Un medico esamina la mano di un giovane

Pollice a Scatto: che cos’è?

Ho notato che mio figlio ha il 1° dito della mano flesso, che scatta e/o rimane bloccato in flessione.
Percepisco un nodulo sotto la pelle. Devo preoccuparmi?

Domande e Risposte di Ortopedia Pediatrica #8

Il pollice a scatto nel bambino è una condizione relativamente rara (ne sono affetti circa 3 bambini su 1000), talvolta bilaterale, che si presenta tra i 6 mesi e i 3 anni di vita (con un 25% di casi presente fin dalla nascita).

Viene spesso notata dai genitori casualmente, o si pone attenzione alla cosa talvolta in seguito a traumi, evidenziando un caratteristico atteggiamento in flessione dell’articolazione interfalangea del    pollice, spesso irriducibile, associato alla presenza di un nodulo palpabile alla regione volare del pollice.

La causa è sconosciuta, la diagnosi è clinica.

Vi è una percentuale di guarigione spontanea di circa il 10%, ma l’unica vera terapia, quando indicata, è chirurgica, preferibilmente non oltre i 4 anni.

Deformità persistenti e conclamate non trattate possono influenzare negativamente il fisiologico sviluppo osseo, prevalentemente a carico del 1° metacarpo, causato dalla tensione persistente del tendine flessore.

articolo a cura del Dott. Salvatore di Giacinto


 

Progetto Mammella Maggio 2022

Progetto Mammella Maggio 2022

Tutte le date e le modalità di prenotazione per il progetto
di prevenzione gratuita del tumore al seno a Villa Donatello.

Si aprono, a partire da Giovedì 28 Aprile, le prenotazioni per accedere alle prestazioni di prevenzione oncologica gratuita legate al Progetto Mammella di Maggio 2022 a Villa Donatello. Questo mese le visite senologiche gratuite complessive saranno 24. Attenzione, questo mese le visite saranno equamente divise tra la sede di Villa Donatello a Villa Ragionieri ed il presidio storico di Firenze in Viale Matteotti 4.

Vi ricordiamo che le attività di prevenzione, in questo caso dedicate a cittadine della Regione Toscana, sono rese possibili grazie alla nostra collaborazione con la Fondazione ANT Italia ONLUS e con l’importante sostegno di Quid Group.

A seguire troverete tutte le date e le modalità di prenotazione.


PROGETTO MAMMELLA

locandina del Progetto Mammella 2022 a Villa Donatello

Le attività del Progetto Mammella per Maggio 2022 si dividono in due distinti gruppi:

  • Il primo prevede 12 visite senologiche più ecografie mammarie dedicate donne di età inferiore ai 45 anni. Questo gruppo di prestazioni sarà effettuato Giovedì 5 Maggio 2022 dalle ore 13.30 alle ore 19.30 presso il nostro Presidio Storico di Viale Matteotti 4 a Firenze.
  • Il secondo gruppo, che prevede anch’esso l’erogazione di 12 visite senologiche con mammografia, sarà invece sarà dedicato a donne toscane di età superiore ai 45 anni ma sarà reso fruibile presso la nostra sede principale in Via Attilio Ragionieri 101 a Sesto Fiorentino Mercoledì 18 Maggio 2022 dalle ore 13.30 alle ore 19.30.

Le prenotazioni saranno possibili a partire da Giovedì 28 Aprile fino a Martedì 3 Maggio chiamando il numero di telefono 348 3102881  dalle ore 9.00 alle ore 13,00 (tranne Sabato e Domenica) fino ad esaurimento dei posti a disposizione.


IMPORTANTE

  • Per poter accedere alla mammografia è necessaria la richiesta del medico di fiducia
  • Una volta ottenuta la prenotazione per via telefonica è comunque necessario recarsi a questa pagina del Sito della Fondazione ANT per validare l’appuntamento compilando con i propri dati l’apposito modulo digitale.
  • Per le erogazioni di prestazioni a minori è indispensabile il consenso di entrambi i genitori.

 

un uomo su una scogliera guarda verso il sole

Progetto Melanoma Aprile 2022 – Tutti gli appuntamenti gratuiti e le modalità di prenotazione

Progetto Melanoma Aprile 2022

Tutti gli appuntamenti gratuiti e le modalità di prenotazione

Aprile, a Villa Donatello, inizierà con le attività di prevenzione oncologica gratuite dedicate al Progetto Melanoma. Saranno infatti 24 le prestazioni messe a disposizione di cittadine e cittadini toscani, che potranno accedere alle visite dermatologiche finalizzate alla rilevazione eventuale del rischio melanoma.

L’iniziativa, come ormai da molti anni, vede consolidato il rapporto tra la nostra Casa di Cura e la Fondazione ANT Italia ONLUS, con l’importante sostegno anche del Banco Fiorentino.

