri territori di una banca locale come la nostra.

Nei prossimi giorni pubblicheremo in questo blog il calendario delle prestazioni di prevenzione oncologica gratuite che si potranno fruire presso le nostre strutture nel mese di Aprile.

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il coronavirus aggredisce il cervello

La Stimolazione Magnetica Transcranica: una terapia innovativa per il NeuroCOVID

La Stimolazione Magnetica Transcranica

Una terapia innovativa per il NeuroCOVID

Nelle persone che hanno vissuto l’esperienza del contagio da coronavirus Sars-CoV-2, anche in forma non grave o addirittura asintomatica, talvolta persistono o compaiono fatica, depressione, difficoltà di concentrazione, problemi a comunicare con la parola o la scrittura, problemi di coordinazione, sensazione di derealizzazione ed altro. Stiamo parlando di una serie di sintomi e stati spesso difficili da riferire e conseguentemente da trattare.
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In questo contesto, come conferma anche un nuovo studio recentemente pubblicato su Frontiers in Neurology che vi alleghiamo nella versione originale a fondo pagina, la Stimolazione Magnetica Trascranica (TMS) e altre terapie di neuromodulazione come la Stimolazione Transcranica a Corrente diretta (tDCS) e la Stimolazione del Nervo Vago non invasiva  (VNS), possono rappresentare la soluzione per i disturbi neurologici post-COVID.
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Tutte le tecniche citate nell’articolo di cui stiamo parlando saranno disponibili sin dai primi giorni del 2021 presso il nuovo Ambulatorio NeuroCOVID curato dal Prof. Stefano Pallanti nel Presidio storico di Villa Donatello in Viale Matteotti a Firenze. L’ambulatorio fa parte di un nuovo Percorso di Cura che la nostra struttura metterà a disposizione dei propri pazienti grazie ad una nuova collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze di Firenze che presenteremo nei prossimi giorni.
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Che cosa dice questa nuova ricerca

Background: La morbilità del nuovo coronavirus (COVID-19) non è confinata al sistema respiratorio, ma colpisce anche il sistema nervoso. La Neuromodulazione non invasiva può essere utile nel trattamento dei disturbi associati al COVID-19.

Obbiettivi: Descrivere la logica e le basi empiriche dell’uso non invasivo della neuromodulazione nella gestione dei pazienti con COVID-19 e disturbi correlati.

Metodologia: Viene riassunta la fisiopatologia COVID-19 con enfasi sulla neuroinvasività diretta, la risposta neuroimmune e l’infiammazione, l’equilibrio autonomo e la sequela neurologica, muscoloscheletrica e neuropsichiatrica. Questo supporta lo sviluppo di un quadro di riferimento per l’avanzamento delle applicazioni di neuromodulazione non invasiva nella gestione COVID-19 e disturbi correlati.

Risultati: La neuromodulazione non invasiva può gestire i disturbi associati a COVID-19 attraverso quattro percorsi:

  1. Mitigazione diretta dell’infezione attraverso la stimolazione delle regioni coinvolte nella regolazione delle risposte antinfiammatorie sistemiche e/o delle risposte autonomiche e prevenzione della neuroinfiammazione e del recupero della respirazione
  2. Miglioramento dei sintomi di dolori muscoloscheletrici e dell’affaticamento sistemico dovuti al COVID-19
  3. Favorire la riabilitazione cognitiva e fisica dopo la malattia
  4. Trattare il disagio emotivo tipico legato all’insorgenza di un’epidemia, compresi i disturbi neurologici e psichiatrici esacerbati dai fattori di stress psicosociali alla pandemia da Sars-CoV-2

Conclusioni: L’infezione da COVID-19 si traduce in una miriade di sintomi acuti e cronici, sia direttamente associati a disturbi respiratori (ad esempio, la riabilitazione) sia ad un’eziologia ancora da definire (ad esempio, la stanchezza). Le Terapie di Neuromodulazione non invasive sono un insieme di tecniche che, sulla base di percorsi mirati e di prove empiriche (in gran parte in pazienti non COVID-19), possono essere utilizzati nella gestione dei pazienti da COVID-19.


La ricerca completa nel testo integrale

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