A seguire troverete tutte le date e le modalità di prenotazione.


PROGETTO MELANOMA

la locandina del Progetto Melanoma

Le visite dermatologiche gratuite dedicate al controllo dei nei sospetti del Progetto Melanoma saranno erogate in due giorni distinti: Venerdì 1 e Venerdì 15 Aprile dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00 presso il nostro Presidio Storico di Viale Matteotti 2/4 a Firenze.

Per queste prestazioni sarà possibile prenotare dal 25 al 31 Marzo (Sabato e Domenica escluse), chiamando il numero di telefono 348 3102881 dalle ore 9,30 alle ore 13,00 fino al completamento dei posti a disposizione.


IMPORTANTE

  • Una volta ottenuta la prenotazione per via telefonica è comunque necessario recarsi a questa pagina del Sito della Fondazione ANT per validare l’appuntamento compilando con i propri dati l’apposito modulo digitale.
  • Per le erogazioni di prestazioni a minori è indispensabile il consenso di entrambi i genitori.

 

il fiocco blu dedicato ai pazienti di tumore alla prostata

Quali interventi mini-invasivi e non invasivi per il tumore alla prostata?

Quali interventi mini-invasivi e non invasivi
per il tumore alla prostata?

Il Sistema urinario: problemi e soluzioni – 12° parte

Il tumore alla prostata è uno dei più comuni tumori maligni riscontrabili tra i maschi in Europa.

In caso di tumore alla prostata le possibilità terapeutiche sono molteplici, spaziando dalle tradizionali tecniche radioterapiche e chirurgiche a cielo aperto, con ampia incisione addominale, sino alle più innovative tecniche mini-invasive e persino non invasive.

La terapia ottimale sarà valutata dallo specialista Urologo in base alle caratteristiche del singolo paziente e dello specifico stadio tumorale, adattandosi alle esigenze e preferenze del paziente.

Se da un lato le tradizionali tecniche chirurgiche invasive e radioterapiche hanno offerto per anni un valido strumento per la gestione della malattia e trovino ancora spazio in specifici casi, le importanti ripercussioni in termini di effetti avversi e complicanze, come emorragie, dolore postoperatorio, inestetismi, incontinenza urinaria e talvolta fecale e la disfunzioni sessuali, hanno rappresentato un importante limite operativo con conseguente impatto negativo sulla qualità di vita globale del paziente.

Recentemente, per far fronte al progressivo aumento dell’età media e del benessere psico-fisico della popolazione maschile, con la conseguente richiesta di minori effetti avversi che influenzino negativamente la qualità di vita del paziente, è aumentato l’interesse per le tecniche mini-invasive e non invasive. Queste, grazie a risultati oncologici sovrapponibili alle metodiche classiche, uniti a minori effetti avversi come la possibile preservazione della funzione sessuale (sexual sparing) e urinaria, minor sanguinamento e dolore postoperatorio, rappresentano le tecniche di scelta in particolare in pazienti giovani e in buona salute.

La tecnica robotica si è affermata come il metodo mini-invasivo nell’asportazione della prostata e degli eventuali linfonodi patologici associati in caso di tumore avanzato. Rappresenta il trattamento di eccellenza ed ha lo scopo di trattare totalmente e definitivamente il tumore prostatico negli stadi in cui il tumore non ha diffuso agli organi circostanti e viene eseguita mediante l’utilizzo del Robot da Vinci: il gold standard di chi sceglie questa tecnica mini-invasiva, con un ridotto tasso di complicanze ed effetti avversi oltre a minori tempi di degenza postoperatori e migliori risultati estetici.

Negli ultimi anni sono emerse altre modalità terapeutiche assolutamente non invasive nei pazienti con tumore prostatico clinicamente localizzato, che permettono sia il trattamento dell’intera ghiandola che quello focale del nodulo tumorale.

Tutte queste modalità sono state sviluppate come procedure minimamente o assolutamente non invasive con l’obiettivo di fornire una sicurezza oncologica equivalente ma una tossicità ridotta e migliori risultati funzionali.

Tra questi, i risultati più ottimali sono stati forniti dall’ultrasuono focalizzato ad alta intensità (HIFU), l’ablazione crioterapica della prostata (crioterapia) e la terapia fotodinamica focale.

Malgrado si stia parlando di recenti innovazioni, già molti dati scientifici sono disponibili e supportano l’uso di queste tecniche innovative che, pur essendo completamente non invasive, si sono dimostrate sicure ed efficaci in specifici casi selezionati.

Inoltre uno sviluppo ancora più recente è rappresentato dalla terapia ablativa focale grazie alla quale l’ablazione mirata alla lesione è intrapresa in modo preciso, risparmiando l’organo e preservando quindi totalmente a funzione fisiologica della ghiandola, pur controllando in maniera adeguata il tessuto patologico, come nel caso della innovativa terapia focale a ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (HIFU).

Articolo a cura del Dott. Andrea Cocci e del Dott. Gianmartin Cito

 

alcuni bambini con una maestra di tennis posano sul campo

Scoliosi nei bambini

Scoliosi nei bambini: lo zaino, una seduta scorretta,
sport asimmetrici come il tennis, possono avere effetti negativi?

Domande e Risposte di Ortopedia Pediatrica #6

Questa tipologia di domanda é una tra quelle che viene più spesso posta dai genitori. È credenza comune che un uso scorretto di zaini pesanti, così come di una seduta scorretta o, ancora, l’attività sportiva in giochi asimmetrici come il tennis, possano essere elementi che abbiano effetti negativi sull’incidenza della scoliosi.

In realtà la scoliosi risulta influenzata sicuramente da fattori genetici (familiarità) ma scarsamente da fattori ambientali/comportamentali.

Non vi è infatti evidenza scientifica che zaini pesanti, posture scorrette assunte durante attività ludiche e/o scolastiche, possano avere un’influenza negativa sull’evoluzione della deformità scoliotica. Parimenti non è dimostrato alcun effetto negativo da parte di sport asimmetrici come il tennis, sull’insorgenza o l’evoluzione della patologia, così come veniva talvolta suggeriti in passato.

Una precoce e puntuale diagnosi in ambito ortopedico pediatrico risulta essere fondamentale per intraprendere adeguati percorsi terapeutici che vanno da programmi posturali e di follow up, all’applicazione di corsetti ortopedici fino alla correzione chirurgica, in rari casi.

articolo a cura del Dott. Salvatore di Giacinto


 

immagine simbolica di un uomo in acqua

Chirurgia non invasiva ad acqua per l’ipertrofia prostatica

Chirurgia non invasiva ad acqua per l’ipertrofia prostatica

Il Sistema urinario: problemi e soluzioni – 10° parte

Tra le tecniche mini invasive per il trattamento chirurgico dell’ipertrofia prostatica, la vaporizzazione ad acqua o AQUABLATION rappresenta un’innovazione unica nel suo genere essendo una metodica ablativa sexual sparing.

A differenza delle altre tecniche di enucleo-resezione prostatica tradizionali che sfruttano fonti energetiche con sviluppo di elevate temperature e possibile danno alle strutture nervose limitrofe alla ghiandola o sintomi irritativi flogistici post-procedurali, la tecnica AQUABLATION sfrutta la pressione generata da un getto d’acqua concentrato in una piccola area tissutale, per vaporizzare il tessuto prostatico patologico senza conseguenze termiche o meccaniche per i tessuti limitrofi. Di conseguenza le tradizionali manifestazioni transitorie di disuria, tipiche delle tecniche tradizionali, risultano ridotte, così come la degenza post-operatoria e il tempo di cateterizzazione.

Analogamente quindi, a differenza delle tecniche tradizionali gravate dalla permanente perdita dell’eiaculazione, l’assenza di un danno alle strutture limitrofe consente l’ablazione accurata dell’adenoma patologico responsabile dei sintomi urinari con una drastica riduzione del rischio di eiaculazione retrograda, migliorando quindi la qualità di vita e la salute maschile in ogni suo aspetto.

La terapia è erogata tramite il sistema AQUABEAM®, un complesso robotico interamente automatizzato di navigazione computerizzata che unisce l’acquisizione di immagini in tempo reale ecograficamente guidata con la visione endoscopica diretta, generando un getto d’acqua ad alta precisione. Questo permette di ridurre le possibili complicanze legate alla tecnica chirurgica e all’errore umano così come, in particolare, ridurre le tempistiche intraoperatorie fino a pochi minuti con conseguente minor rischio anestesiologico, permettendo di estendere l’indicazione chirurgica anche a quei pazienti che per motivi clinici non potrebbero sostenere lunghi tempi anestesiologici.

L’intervento si svolge in sala operatoria, in anestesia generale o spinale, ed ha una durata inferiore ai 60 minuti a seconda dello specifico caso. Nel periodo postoperatorio verrà posizionato un catetere vescicale che verrà poi successivamente rimosso e generalmente il ricovero prevede una notte di degenza.

Il significativo miglioramento dei sintomi urinari associato a una drastica riduzione degli effetti collaterali, dei tempi operatori e delle complicanze chirurgiche determinano il miglior impatto sulla qualità di vita globale del paziente e sono l’elemento di maggior interesse nello sviluppo di questa innovativa tecnologia.

La tecnica AQUABLATION risulta quindi efficace e sicura per i pazienti affetti da ipertrofia prostatica benigna che presentano sintomi urinari ingravescenti e interessati a ridurre gli effetti collaterali e preservare l’eiaculazione o in paziente che mal tollererebbero un’anestesia prolungata.

Articolo a cura del Dott. Andrea Cocci e del Dott. Gianmartin Cito

 

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